Logo DarkRoom Magazine
Darkroom List menu Room101 Room102 Room103 Room104 Room105 Room106 Room107 Room108 Room109 Reception
SYNTHPOP, FUTURE-POP, TRIP-HOP, CHILLOUT E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ACCESSIBILE E MELODICA
HARSH-ELECTRO, EBM, ELECTRO-INDUSTRIAL, IDM E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ABRASIVA E DISTORTA
DARKWAVE, GOTHIC, DEATHROCK, POST-PUNK E AFFINI
INDUSTRIAL, AMBIENT, POWER ELECTRONICS E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ NERE ED OPPRIMENTI
NEOFOLK, NEOCLASSICAL, MEDIEVAL, ETHEREAL E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DELICATE E TRADIZIONALI
TUTTO IL METAL PIÙ GOTICO ED ALTERNATIVO CHE PUÒ INTERESSARE ANCHE IL PUBBLICO 'DARK'
TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DIFFICILI DA CLASSIFICARE O MENO RICONDUCIBILI ALLA MUSICA OSCURA
LA STANZA CHE DEDICA LA DOVUTA ATTENZIONE ALLE REALTÀ NOSTRANE, AFFERMATE E/O EMERGENTI
LA STANZA CHE DEDICA SPAZIO ALLE BAND ANCORA SENZA CONTRATTO DISCOGRAFICO

Mailing-List:

Aggiornamenti su pubblicazioni e attività della rivista


 

Cerca nel sito



Room 104

 
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >>  
Recensione
09-12-2019 : BRIDE WORE BLACK
BRIDE WORE BLACK
Oscuro progetto inglese di recente conio, Bride Wore Black mette a punto in questo doppio CD la colonna sonora del cortometraggio datato 2018 "Bloodrunner Zero" del regista Sade Sato. L'uscita accorpa la soundtrack ad altri excerpts relativi a materiale non utilizzato e a versioni alternative a quelle usate nel film. I primi nove pezzi, confluiti nella colonna sonora, oltre a due mai utilizzati, hanno le fattezze di brandelli sonori a metà tra l'ambient, il noise evocativo e l'oscurità malsana, il tutto strutturato con un minimalismo affascinante purtroppo orfano delle immagini per cui è stato creato.....
 
Recensione
09-12-2019 : HORTHODOX
HORTHODOX
Giovanissimo progetto israeliano con all'attivo un paio di uscite su supporto fisico (dopo un esordio in digitale), Horthodox è figlio di certa dark ambient e drone di matrice industriale di cui sa reinterpretare il verbo in funzione di un discorso proprio. Il disco, diviso in quattro brani senza titolo che, ad eccezione del pezzo d'avvio, si dipanano in durate importanti, prende corpo sulla reiterazione di temi semplici e ossessivi, molto cupi, giocati sul supporto di voci declamatorie ("I") o su strutture ondulatorie penetranti e massose. Spesso si opta per architetture minimali, fatte di temi unici di poco variati con....
 
Recensione
27-11-2019 : HALO MANASH
HALO MANASH
Preziosa ristampa per la finlandese Aural Hypnox, che ripropone in edizione CD - nelle 400 copie della magnifica confezione in cartoncino apribile fuori formato con tre splendidi inserti grafici - l'ultimo parto discografico di Halo Manash, "Unetar", originariamente pubblicato nel marzo 2016 esclusivamente su cassetta in due distinte tirature limitate (le 40 copie dell'edizione standard e le altrettante del box set), entrambe ormai esaurite. Un recupero importante per chi ha seguito con attenzione i passi del progetto finnico, anche perché questa riedizione contiene non soltanto le due tracce originarie, ma anche quella....
 
Recensione
27-11-2019 : HOARFROST & MULTIPOINT INJECTOR
HOARFROST & MULTIPOINT INJECTOR
Questa nuova uscita per la sempre attiva Noctivagant riunisce le abilità di due act polacchi: Hoarfrost, gestito da Rafal Kopec e di cui ci siamo occupati a più riprese, e Multipoint Injector, condotto da Andrzej Turziak ed assente dalle scene ormai dal 2008. Non si tratta però di nuovo materiale, bensì di registrazioni effettuate dieci anni or sono e rimaste in un cassetto sino ad oggi, la cui pubblicazione rappresenta unicamente uno sguardo al passato. Nello specifico, nelle quattro tracce a sua disposizione (cui se ne alternano altrettante firmate da Andrzej), Rafal mostra come all'epoca il suo discorso sonoro....
 
Recensione
18-11-2019 : VV.AA.
VV.AA.
Lo svedese Peter Andersson/Lina Baby Doll realizza, attraverso la sua valida etichetta Entartete Musikk ed il suo rinomato act Deutsch Nepal, questa particolare compilation che definire semplicemente come "degna di nota" sarebbe oltremodo riduttivo. Confezionata in un essenziale digipack, "Homo Strepitus" riunisce autentici colossi del settore dark ambient e industrial per dare vita ad un'operazione che parte da una chiara ed intrigante prerogativa: quella di rielaborare, ognuno secondo la propria visione artistica, quel materiale tematico grezzo composto e fornito ai partecipanti dallo stesso Lina. Sono nate così,....
 
Recensione
18-11-2019 : TREPANERINGSRITUALEN
TREPANERINGSRITUALEN
Due anni dopo l'eccellente "Kainskult", lo svedese Thomas Martin Ekelund torna ad incidere per l'inglese Cold Spring con la release in esame, composta da due lunghi brani della durata di 19 minuti ciascuno e realizzata sia in CD - nell'elegante digipack a sei pannelli - che nelle 500 copie dell'edizione in vinile. Messe da parte le mortifere movenze death-industrial che ne hanno decretato le fortune, l'act scandinavo spinge stavolta con forza verso il proprio lato più marcatamente rituale, abbandonando per l'occasione sia le vocals ferali, sia l'apporto ritmico, sia la ruvidità industriale. Coadiuvato da due....
 
Recensione
18-11-2019 : CAMECRUDE
CAMECRUDE
La francese Cioran Records, nata solamente nel 2017 ma già piuttosto attiva sul mercato, prende il proprio nome - come facilmente intuibile - dal filosofo, saggista ed aforista rumeno Emil Cioran (noto per il suo nichilismo e pessimismo), ed il suo manifesto programmatico la vuole attenta a valorizzare quegli artisti francesi più sperimentali la cui musica è ispirata dagli scrittori più pessimisti, com'era appunto il succitato autore. Prerogative interessanti che ritroviamo anche nel progetto harsh ritual noise Camecrude, creato dal suonatore di ghironda Valentin Laborde e legato a doppio filo alla tradizione ed....
 
Recensione
18-11-2019 : IDFT
IDFT
La sempre attenta Noctivagant è particolarmente abile nello scovare nuovi talenti in ambito dark ambient/industrial negli angoli più remoti del pianeta, buon ultimo IDFT, act iraniano proveniente da Teheran con all'attivo sin qui il solo EP digitale "R" - risalente a quattro anni fa e rilasciato dalla netlabel norvegese Petroglyph - e qualche traccia apparsa su alcune compilation. "The Great Gate" rappresenta l'esordio sulla lunga distanza per il progetto, nonché la prima release in formato fisico, segnatamente nelle 49 copie numerate a mano in CD nella classica confezione in cartoncino apribile di....
 
Recensione
18-11-2019 : STONE WIRED
STONE WIRED
Fra i molti progetti dell'ungherese George Turoczy, Stone Wired è non soltanto uno di quelli più longevi (esiste infatti dal lontano 1997), ma anche più attivi, come testimoniano le circa 35 uscite pubblicate in vari formati (CD, CDr, cassetta e digitale) sino ad ora. Da sempre dedito ad esplorare i meandri del death-industrial più ferale ed ansiogeno, Stone Wired è divenuto un duo con l'ingresso dell'americano di D-mon da quando il buon George è emigrato negli States, ossia dal 2003, con il relativo incremento delle attività avutosi di lì a poco. Questa corposa release, composta da due....
 
Intervista
14-10-2019 : MZ.412
MZ.412
Non crediamo vi siano dubbi sul fatto che "Svartmyrkr" fosse l'album più atteso nella scena dark ambient e industrial, poiché il colosso svedese Mz.412 mancava all'appuntamento con un nuovo full-length dal lontano 2006, ossia dall'uscita di "Infernal Affairs". Nel frattempo la classica line-up a tre, composta da Drakh, Nordvargr ed Ulvtharm, si era ricompattata in occasione di alcune uscite live (talune delle quali riversate poi anche su supporto discografico), lasciando intendere come, prima o poi, gli originatori del black-industrial sarebbero tornati a colpire nel segno. E così è stato, a....
 
 
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >>