Henry Corbin

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Henry Corbin

Messaggioda dave » lun ago 31, 2009 10:19 pm

Dato che si parla spesso (a sproposito...) di Islam e cultura islamica qui dentro, consiglio vivamente a tutti una lettura dei seguenti (capo)lavori di Henry Corbin:

- L'immaginazione creatrice. Le radici del sufismo, Roma-Bari, Laterza, 2005
- Corpo spirituale e terra celeste, Torino, Adelphi, 1986
- L'imam nascosto, Milano, Se, 2008
- Storia della filosofia islamica, Torino, Adelphi, 1991

Notevoli sono le vicinanze con la nostra cultura religiosa (soprattutto con quella mistica teosofica sotterranea che ha segnato profondamente gli sviluppi speculativi dal 1600 in poi). Nozioni come "corpo spirituale" (di cui parla nella Bibbia Paolo di Tarso), come immaginazione creatrice o mundus imaginalis (temi ripresi dal romanticismo e dall'idealismo tedeschi) mostrano quanto siano vicine certe teorie cristiane con quelle islamiche. Ultimamente, mi sto occupando di questi argomenti e devo dire che sono rimasto profondamente sbalordito dalle molteplici convergenze culturali con l'Occidente.
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Re: Henry Corbin

Messaggioda drunkboy » lun ago 31, 2009 10:39 pm

Si possono leggere anche i libri ultra filoislamici editi o distribuiti in Italia dalla comunita' politica di Avanguardia :-D :-D :-D
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Re: Henry Corbin

Messaggioda RainDog » lun ago 31, 2009 11:58 pm

dave ha scritto:Dato che si parla spesso (a sproposito...) di Islam e cultura islamica qui dentro, consiglio vivamente a tutti una lettura dei seguenti (capo)lavori di Henry Corbin:

- L'immaginazione creatrice. Le radici del sufismo, Roma-Bari, Laterza, 2005
- Corpo spirituale e terra celeste, Torino, Adelphi, 1986
- L'imam nascosto, Milano, Se, 2008
- Storia della filosofia islamica, Torino, Adelphi, 1991

Notevoli sono le vicinanze con la nostra cultura religiosa (soprattutto con quella mistica teosofica sotterranea che ha segnato profondamente gli sviluppi speculativi dal 1600 in poi). Nozioni come "corpo spirituale" (di cui parla nella Bibbia Paolo di Tarso), come immaginazione creatrice o mundus imaginalis (temi ripresi dal romanticismo e dall'idealismo tedeschi) mostrano quanto siano vicine certe teorie cristiane con quelle islamiche. Ultimamente, mi sto occupando di questi argomenti e devo dire che sono rimasto profondamente sbalordito dalle molteplici convergenze culturali con l'Occidente.


Sicuramente a quel livello troverai convergenze e tutto sembrerà superabile, il problema è che all'islamico fanatico la cui formazione inizia e finisce in una qualche scuola islamica non riuscirai mai a spiegarlo. Idem per la gran parte degli occidentali: vai a parlar loro di mistica teosofica, di Paolo di Tarso, di idealismo tedesco...
Quando in questo forum "ci lamentiamo" dell'Islam lo facciamo perchè nelle sue manifestazioni più basse crea disastri. Il mondo della filosofia è altro affare.
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Re: Henry Corbin

Messaggioda The Director » mar set 01, 2009 9:42 am

dave ha scritto:Dato che si parla spesso (a sproposito...) di Islam e cultura islamica qui dentro...



Quotando pienamente Raindog, mi sorge spontanea una domanda: perchè devi iniziare discussioni sulla carta interessanti in modo così ostile? Cominciale e basta, no? Parliamone senza lanciare accuse più o meno velate, che peraltro avresti difficoltà a dimostrare... Insomma, daCCi una mano a stemperare il clima, che il contrario non giova a nessuno.

Tornando IT: dove lavoro girano ovviamente anche islamici, mi fermo sempre volentieri a domandare loro dei loro usi e costumi, ma questi son gente civile e integrata, non dei fanatici... Con dei fanatici, immagino, sarebbe molto più dura...
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Re: Henry Corbin

Messaggioda dave » mar set 01, 2009 12:54 pm

L'intento mio era comunque di carattere prettamente culturale: so benissimo che con certe tipologie di individui qualsiasi tentativo di dialogo non serve a nulla, dato che il fanatismo è un male più comune di quanto si possa pensare.

Il mio intento, sicuramente banale, era quello di presentare un esempio di possibile vicinanza per quanto concerne le origini religiose. Qualche tempo addietro, ho avuto modo di conoscere il sindaco di una cittadina cuneese, che può essere definita la Prato del Piemonte, per l'alto numero di cittadini cinesi. E il sindaco mi diceva che la difficoltà più grande, nel rapportarsi con loro, è la totale ignoranza da parte sua delle usanze, tradizioni, ecc. cinesi. Per questo, sta cercando di documentarsi il più possibile, perché ritiene - e ritengo anch'io - che sia il modo migliore per poter convivere civilmente. Ovvio che anche i cittadini cinesi, così come quelli islamici, devono anche loro sforzarsi ad avvicinarsi alle nostre abitudini e alle nostre tradizioni.

Corbin è uno dei massimi studiosi del pensiero islamico e vi assicuro che la lettura dei suoi testi è profondamente interessante, soprattutto per chi conosce poco quel mondo (e io sono uno di questi).
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Re: Henry Corbin

Messaggioda The Director » mar set 01, 2009 1:24 pm

dave ha scritto:Il mio intento, sicuramente banale, era quello di presentare un esempio di possibile vicinanza per quanto concerne le origini religiose. Qualche tempo addietro, ho avuto modo di conoscere il sindaco di una cittadina cuneese, che può essere definita la Prato del Piemonte, per l'alto numero di cittadini cinesi. E il sindaco mi diceva che la difficoltà più grande, nel rapportarsi con loro, è la totale ignoranza da parte sua delle usanze, tradizioni, ecc. cinesi. Per questo, sta cercando di documentarsi il più possibile, perché ritiene - e ritengo anch'io - che sia il modo migliore per poter convivere civilmente. Ovvio che anche i cittadini cinesi, così come quelli islamici, devono anche loro sforzarsi ad avvicinarsi alle nostre abitudini e alle nostre tradizioni.


Interessante esempio... Io però, personalmente, resto dell'idea che è validissimo il detto "Paese che vai, usanza che trovi.". Se vado a vivere in Cina, non avanzo la pretesa che il paese in cui vivo si avvicini alla mia cultura e/o religione d'origine, anzi, penso che semmai sono io a dovermi avvicinare alla cultura del luogo, tenendo eventualmente fede alla mia religione nel mio privato. Altrimenti si rischiano cose folli come a Torino, dove si istituiscono corsi di arabo per i vigli urbani, come se fossero loro a dover imparare la lingua degli 'ospiti' e non viceversa.

Ho avuto una fidanzata tailandese che viveva ad Oslo, e mi ha spiegato che là il primo mese magari ti parlano volentieri in inglese per venirti incontro, poi però, se non frequenti i corsi gratuiti statali di lingua norvegese, non ti si rivolgono più in inglese se vedono che te ne sbatti di imparare la loro lingua, il che mi sembra più che equo, a ben pensarci.

Trovo poi scandaloso che si usino i soldi pubblici per la costruzione di templi di religioni diverse da quella 'di stato', non spetta ai contribuenti pagare per questo, secondo me. O almeno, che glielo si chieda tramite consultazione referendaria locale, così vediamo chi ne è contento e chi no.
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