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Recensione
31-01-2019 : TESTPHASEN NEGATIV
TESTPHASEN NEGATIV
Benché attivo dal 2006 e con alle spalle già sei uscite, l'act tedesco guidato dall'esperto Ralf Rabendorn non ha mai fatto parlare di sé nella misura che avrebbe meritato, e senza dubbio gli ultimi cinque anni di silenzio non hanno giovato in tal senso. Eppure la formula di TN, giocata su derive dark ambient e ritual/industriali particolarmente oscure, spettrali ed orrorifiche prossime a certe soundtrack, aveva mostrato tutto il suo fascino oscuro in ognuna delle precedenti release, ed a conti fatti è mancato soltanto il supporto di qualche label di grosso calibro. Ralf, assieme ai fidati Jarosch ed R.J. Schrey,....
 
Recensione
18-01-2019 : VROMB
VROMB
Lo storico progetto del quebecchese Hugo Girard torna al suo proposito di rimpolpare l'esiguo numero di uscite fisiche - ovviamente in proporzione ai suoi anni di attività - con questo bel digipak argentato con artwork minimal-meccanico, in sposalizio perfetto con le sonorità del nostro scultore dell'analogico. Concepito come un lavoro nel quale sono i macchinari di Girard a parlare liberamente, "Noize Mélodia" denota sin dal titolo una sorta di 'Ordo Ab Chao' nella sua resa generale fatta di soundscapes a tratti concreti e piuttosto incisivi (la intro "Réglages Et Radiations"), in altri....
 
Recensione
18-01-2019 : COIL + ZOS KIA + MARC ALMOND
COIL + ZOS KIA + MARC ALMOND
Succulenta release per gli amanti della sperimentazione seminale in cerca di pezzi dal calibro piuttosto alto da annoverare nella propria collezione, trattandosi infatti di tre tracce contenenti rispettivamente la versione inedita, esclusiva e rimasterizzata in toto dalle cassette originali dell'intera performance di 23 minuti dal titolo "A Slowly Fade To Total Transparency" - con sottotitolo "How To Destroy Angels" - eseguita live alla Air Gallery di Londra il 24 Agosto 1983 da John Balance (Coil), John Gosling (Zos Kia) e Marc Almond (Soft Cell) alla voce, con un live mix a cura di Peter Christopherson (Coil, Throbbing....
 
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05-01-2019 : PHRAGMENTS
PHRAGMENTS
In attesa del successore dell'eccellente album del 2016 "All Towers Must Fall", l'act slovacco rinnova il sodalizio con l'americana Malignant (in collaborazione col marchio Construct.Destroy.Collective facente capo a Phragments stesso) per realizzare il CD in esame, "Fratres", che raggruppa quelle tracce realizzate in combutta con altri nomi del settore dark ambient/drone/industrial fra il 2011 ed il 2017 e sinora apparse solo su talune compilation - targate Kalpamantra e Malignant Records - ormai difficili da reperire. Realizzato in 300 esemplari e racchiuso in un mirabile digisleeve a sei pannelli, il dischetto si apre....
 
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05-01-2019 : VV.AA.
VV.AA.
La fondamentale Cold Spring celebra con questa doppia compilation - racchiusa in una essenziale ed elegante confezione ecopack apribile e limitata a quattromila esemplari - la sua 250esima uscita ufficiale di una storia ormai trentennale. Un marchio che è un autentico punto di riferimento per chi si diletta con generi quali industrial, dark ambient, power-electro, drone, ritual, noise etc., e che con "Earthen" presenta il meglio della propria produzione più recente, con uno sguardo anche su quello che verrà. Si tratta per lo più di brani editi e già noti che, visto il nostro ottimo rapporto con la....
 
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07-12-2018 : MERZBOW/GENESIS BREYER P-ORRIDGE
MERZBOW/GENESIS BREYER P-ORRIDGE
L'atto collaborativo fra i due colossi dell'industrial e del noise, registrato in esclusiva per la britannica Cold Spring e già ampiamente celebrato nella sua prima stampa in CD del 1999, viene ora riproposto dalla medesima label - dopo un'attenta operazione di remastering - sia in CD (un elegante digipack, fedele nel riproporre la splendida grafica originaria e completo di booklet con tutti i testi) che in due distinte edizioni in vinile (in cui però un paio di brani risentono di una durata ridotta). Parliamo di due nomi fondamentali che, insieme, superano gli 80 anni complessivi di carriera: da un lato l'inglese Genesis....
 
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07-12-2018 : THE [LAW-RAH] COLLECTIVE
THE [LAW-RAH] COLLECTIVE
Collettivo sperimentale di Utrecht che affonda le sue radici nell'ormai lontano 1993 per mano del mastermind Bauke Van Der Wal, affiancato poi da altri artisti visuali e musicisti nel corso del tempo, The [Law-Rah] Collective si presenta come un insieme di scultori del suono con l'obiettivo di creare paesaggi sonori che parlino e stimolino l'ascoltatore su diversi livelli, sia mentali che fisici. Creati principalmente attraverso attrezzature analogiche, i soundscapes del collettivo olandese si rifanno ad un ambient dronico minimale ma estremamente penetrante e massiccio - si ascolti in tal senso un album come "Incarnation", che....
 
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14-11-2018 : DISTEL
DISTEL
Approdato alla corte della rinomata Ant-Zen nel 2015 in occasione del secondo full-length "Zand", e con all'attivo anche un mini-album ed una manciata di singoli, il duo olandese torna con l'atteso terzo lavoro sulla lunga distanza. Æter (synth/voce) e Scramasax (percussioni), sodali anche nel quartetto avant-garde/black ritual Hadewych, hanno costruito il suono di Distel abbeverandosi alla fonte del movimento Ultra (frangia post-punk olandese dei primi anni '80 dedita a sperimentare con approcci differenti rispetto ad altre filiazioni) in un'ottica che essi stessi definiscono "angst pop", dove "angst"....
 
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14-11-2018 : ARKTAU EOS
ARKTAU EOS
A poco più di un anno da "Catacomb Resonator" il duo finnico torna con la sua settima fatica sulla lunga distanza, pubblicata per il momento solo su CD (la consueta, splendida confezione cartonata apribile, contenente anche un magnifico inserto grafico) in 440 esemplari. Il titolo dell'album, tradotto dal copto, significa 'deserto': scelta naturale per un'opera il cui intento, attraverso l'uso di vecchi synth ed elementi ritualistici di natura acustica, è la completa transizione dell'ascoltatore verso i regni desertici sottintesi. La maestria del duo di Oulu permette a queste nove tracce di natura dronica di evocare....
 
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14-11-2018 : TUNNELS OF AH
TUNNELS OF AH
Continua il sodalizio tra Cold Spring e l'israeliano Stephen Ah Burroughs, che arriva ad Agosto di quest'anno al quarto lavoro per la label inglese, tutti rigorosamente rilasciati a distanza di due anni l'uno dall'altro, quasi a voler rispettare - o meglio, enfatizzare - quella dimensione ritualistica che la produzione della creatura Tunnels Of Ah secerne fin dagli esordi. Non è sempre facile entrare ed uscire indenni dalle ondate soniche di Burroughs, soprattutto dopo due album piuttosto ostici e difficilmente catalogabili come "Thus Avici" e "Surgical Fires", nei quali i ritualismi dronici più regolari ed....
 
 
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