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Reception

 
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Recensione
30-01-2023 : MASCHINENZIMMER 412
Dopo il primissimo "Macht Durch Stimme", ristampato lo scorso agosto, l'inglese Cold Spring chiude il cerchio ripubblicando anche l'ultimo album del colosso black industrial svedese Mz.412 ancora mancante all'appello, ossia il secondo e celeberrimo "Malfeitor", fuori catalogo da oltre un ventennio. Pubblicato nel 1989 in vinile dalla Cold Meat Industry in 700 esemplari e ristampato dalla stessa label di Karmanik nel 2001 nelle 2000 copie del CD digipack, "Malfeitor", secondo ed ultimo album prima dell'abbreviazione del nome e del cambio di formazione (con l'addio di Holm), viene ora rimasterizzato con specifica...
 
Recensione
30-01-2023 : MANINKARI
Avevamo già avuto la grande occasione di introdurre i nostri lettori all'opera dei fratelli Frédéric e Olivier Charlot (rimandiamo chi volesse approfondire alla recensione degli Sphyxion dell'anno passato), veri e propri veterani del ritual-ambient più eccelso, e oggi in qualche modo "riscoperti" grazie al sempre accorto occhio della polacca Zoharum, che coi due musicisti ha intrapreso collaborazioni ineccepibili, pubblicando nel suo roster anche i lavori degli altri ensamble a firma dei due parigini, sempre interessantissimi, mai banali, pieni di entusiasmo (dagli Alaska, agli Indalaska, fino ai...
 
Recensione
30-01-2023 : DEATH OF SELF
Con l'etichetta canadese torniamo un po' indietro nel tempo, e precisamente al settembre 2019 con "There's No Going Back", terzo e a tutt'oggi ultimo full-length del progetto statunitense DoS. Il secondo album "Embracing The Things We Hate About Ourselves", del 2012, fu una vera e propria lezione di feroce, distorta e spietata electro-industrial, ma l'atteso passo successivo sulla lunga distanza sarebbe arrivato solo sette anni dopo, e con qualche sorpresa. "There's No Going Back", racchiuso in un essenziale digipack dai toni scuri, nasce per narrare una storia tutt'altro che a lieto fine: quella di come una...
 
Recensione
30-01-2023 : AJNA
Nella sua decennale esperienza discografica, ricca di collaborazioni, il progetto dell'americano Chris F era già transitato nel roster della Winter-Light nel 2021, in occasione dell'album "Canidia" realizzato assieme all'act italiano Onasander. Lo scorso dicembre, Ajna ha firmato con "The Enigma Of Sirius" il suo primo full-length in solitaria per l'etichetta olandese, che lo pubblica nelle 300 copie dell'elegante confezione digifile. Un lavoro che, sin dalle prime battute, ci appare come un netto cambio di passo per un progetto che in passato aveva sì ben figurato, ma senza svettare realmente nella scena di...
 
Recensione
30-01-2023 : GINTAS K & MICHELLE O'ROURKE
Ci siamo occupati più volte di Gintas K, prolifico artista sperimentale lituano i cui lavori sono spesso tutt'altro che facili da decifrare e ben lontani dal concetto d'intrattenimento, e per questa nuova uscita lo ritroviamo alla corte della Zoharum, affiancato dalla cantante irlandese Michelle O'Rourke. L'occasione era quella di fornire un corpo sonoro alla performance "Sorry Gold", prodotta e diretta da Emily Aoibheann a Dublino, città dove l'inedita coppia artistica ha potuto fare la propria parte in un contesto di reale improvvisazione. Le qualità vocali della O'Rourke le avevamo potute saggiare solo...
 
Recensione
30-01-2023 : KILL YOUR BOYFRIEND
Orfani di un paio di elementi nella line-up, senza che però ciò vada ad intaccare la dimensione compositiva dell'ormai duo, i trevigiani Kill Your Boyfriend si riconfermano come una delle realtà più intriganti e seducenti del panorama italiano post-punk/dark-rock. La band formata da Antonio Angeli e Matteo Scarpa nel 2011 non si è mai fermata, e la collaborazione fin dagli esordi con la veneziana Shyrec ha dimostrato un vincente approccio. "Voodoo" è il quarto album della brillante band, ancora più rafforzato e intimo in fase produttiva, nonostante l'abbandono di Marco Fontolan e...
 
Recensione
30-01-2023 : TRIODE
Ultimo in ordine di tempo fra i progetti di Ryby, manager della slovacca Aliens Production e già noto per act di culto come Oxyd e Disharmony, Triode approda al primo full-length, dopo aver gettato le basi coi due buoni EP del 2021 "Into The Deep" ed "Atrium". Rilasciato in download e nelle sole 50 copie dell'essenziale ed elegante digipack, "Karma" porta i validi spunti dei suddetti EP al livello superiore, a partire da una produzione che cattura sfumature e dettagli audio con rinnovata e decisiva efficacia. Quella di Triode è pura ambientronica, strutturata su ambientazioni radianti che ospitano...
 
Recensione
30-01-2023 : JAGATH
A poco meno di due anni dal ben accolto "Devalaya", il collettivo russo Jagath torna ad incidere per la blasonata Cold Spring, dopo una gustosa parentesi in seno all'ammirevole connazionale Black Mara (sinonimo di spettacolari confezioni artigianali) nell'estate del 2021 con "Samadhi", lavoro nato d'impeto sulla scorta di una furtiva incursione nel tempio dell'act di Perm (un serbatoio per olio, venduto per essere rottamato). Il gruppo stesso annuncia che quella in esame è l'ultima registrazione nel loro tempio, giacché i serbatoi dell'olio sono stati smantellati, augurandosi che ciò non rappresenti la...
 
Recensione
30-01-2023 : ERIK WØLLO
La prima uscita del 2023 per il rinomato e prolifico compositore norvegese è "The Shape Of Time", ennesima pubblicazione targata Projekt in un sodalizio fra l'etichetta ed il longevo musicista che dura dal 2009. Realizzato nel consueto essenziale digipack, il nuovo lavoro dà sfoggio di tutte le caratteristiche tipiche della scrittura di Wøllo, spaziando fra l'ambient e l'elettronica col solito ampio corredo di chitarre (acustiche, elettriche, synth, Ebow...) e macchine, dall'analogico al digitale, sfruttando di quando in quando pattern percussivi che completano a dovere i vari passaggi. Mai realmente oscura,...
 
Recensione
30-01-2023 : RLW
Ad oggi ultima uscita del progetto RLW messo a punto dal tedesco Ralf Wehowsky, dove le "invenzioni sataniche" del titolo fanno riferimento alle teorie complottiste scaturite intorno alla pandemia di covid-19. Con un piglio decisamente ottimistico, relazionato alla presunta fine della pandemia e al principio storico che dalla "miseria nascono fiori", ci si ricollega all'Ars Subtilior del XIV secolo, stile che rompeva con certo oscurantismo del tempo. Di qui vengono uniti i vari spunti in un collage sonoro (un vero e proprio cut-up) che combina temi del passato con la follia moderna, il tutto frammentato e decostruito...
 
 
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