Logo DarkRoom Magazine
Darkroom List menu Room101 Room102 Room103 Room104 Room105 Room106 Room107 Room108 Room109 Reception
SYNTHPOP, FUTURE-POP, TRIP-HOP, CHILLOUT E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ACCESSIBILE E MELODICA
HARSH-ELECTRO, EBM, ELECTRO-INDUSTRIAL, IDM E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ABRASIVA E DISTORTA
DARKWAVE, GOTHIC, DEATHROCK, POST-PUNK E AFFINI
INDUSTRIAL, AMBIENT, POWER ELECTRONICS E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ NERE ED OPPRIMENTI
NEOFOLK, NEOCLASSICAL, MEDIEVAL, ETHEREAL E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DELICATE E TRADIZIONALI
TUTTO IL METAL PIÙ GOTICO ED ALTERNATIVO CHE PUÒ INTERESSARE ANCHE IL PUBBLICO 'DARK'
TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DIFFICILI DA CLASSIFICARE O MENO RICONDUCIBILI ALLA MUSICA OSCURA
LA STANZA CHE DEDICA LA DOVUTA ATTENZIONE ALLE REALTÀ NOSTRANE, AFFERMATE E/O EMERGENTI
LA STANZA CHE DEDICA SPAZIO ALLE BAND ANCORA SENZA CONTRATTO DISCOGRAFICO

Mailing-List:

Aggiornamenti su pubblicazioni e attività della rivista


 

Cerca nel sito



Room 103

Pagina precedente 
<< 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >>  
Recensione
06-11-2012 : DIARY OF DREAMS
DIARY OF DREAMS
Rivisitare in chiave acustica brani originariamente aderenti alle coordinate della musica elettronica è impresa alla portata di pochi, perché è ben chiaro che per riuscirvi sarà necessario reinventare da capo gli arrangiamenti, abbracciando una strumentazione decisamente più classica. In questo senso i blasonati tedeschi Diary Of Dreams partono avvantaggiati, in primis perché il loro sound si è fatto negli anni sempre più organico, e poi per la comprovata versatilità strumentale che anima il loro songwriting, oltre che per la classe ed il trasporto emozionale che riescono ad....
 
Recensione
06-11-2012 : WEEP
WEEP
Le uscite di casa Projekt sono da sempre sinonimo di qualità. In particolare, i Weep si segnalarono quando, nel 2010, fecero uscire l'ottimo debutto "Worn Thin". Alla base di questo progetto c'è la mente lucida ed eclettica di Doc Hammer, ex-leader dei seminali Mors Syphilitica e dei Requiem In White, nonché uomo dai mille talenti. A distanza di tre anni la band arriva quindi al fatidico traguardo del secondo album, che per molti rappresenta un severo banco di prova delle proprie capacità e, per alcuni, la pietra tombale della carriera. "Alate", titolo di questo secondo full-lenght, non....
 
Recensione
25-10-2012 : ALIEN HAND SYNDROME
ALIEN HAND SYNDROME
Davvero uno dei più promettenti debutti annuali questo firmato Alien Hand Syndrome e prodotto dalla sempre prolifica Echozone. In medicina, la "sindrome da mano aliena" è quella patologia neurologica che impedisce al corpo di controllare i movimenti di una delle due mani. Quella di cui soffriva l'immenso Peter Sellers ne "Il Dottor Stranamore", che ne rivelava con un sapore grottesco la chiara matrice nazista. Musicalmente, invece, questa band austriaca fondata nel 2007 non può che avere le idee più chiare. Messi in piedi dal compositore e vocalist Clemens Engert, coadiuvato da musicisti di....
 
Recensione
25-10-2012 : AMBER SPYGLASS
AMBER SPYGLASS
Fra i molti act dalla carriera discontinua c'è questo duo di Boston, composto da Kelly Godshall (voce, testi, chitarre) e John De Gregorio (programming e chitarre): un EP eponimo nel 2001, il full-length "Accelerating Parcae" nel 2004 e poi più nulla, fino a quell'ottima compilation che è stata "Sky So Grey", uscita sul finire del 2008 e comprendente un brano ("Harmonic Tide") dei Nostri. Quel sampler rappresentava anche il debutto sul mercato della Decorative Records, etichetta gestita dagli stessi Amber Spyglass che, in quell'occasione, aveva avuto il grande merito di dare risalto ai molti....
 
Recensione
20-09-2012 : THE HIRAM KEY
THE HIRAM KEY
Primo lavoro per questa superband inglese fondata da Gary Clark (ex-Nosferatu), accompagnato da Darren Bottrill (ex-Cureheads), Irish Dave (dai Killing Miranda), Roi Robertson e Belle Star. Il 14 febbraio scorso la Echozone ha dato alle stampe anche il nuovo EP "Horocrux", ma pare che la vera summa del sound e del pensiero di The Hiram Key risieda in questo "Amerikafka", uscita su cui si pone molta fiducia. È un piacere veder rinascere dalle ceneri di act rinomati un nuovo ambizioso corso, soprattutto se la biografia che accompagna il promo salmodia orgogliosi intenti, primo fra tutti quello di differenziarsi dalla....
 
Recensione
28-08-2012 : ADRIAN H AND THE WOUNDS
ADRIAN H AND THE WOUNDS
Ai più attenti sostenitori della frangia più teatrale e cabaret-oriented delle derive del post-punk difficilmente sarà sfuggito, nel 2009, il debutto eponimo di questo quintetto di Portland, capitanato dal carismatico Adrian H e degnamente completato dai The Wounds. Ed a chi magari si è subito appassionato alle sorti di questo curioso combo americano, grazie gli ampi meriti di un esordio più che mai sopra le righe, potrà suonare non nuovo questo atteso seguito, essendo già uscito in Europa via Danse Macabre sul finire dello scorso anno. Ora tocca alla Projekt occuparsi di dare lustro a questo....
 
Recensione
30-07-2012 : DIARY OF DREAMS
DIARY OF DREAMS
I più fedeli seguaci della consolidata realtà tedesca ricorderanno senza dubbio il primo volume di "Dream Collector", uscito nel 2003 per il mercato sudafricano a seguito di un tour intrapreso dai Nostri in quei territori, e in seguito ristampato dapprima per il mercato russo (2005, Irond) e poi per quello europeo (2006, Accession). Il combo capitanato da Adrian Hates dà ora alle stampe questo secondo volume, diverso nelle prerogative rispetto al precedente: laddove quest'ultimo racchiudeva materiale raro e spesso inedito, pescando a mani basse da svariate compilation, la seconda parte in esame tende a....
 
Recensione
27-06-2012 : DIODATI
DIODATI
Questo secondo album dei Diodati richiama in auge quell'illustre gothic-wave tedesca che faceva da padrona, almeno da noi, più di una decina di anni fa. Ai tempi impazzava Sopor Aeternus, grazie a quel suo connubio tra strumentazione classica, vocals teatrali e veniale impronta oscura nelle composizioni e nell'estetica. Seguirono, per l'appunto, innumerevoli uscite col fine unico di ricreare il sound di Anna Varney, e tra gli act di maggior caratura si potrebbero elencare l'ASP meno rockeggiante, Persephone o i Chamber di Marcus Testory. Vale la pena citare Testory, visto che anche questi Diodati portano il suo marchio, seppur solo a....
 
Recensione
10-04-2012 : BLACK TAPE FOR A BLUE GIRL
BLACK TAPE FOR A BLUE GIRL
Lo scorso novembre la Projekt ha inteso celebrare a dovere i 25 anni dall'uscita del primo album dei Black Tape For A Blue Girl, e questo non soltanto perché - come è noto - il boss dell'etichetta ed il leader della band coincidono nella persona di Sam Rosenthal, quanto piuttosto per la fondamentale importanza che il disco ha rivestito nella storia della musica a tinte scure. Il modo in cui, già nel lontano 1986, il collettivo americano ha saputo far coesistere intrecci vocali ed arrangiamenti sinfonici all'interno di strutture dai profondi umori dark è valso negli anni fiumi di elogi ed un meritato posto nella....
 
Recensione
10-03-2012 : THE ARCH
THE ARCH
Per chi non conoscesse questo storico quintetto belga, per la precisione di lingua fiamminga, basti riportare la mente su una qualunque delle piste da ballo europee, dove hit come "Ribdance" o "Babsi Ist Tot" continuano a riecheggiare dalle casse dei club. The Arch non sono solo una solida realtà dalla fucina della Echozone, ma anche una band dalla carriera ventennale, in grado di eguagliare a livello di esperienza i grandi nomi della scena electro. I cinque ultraquarantenni firmano così un nuovo contributo nella scena elettronica, lontana dalle contaminazioni rocciose della EBM germanica, ma devota a quella....
 
Pagina precedente 
<< 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >>