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NUCLEAR QUESTION...

MessaggioInviato: mar mar 15, 2011 9:49 pm
da MAXLINE
I recenti, drammatici avvenimenti in Giappone presentano in modo esauriente la misura di quanto in realtà l'uomo sia ancora tecnologicamente imperfetto e vulnerabile.
Nonostante i pareri preventivi di saccenti esperti, o presunti tali, il rischio nucleare è e sarà sempre presente in ogni dove si decida di ricorrere a questa meravigliosa ma potenzialmente letale forma di energia.
Oltre questa premessa corre parallelamente una sempre più seria emergenza energetica mondiale, ancora legata a doppio nodo al petrolio con tutte le sue negatività, speculazioni e vili regole di cui tutti siamo consapevoli schiavi.

Che si fa ragazzi? :roll:

Re: NUCLEAR QUESTION...

MessaggioInviato: gio mar 17, 2011 4:35 pm
da enry
Questione spinosa, più contrario che favorevole, personalmente.
Se si parte adesso ci vogliono circa 15 anni, che tra Regioni contrarie (praticamente tutte, a cominciare da quelle governate dal PDL), ricorsi al TAR, proteste e blocchi stradali diventeranno 20 se va bene. Il rischio è che quando siamo pronti noi gli altri le hanno già chiuse.
Poi c'è il discorso sicurezza, dopo quello che stiamo vedendo il 'sicure al 100%' va a farsi benedire.
Aggiungiamoci lo smaltimento delle scorie in un Paese che ha difficoltà a smaltire la spazzatura.
Detto questo, la mia sensazione è che alla fine non se ne farà niente, potrei sbagliarmi, ma la vedo difficile.

Re: NUCLEAR QUESTION...

MessaggioInviato: gio mar 17, 2011 7:28 pm
da Telemaco33
Totalmente contrario. Mi auguro che smantellino quelle che ci sono all'estero. Meglio fare diversi passi indietro: qui in Italia stiamo pagando caro sia il disastro di Chernobyl che un atteggiamento irrispettoso verso terra e natura su cui non mi dilungo.
Se cerchiamo di adattare la natura alle nostre esigenze finiremo molto male...

Re: NUCLEAR QUESTION...

MessaggioInviato: gio mar 17, 2011 9:49 pm
da drunkboy
Tendenzialmente favoverovele
Tendenzialmente contrario se fatta da italiani

Re: NUCLEAR QUESTION...

MessaggioInviato: gio mar 17, 2011 11:34 pm
da MAXLINE
Tutte risposte legittime e razionali, come del resto mi aspettavo.

Ma la teoria è una cosa, mentre la pratica è ben altra...
Mentre scrivo, la fredda luce di una lampadina a basso consumo irradia la tastiera del pc e, legittimamente, rifletto su ciò che la fa funzionare e per quanto tempo ancora.
Se il nucleare presenta rischi accertati, non da meno il petrolio ne cela di suoi, alcuni dei quali paragonabili per gravità ad una ipotetica contaminazione radioattiva.
Le stesse emissioni dei gas di scarico costituiscono un fattore inquinante fortemente nocivo per la salute umana, senza calcolare il devastante impatto che il petrolio perpetra sulle questioni siciali-economiche di mezzo mondo.
Insomma, esigiamo che le cose funzionino ma tutte le strade imboccate conducono invariabilmente verso deleteri effetti collaterali...

a meno che... :smt017

Re: NUCLEAR QUESTION...

MessaggioInviato: ven mar 18, 2011 1:08 pm
da Elizium
Favorevole al nucleare.
Come ha detto Maxline, i combustibili tradizionali inquinano eccome anch'essi, e sono, laddove sono collocate le centrali che li utilizzano, fonte accertata di patologie tumorali. Lo dicono i dati epidemiologici. Certo alla gente non fa impressione la contaminazione lenta, ha paura delle scorie radioattive. Legittimamente ha paura, però è un pericolo remotissimo a fronte di energia pulita in grandi quantità. C'è voluto un terremoto devastante per fare danni ad una solo delle tantissime centrali giapponesi, pure vecchia fra l'altro.
Io poi vivo nel Salento, un territorio che sta venendo sempre più devastato dall'invasione di pannelli fotovoltaici, che ne stanno progressivamente distruggendo la bellezza. Il pres. della Regione Puglia si è riempito la bocca di demagogia antinuclearista, sostenendo il business delle rinnovabili, senza regolamentarlo minimamente, senza imporre che i pannelli venissero messe sulle costruzioni e NON sui terreni agricoli..

Ad ogni modo in Italia il nucleare non si sarebbe fatto comunque, l'opinione pubblica è da sempre tradizionalmente contraria e siamo stati l'unico Paese ad agire sotto la spinta emotiva di Cernobyl. Per cui..