CHANGE???

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Re: CHANGE???

Messaggioda sigur » sab giu 05, 2010 1:19 pm

beh adesso gli USA hanno un mare di colore come il suo Presidente...ahahahah...scherzo eh!!
sentivo via email un amico che vive nel Maryland a Baltimora che mi dice che è più di ciò che immaginiamo, fdagli allevamenti ittici ai turisti del mare che non balneeranno per yun pò alla natura devastata, devastata, DE VAS TA TA....
credo che Obama abbia promesso più di ciò che potrà mantenere ed adesso si rende conto che il carrozzone USA è alla frutta e lui la può solo sbucciare, mi sta sul cazzo che l'Europa ci rimetta con l'Euro di riflesso che perde potere in seguito alle crisi dei cow-boy.....solite stronzate dell'economia che non capirò mai ma mi lasciano sempre tanto perplesso, forse inculato, ma senza lubrificante.....
credo che lentamente il terzo mondo sprofonderà sempre di più, questo è fastidioso, perchè se continuiamo ad offrire modelli che non tutti possono avere, prima o poi ci presenteranno il conto, come un amante illuso, un figlio non amato, scenari da apocalissi umana....
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Re: CHANGE???

Messaggioda The Director » sab giu 05, 2010 2:08 pm

Didimo ha scritto:Quella di convocare registi per immaginare possibili scenari è una pratica comune in USA... mi pare di aver letto che
dopo l'attentato del 2001 avessero chiamato anche Fragasso :D


Beh, allora bella 'pratica comune'... :? Come dicevano i Trettrè: "ammè ma par'una strunzata!" E stando a quel che mi riveli, viene da dire che se è già successo nel 2001, allora di 'change' si continua a non vederne manco l'ombra...

Comunque vedrete quanti giorni di carcere (prevedo ZERO) faranno questi schifosi della BP che hanno irrimediabilmente danneggiato mica un'autovettura, ma un PIANETA... hanno i soldi, quindi...
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Re: CHANGE???

Messaggioda Diòscuro » mer giu 16, 2010 2:57 pm

The Director ha scritto: Comunque vedrete quanti giorni di carcere (prevedo ZERO) faranno questi schifosi della BP che hanno irrimediabilmente danneggiato mica un'autovettura, ma un PIANETA... hanno i soldi, quindi...


toh :smt117 guarda chi è nell'"Advisory Board" della BP, la compagnia petrolifera della piattaforma Deepwater Horizon...
nonno Prodi !! :-D chiaramente "essere nell'Advisory Board significa essere nell'Assemblea dei Consiglieri.

qui, dettagliatamente: http://iltempo.ilsole24ore.com/politica ... reve.shtml
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Re: CHANGE???

Messaggioda The Director » mer giu 16, 2010 5:26 pm

Ma pensa un pò :wink:

...e se provassimo a infilare una mortadella intera nella falla che sta inquinando i mari, onde provare a tapparla? :mrgreen:

Battute a parte, le settimane passano, il disastro è sempre più irreparabile e più che parole non si sentono... :roll:
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Re: CHANGE???

Messaggioda The Director » gio giu 24, 2010 12:52 pm

...e siccome tutto il mondo è paese, il generale McCrystal, che si è PERMESSO di criticare Obama e la gestione della 'missione di pace' militare, è stato rimosso prima di subito... :wink:
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Re: CHANGE???

Messaggioda Diòscuro » ven giu 25, 2010 9:41 am

principalmente per il Direttore, ma anche per chi vuole.

Il "Change" dagli Usa, oltre che di politica ed economia, è fatto anche di propaganda. Nessun settore è risparmiato, e si procede con la FALSIFICAZIONE del passato e della storia. In pratica, esce un libro dell'n-simo prof. di storia americano Patrick J. Geary, "Il mito delle nazioni. Le origini medievali dell’Europa" per Carocci ed., davvero curioso.
Si tratta di un testo demolitore dell'idea di Nazione e Popolo in Europa: libri del genere non nascono per innocuo desiderio di ricerca. Sono il frutto di precise operazioni ideologiche, programmati e portati a compimento in base a una strategia ben definita: la globalizzazione, al fine di svellere le ultime ostinate resistenze delle identità – che in Europa sono storicamente più tenaci che altrove – ha bisogno di argomenti anche (pseudo-)culturali, di una cultura rovesciata come un guanto e offerta all’ignoranza di massa come fosse un vangelo.
La globalizzazione capisce che non basta il martellamento consumistico, non bastano le poderose iniezioni di politica immigrazionista coatta, non bastano le intimidazioni ai governi, non bastano neppure i bombardamenti al fosforo. Per certe realtà, come quelle europee, particolarmente forti quanto a personalità storica e coscienza culturale residua, occorrono adeguati ordigni culturali. Occorre una generalizzata falsificazione della storia, messa in campo al fine di recidere, piano piano e con infiltrazioni concettuali a lento ma sicuro rilascio, anche l’ultimo tenue filo che lega ancora oggi ogni popolo al suo passato, alla sua cultura atavica: solo così si potranno avere prossimamente quelle masse di popolazioni sradicate e spogliate di identità, che occorrono al potere mondiale per gestire finalmente senza ostacoli il progetto del Governo Mondiale.
I popoli coscienti e maturi, orgogliosi del loro passato e ben strutturati quanto a profonda memoria storica, sono ossi duri da rodere, per il mondialista. Essi possono sempre opporre resistenza, magari anche imboccare un domani le vie della ribellione aperta al disegno cosmopolita, appellandosi a motivazioni comunitariamente forti. Le popolazioni ridotte a branchi, invece, hanno tutte le caratteristiche del prodotto voluto: assenza di identità, perdita del senso di legame sociale che nasce dalla memoria condivisa, indigenza culturale, de-territorializzazione. Una volta compiuta quest’opera, che è già in corso da alcuni decenni, il narcotico del consumismo provvederà nei giusti dosaggi affinché queste plebi mondiali affastellate NON diano luogo qua e là a fastidiose rivolte degli schiavi. La formula è semplice, e chiara come il sole.

Geary dà l’assalto all’idea di nazione in Europa con tutte le armi a sua disposizione, arruolandosi nella famigerata banda storiografica di Hobsbawm (quello che ha scritto che le tradizioni nazionali non esistono, non sono mai esistite, per lui sono state inventate nell’Ottocento dagli studiosi nazionalisti dei vari Paesi…e prima nemmeno esistevano): in pratica nega l'identità delle nazioni europee fin dagli albori. Mo' non sono mai esistite. 8)
Per farlo non si perita di negare le testimonianze storiche comprovate di Gregorio di Tours, Jordanes, Paolo Diacono, ma nega anche Walter Pohl, Cesare, Tacito, e come nulla anche Tocqueville, Renan, Max Weber...nega anche le saghe nordiche, o Chretien de Troyes quanto il Beowulf....

l'art. completo a disamina del libro e dell'atteggiamento culturale di Geary e della trista schola di Hobsbawn è qui, per intero, con passaggi uno a uno, a cura di Luca Lionello Rimbotti:

http://www.mirorenzaglia.org/?p=14165

--------------------------------------------------------------

chiaramente per il "Change" in tutti i sensi, ben fuori dell'Accademia, c'è bisogno anche in Italia di supini osannanti americanoidi 'atlantisti', ecco invece qui un ironico articolo, di A. Musto:

http://www.conflittiestrategie.splinder ... redo-musto
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Re: CHANGE???

Messaggioda The Director » ven lug 16, 2010 11:12 am

Nel tentativo di chiudere la famosa falla che versa petrolio in mare distruggendo un intero ecosistema da MESI (e il tempo passa...), certi fenomeni sono riusciti ad aprirne un'altra... :shock:

E le teste non cadono, e BP va avanti tranquilla, e io non sento affatto il rumore dei calci nel culo promessi da 'Barachin'... :?
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Re: CHANGE???

Messaggioda dave » ven lug 16, 2010 11:22 am

Per quel poco che ne capisco, non vivendo negli States, Obama dimostra la stessa incapacità (o leggerezza?) a gestire questo problema che, in passato, dimostrò Bush con il dramma di New Orleans. Poi, magari mi sbaglio. Ma l'impressione è questa.
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Re: CHANGE???

Messaggioda The Director » ven lug 16, 2010 11:47 am

dave ha scritto:Per quel poco che ne capisco, non vivendo negli States, Obama dimostra la stessa incapacità (o leggerezza?) a gestire questo problema che, in passato, dimostrò Bush con il dramma di New Orleans. Poi, magari mi sbaglio. Ma l'impressione è questa.


Mi sa che hai tristemente ragione... A me quello che fa incazzare è che i promessi 'calci nel culo' non arriveranno mai, nè sanzioni nè altro: BP ha troppi soldi per essere toccata... e le trivellazioni non cesseranno mica...
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Re: CHANGE???

Messaggioda dave » sab lug 31, 2010 6:28 pm

Pur a malincuore, per onestà morale mi tocca fare copia e incolla di questo articolo:

Altro che svolta verde di Obama. E’ naufragata negli Stati Uniti la legge che voleva imporre una seppur modesta riduzione nelle emissioni di anidride carbonica, il principale gas dell’effetto serra e dei cambiamenti climatici.

I Democratici non hanno voti sufficienti per fare approvare dal Senato il taglio delle emissioni anche per la presenza di coloro che in Italia verrebbero chiamati franchi tiratori.

Cosa resta delle speranze che hanno portato Obama alla presidenza? Ahimè, ben poca cosa.

Obama ha garantito con denaro pubblico la costruzione di centrali nucleari, le prime negli Usa da oltre trent’anni: una cosa che non aveva fatto neanche il suo predecessore Bush, il presidente cow boy fautore del laissez faire in materia di gas serra.

Non solo. Come Bush – anzi: più di Bush – Obama ha spinto sui biocarburanti a base dimais, che non inquinano meno della benzina o del gasolio e che in più affamano i poveri dirottando il cibo verso i serbatoi delle auto.

Ora Obama dice che intende comunque continuare a far pressione per una legge sul taglio delle emissioni di gas serra. Auguri.

Senza tagli di emissioni da parte degli Usa, è come minimo difficile pensare che le Nazioni Unite riescano a condurre in porto negoziati sul clima per superare ilfallimento di Copenhagen.

Eppure si mostra sempre più urgente la necessità di impedire che la Terra vadaarrosto. La prima parte di questo 2010 ha inanellato record assoluti di caldo. Il Noaa (National Oceanic and Atmospheric Administration) degli Stati Uniti ha appena pubblicato “The 2009 State of the Climate Report” in cui si afferma che il global warming è innegabile.

Come ebbe occasione di dire il presidente venezuelano Chavez: Se il clima fosse una banca, lo avrebbero già salvato.

Sul Guardian il Senato degli Usa rinuncia al taglio delle emissioni di gas serra

Su Reuters Obama continuerà a premere per una legge sul clima

Su National Geographic secondo il Noaa il global warming è innegabile

http://www.blogeko.it/2010/niente-riduz ... -di-obama/
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Re: CHANGE???

Messaggioda Damiel » dom ago 01, 2010 1:13 pm

Ragazzi, ma vogliamo parlare dell'indennizzo che si è preso l'ex-segretario della BP...

Spedito a lavorare nella "terribile" Siberia, come dice lui, ma con più di un milione di dollari in banca. Non combacia molto coi calci in culo promessi da Obama, devo davvero ammetterlo.
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Re: CHANGE???

Messaggioda The Director » dom ago 01, 2010 1:29 pm

I 'calci in culo' sono l'ennesimo slogan disatteso... Adesso il nuovo slogan è 'i cittadini non pagheranno i danni causati da Wall Street', ma sul COME neppure una singola parola, fateci caso...
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Re: CHANGE???

Messaggioda Diòscuro » dom ago 01, 2010 8:22 pm

The Director ha scritto: nuovo slogan è 'i cittadini non pagheranno i danni causati da Wall Street'


...senza contare quanti cittadini, in effetti, i danni di Wall Street e consorteria li hanno già subiti da un pezzo,
dai cittadini comuni in Usa, alla tela intessuta con le banche succursali in Eu, la Grecia e tutto il resto.
Proprio slogan vuoti a perdere si stanno inventando.
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Re: CHANGE???

Messaggioda dave » dom ago 01, 2010 9:37 pm

Diòscuro ha scritto:
The Director ha scritto: nuovo slogan è 'i cittadini non pagheranno i danni causati da Wall Street'


...senza contare quanti cittadini, in effetti, i danni di Wall Street e consorteria li hanno già subiti da un pezzo,
dai cittadini comuni in Usa, alla tela intessuta con le banche succursali in Eu, la Grecia e tutto il resto.
Proprio slogan vuoti a perdere si stanno inventando.


"I cittadini non pagheranno i danni causati da Wall Street" = "Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani" :-D :-D

è una BATTUTA IRONICA fine a se stessa e disimpegnata, che non vuole riaprire nessun tipo di dibattito serio. Meglio precisarlo in anticipo! :wink:
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Re: CHANGE???

Messaggioda Diòscuro » dom ago 01, 2010 11:34 pm

infatti non c'è nesso alcuno tra le 2 frasi, la rovina mondiale di Wall street che spalma il suo debito su tutto il mondo è quasi inquantificabile, la relazione (ipotetica) tra i 2 concetti è improponibile anche da un punto di vista delle proporzioni. ;-)
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