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Recensione
08-09-2020 : LLYN Y CWN
LLYN Y CWN
Un anno esatto dopo l'edizione in CD del terzo album "Twll Du", il gallese Ben Powell torna col suo secondo lavoro per l'inglese Cold Spring, anche stavolta racchiuso in un gradevole digipack a sei pannelli corredato dalle foto scattate dall'artista stesso. Profondamente affascinato dai paesaggi montani del nord del Galles, Powell raccoglie l'ispirazione per il nuovo album nella cava di ardesia il cui nome dà il titolo all'album, ricavando in loco quelle field recordings necessarie a completare le sette composizioni incluse. La gelida drone/ambient tipica del progetto appare stavolta molto più lineare nelle sue....
 
Recensione
08-09-2020 : DEEPDARK - SCOTT LAWLOR - NOCTILUCANT
DEEPDARK - SCOTT LAWLOR - NOCTILUCANT
Discreto dischetto uscito nel Giugno 2019 in tiratura limitata a 59 copie per Noctivagant, "Shapes Moving In The Murk" - titolo quantomai calzante e che ne dà un'ottima chiave di lettura - vede la collaborazione di tre veterani della dark ambient contemporanea quali il russo Dmitry Vologdin aka DeepDark, Scott Lawlor (già in Lunar Navigational Systems e Nox Intempesta) ed il progetto Noctilucant di Joseph Mlodik. Il lavoro vede lo sciorinarsi di una traccia unica da 50 minuti imbastita su nebbiose sospensioni oscure sulle quali balenano qua e là accenni di melodie, gocce di luminescenza pianistica o di synth in....
 
Recensione
09-07-2020 : FM EINHEIT/ANDREAS AMMER
FM EINHEIT/ANDREAS AMMER
Il tedesco F.M. Einheit, storico membro dei seminali Einstürzende Neubauten fino a metà anni '90, ritrova l'amico e compagno d'avventure Andreas Ammer (scrittore, giornalista ed autore di opere radiofoniche) per l'ottava volta, a testimonianza della consistenza di un sodalizio iniziato nel lontano 1993 con l'album "Radio Inferno". L'occasione è quella di fissare su supporto discografico la performance radiofonica "Hammerschlag" (proposta per la prima volta lo scorso anno come concerto dal vivo), nella fattispecie col prezioso supporto di Rica Blunck (voce), Saskia Von Klitzing (batteria), Volker Kamp....
 
Recensione
09-07-2020 : IURTA
IURTA
Primo vagito sulla lunga durata datato 2017 per il progetto che vede riuniti i portoghesi J.A. (Wolfskin, Karnnos) ed A. Coelho (Sector 304), che a tutt'oggi non ha ancora tristemente visto un suo ripalesarsi sulla scena dark ambient/drone con un successore di questo concept ben strutturato ed incentrato, come si evince da titolo, su di un viaggio sonico rappresentante mefitiche radiazioni che vanno a colpire la corteccia cerebrale di chi ascolta, provocando spasmi, autodistruzione, atassia mentale ed esaurimento nervoso. Dall'impronta cinematica e molto ricercata nel suo diluirsi oscuro e mellifluo tra droni massivi e pieni, fluttuazioni....
 
Recensione
19-06-2020 : PARANOIA INDUCTA
PARANOIA INDUCTA
Dopo l'apprezzato split assieme a Corona Barathri "Atra Mors" di fine 2019, il longevo act polacco torna sul mercato con ben tre uscite, tutte targate Heerwegen Tod Production: le ristampe in cassetta dei primi due lavori datati 2004 "Sanctified Destruction" e "The Unholy Place" ed il nuovo full-length in CD "Viri Probi", oggetto di questa recensione. La nuova fatica va a chiudere la trilogia "Lux Mundi", iniziata in seno alla Beast Of Prey con gli album "Gloria Laus" (2006) e "Pia Fraus" (2008) e basata sulle atrocità commesse dalla Chiesa Cattolica Romana nel corso....
 
Recensione
07-05-2020 : NAM-KHAR
NAM-KHAR
Delle dieci uscite sulle quali il collettivo europeo ha apposto la firma in poco più di una decade, sette sono state create in collaborazione con altri act, mentre le restanti sono ascrivibili unicamente a Nam-Khar, proprio come quest'ultima in esame, seconda produzione recante il marchio dell'eccellente label Winter-Light dopo "Secret Essence/Sangwa Dupa" del 2018. L'altro album rilasciato per l'etichetta olandese è il giusto termine di paragone per comprendere dove si sia spinto il suono di Nam-Khar: laddove in "Secret Essence/Sangwa Dupa" la drone/ambient manteneva toni cupi e misterici senza uscire da....
 
Recensione
07-05-2020 : KHOST
KHOST
A poco meno di tre anni dal precedente "Governance", il duo britannico composto da Andy Swan (Final, Iroha) e Damian Bennett (Techno Animal, Carthage) torna - sempre rigorosamente per la Cold Spring - col quarto full-length, coadiuvato per l'occasione da una pletora di ospiti d'eccezione: Stephen Mallinder (Cabaret Voltaire, Wrangler), Eugene Robinson (Oxbow), Syan, Manuel Liebeskind, Daniel Buess (16-17, MIR) e Stephen Ah Burroughs (Tunnels Of Ah, ex-Head Of David). Contributi importanti per un lavoro - confezionato nel pregiato digipack a sei pannelli - che intraprende una strada differente da quella tracciata dal precedente opus,....
 
Recensione
07-05-2020 : SPIRITUS N
SPIRITUS N
La label Luce Sia ha sempre brillato - tra le altre cose - per la capacità di recuperare vecchi lavori dimenticati, e non a caso in questa occasione è riuscita a rispolverare un lavoro decisamente oscuro, opera di un progetto francese che forse i più non conosceranno. Spiritus N, noto anche come Spiritus Naevus, ha all'attivo giusto un paio di lavori, oltre a qualche brano sparso o uscite split. "Age" veniva pubblicato nel 1992 dalla francese Exprel, gestita all'epoca dal mastermind del monicker Vinci, altro nome di cui si sarebbe presa cura la Luce Sia per rispolverare una vecchia release. Al di là della....
 
Recensione
29-03-2020 : CREPUSCULAR ENTITY/BRTHRM
CREPUSCULAR ENTITY/BRTHRM
Collaborazione a quattro mani risalente a febbraio 2019 tra due nomi giovani ma prolifici: il progetto statunitense Crepuscular Entity e lo svizzero BRTHRM, entrambi dediti ad un noise virulento e aggressivo, mix tra drones e pareti di rumore totale stratificato. Il disco, diviso in tre sole lunghissime tracce, vede nel primo passaggio un accumulo di materiale audio relativamente variegato, giocato su frequenze miste con una preponderanza di quelle basse, dove i toni sono analogici e crudi, per lo più frastornanti. Il pezzo seguente è un muro sonico propulsivo, fatto di massificazioni audio disturbanti, sorta di blocco ferroso e....
 
Recensione
02-03-2020 : DEUTSCH NEPAL
DEUTSCH NEPAL
Ritorno maiuscolo per quello che ormai a ragione è uno dei maestri della scena post-industriale. Deutsch Nepal, al secolo Peter Andersson, continua ad intrecciare spunti diversi per imbastire arazzi unici che riescono a non confondersi con altri progetti. Nel particolare, "Staring..." recupera i tipici martellamenti industriali circolari e ossessivi (la title-track, "How Low... 2017") per sottenderli a toni stratificati spesso di natura ombrosa e cupa, a cui si aggiunge una voce che sa ben dividersi tra l'urlo nervoso e una latente melodicità ("Let Go And Slip Away"), fatto che rende alcuni pezzi....
 
 
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