Logo DarkRoom Magazine
Darkroom List menu Room101 Room102 Room103 Room104 Room105 Room106 Room107 Room108 Room109 Reception
SYNTHPOP, FUTURE-POP, TRIP-HOP, CHILLOUT E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ACCESSIBILE E MELODICA
HARSH-ELECTRO, EBM, ELECTRO-INDUSTRIAL, IDM E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ABRASIVA E DISTORTA
DARKWAVE, GOTHIC, DEATHROCK, POST-PUNK E AFFINI
INDUSTRIAL, AMBIENT, POWER ELECTRONICS E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ NERE ED OPPRIMENTI
NEOFOLK, NEOCLASSICAL, MEDIEVAL, ETHEREAL E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DELICATE E TRADIZIONALI
TUTTO IL METAL PIÙ GOTICO ED ALTERNATIVO CHE PUÒ INTERESSARE ANCHE IL PUBBLICO 'DARK'
TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DIFFICILI DA CLASSIFICARE O MENO RICONDUCIBILI ALLA MUSICA OSCURA
LA STANZA CHE DEDICA LA DOVUTA ATTENZIONE ALLE REALTÀ NOSTRANE, AFFERMATE E/O EMERGENTI
LA STANZA CHE DEDICA SPAZIO ALLE BAND ANCORA SENZA CONTRATTO DISCOGRAFICO

Mailing-List:

Aggiornamenti su pubblicazioni e attività della rivista


 

Cerca nel sito



Reception

 
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >>
Recensione
27-09-2018 : CONNECT.OHM
Nato dall'unione d'intenti tra il francese Alexandre Scheffer ed il giapponese Hidetoshi Koizumi, meglio noti rispettivamente per act di grande spessore come Cell ed Hybrid Leisureland, il progetto Connect.Ohm esordiva per la francese Ultimae nell'ottobre del 2012 con l'album in esame, che la stessa label transalpina ha ora ristampato in forma rimasterizzata e con un artwork completamente rinnovato, come si evince dal lussuoso digipack a sei pannelli completo di ampio e magnifico booklet. Se nel 2012 vi erano state sia l'edizione in CD che quella in digitale, stavolta l'album è reso disponibile anche nel formato in doppio LP e nella...
 
Recensione
27-09-2018 : AUTUMN TEARS
Lo scorso febbraio, la creatura musicale di Ted Tringo è sorprendentemente tornata sul mercato con l'EP "The Origin Of Sleep", rilasciato circa undici anni dopo il quinto ed ultimo album del 2007 "The Hallowing", sempre sotto l'egida di quella Dark Symphonies che ha pubblicato tutti i lavori dell'act americano dal '96 ad oggi. Tocca però alla Dark Vinyl rinverdire i fasti della band in attesa del nuovo full-length (previsto nell'anno in corso), segnatamente con una retrospettiva dell'attività discografica del progetto dagli esordi al 2007, stampata in 400 esemplari e racchiusa in un elegante eco-wallet...
 
Recensione
27-09-2018 : ALBIREON
L'oramai veterano trio emiliano, che proprio quest'anno celebra il ventennale di attività, torna finalmente con un nuovo full - uscito a Maggio in 100 copie oramai esaurite, ma ancora disponibile in formato digitale - dopo l'ottimo split con Omne Datum Optimum di due anni fa. Stavolta sono le forze congiunte di Torredei Records e Toten Schwan a portare alla luce "A Mirror For Ashen Ghosts Part One". A sorprendere è soprattutto questo secondo nome, che con Albireon ha sempre viaggiato su binari paralleli, mai incrociandosi. Solo ascoltando l'album si capisce invece come questo nuovo tassello della loro produzione ben si...
 
Recensione
27-09-2018 : C.3.3.
Originariamente uscito in CDr per la Satellitic Productions nel 2011, l'album in esame è stato poi rilasciato anche in digitale dalla medesima label nel 2014 in una versione ampliata, ed ora, grazie alle attenzioni della Cold Spring, rivive in una mirabile edizione rimasterizzata e corredata da due tracce bonus, racchiusa in un pregevole digipack a sei pannelli. Dietro al curioso monicker (mutuato dal numero di cella di Oscar Wilde, il quale, proprio nel periodo della sua carcerazione a Reading, scrisse il componimento poetico "The Ballad Of Reading Gaol" che l'opera in esame intende idealmente musicare) si cela Paul Jamrozy,...
 
Recensione
27-09-2018 : ASHRAM
La tedesca Dark Vinyl sembra aver puntato il proprio radar verso le migliori eccellenze campane, tant'è che, dopo aver rilasciato un intrigante live in studio dei Corde Oblique, ristampa ora il terzo album degli Ashram, originariamente pubblicato in proprio dalla band stessa nel 2017. Non un caso, probabilmente, visto che gli Ashram condividono due dei tre membri della formazione con gli stessi Corde Oblique, ossia il violinista Edo Notarloberti ed il pianista Luigi Rubino, cui da sempre si affianca il frontman Sergio Panarella. Come detto, "Human And Divine" usciva lo scorso anno a circa undici anni di distanza dal...
 
Recensione
27-09-2018 : ALEX BRAUN
In attesa di tornare in pista col nuovo full-length dei suoi !distain (ormai già ultimato e pronto per la pubblicazione), Alex Braun si concede una breve e particolare parentesi solista con l'EP in esame, comprendente quattro cover e racchiuso in un essenziale digipack. Accompagnato ai cori dalla figlia Alissa, graziosa fanciulla già in possesso di una buona vocalità, il cantante e musicista tedesco va a reinterpretare quattro brani che hanno segnato altrettante fasi importanti della sua vita, operando scelte tutt'altro che prevedibili. La title-track è infatti un brano dell'82 degli Zara-Thustra per veri cultori...
 
Recensione
27-09-2018 : HIDDEN SOULS
Formatosi nel 2005, il trio argentino Hidden Souls giunge solo ora al sospirato debut album, dopo il singolo digitale apripista di metà agosto "The World Is Falling..." ed un paio di apparizioni in altrettante compilation - fra cui un tributo ai Depeche Mode - risalenti a 7-8 anni fa. Il sound della band di Mar Del Plata (ma con base operativa a Buenos Aires) si muove su coordinate synthpop che non mancano di strizzare l'occhio al future-pop, mostrando un buon grado di maturità senza dubbio acquisito nella lunga strada che ha condotto al deal con la Echozone. Il combo argentino mette in mostra una buona qualità...
 
Recensione
27-09-2018 : MARTYR LUCIFER
Cinque anni dopo "Shards", uscita che raccoglieva tre EP in un'unica soluzione, il progetto del singer e strumentista italiano Martyr Lucifer (noto per la sua militanza in formazioni più metal-oriented come Hortus Animae e Space Mirrors) torna con l'atteso secondo album dopo il debut del 2011 "Farewell To Graveland". Un percorso che ha visto inizi più vicini a certo gothic metal, per poi virare verso il goth-rock dapprima con la suddetta trilogia di EP, e poi in maniera più evidente con la nuova fatica, realizzata coinvolgendo il chitarrista ungherese Nagaarum e, soprattutto, il drummer svedese Adrian...
 
Recensione
27-09-2018 : STÉPHANE BOULIN
Pochissime erano le informazioni disponibili sui Neurotoxik, da noi trattati verso fine maggio, e ancor meno sono quelle reperibili riguardo al solo-project del francese Stéphane Boulin, che nel succitato duo è responsabile delle macchine. Scelta la via dell'autoproduzione e l'impiego della lingua madre per i testi (tutti inclusi nel booklet del jewel-case che racchiude l'opera), il Nostro, coadiuvato da un piccolo gruppo di collaboratori (fra cui Audrey Rabat per la voce femminile), mette in campo un'elettronica ad ampio raggio dal taglio vintage e dalle tinte scure che ingloba anche passaggi di chitarra, nonché synth...
 
Recensione
27-09-2018 : OZZO
Dietro al curioso monicker oZZo si cela Ivano Tomba, musicista e dj milanese con alle spalle altre esperienze musicali, qui al debutto assoluto col suo nuovo progetto. Affiancato da Alessio Corrado, anch'egli non nuovo nell'ambiente musicale e qui chiamato ad occuparsi delle parti vocali, Ivano dà vita ad un EP (confezionato in un'essenziale cardboard) nel quale la sua passione per l'elettronica convive con l'impatto del rock, per un impianto ascrivibile all'ampia categoria del synth-rock. Di certo il musicista lombardo nutre una certa passione per la dubstep, stilema di cui si trovano chiari riferimenti sia nell'iniziale "As Fast...
 
 
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >>