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Room 102

21-03-2014

MOBTHROW

"Unfolded"

Cover MOBTHROW

(Ad Noiseam)

Time: (61:22)

Rating : 8

La Grecia è fucina di eccelsi sound designer (Subheim, Abstractive Noise e Stavros Gasparatos, solo per citare alcuni nomi), ed Angelos Liaros rientra appieno in tale elite, sia per quanto espresso nei panni di Mobthrow, sia per essere divenuto un punto fermo nella scena di riferimento quando si tratta di mastering per lavori di spessore. Spostatosi definitivamente a Berlino dopo un precedente soggiorno in terra olandese, Liaros torna finalmente con l'atteso secondo album di Mobthrow, che arriva a tre anni esatti dall'ottimo debut eponimo. Se per Angelos stili come dubstep e drum'n'bass sono stati solo un punto di partenza per spingersi in realtà molto oltre, con la nuova fatica vengono abbattuti ulteriori confini, per un suono quanto mai libero di spaziare e muoversi in ogni direzione senza cedere punti in termini di personalità e compattezza. I toni etnici ed esotici trovano ancor più spazio all'interno di scenari sempre splendidamente oscuri ("Black Fluid", "Low Pressure Area" e il gioiello "Mystical Forest"), non soltanto grazie a pattern percussivi ad hoc, ma anche per mezzo di campionamenti di voci e suoni che rimandano al lato più scuro di una musicalità misteriosa, mistica e ricca di fascino. Liaros, supportato da una magnifica produzione in grado di esaltare al meglio suoni ammalianti e dettagli preziosissimi, colpisce nel segno mantenendo altissima l'intensità dei brani e dotandoli di quel pathos cinematico proprio dei migliori sound designer. Groove e fisicità non mancano, così come lo spazio per incursioni di maggior solidità in vista dei club (l'acida "Nu Nepal" e l'incalzante "Triple Acid"), ma il Nostro è anche capace di grande raffinatezza, come dimostra benissimo un pezzo squisitamente notturno e di alta caratura quale "Midnight Dub Radio". Il Nostro confeziona anche delle vocals, ben sfruttate nella solenne "The City My Church", mentre episodi come la più ambientale e vintage "The Wayfarer", la sinfonica e drammatica "Above The Rim Of The Earth" (realizzata assieme a Subheim) e la nervosa e tesissima "Cruise Me" sono la riprova di come l'artista greco riesca a rendere varia e sempre convincente la propria formula. Un ritorno che conferma Mobthrow fra i migliori esponenti dell'elettronica più intelligente, oscura e cinematica, vera certezza per chi cerca la massima qualità sia nel songwriting che nella resa sonora.

Roberto Alessandro Filippozzi

 

http://mobthrow.com/

http://www.adnoiseam.net/