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Recensione
07-12-2018 : MERZBOW/GENESIS BREYER P-ORRIDGE
MERZBOW/GENESIS BREYER P-ORRIDGE
L'atto collaborativo fra i due colossi dell'industrial e del noise, registrato in esclusiva per la britannica Cold Spring e già ampiamente celebrato nella sua prima stampa in CD del 1999, viene ora riproposto dalla medesima label - dopo un'attenta operazione di remastering - sia in CD (un elegante digipack, fedele nel riproporre la splendida grafica originaria e completo di booklet con tutti i testi) che in due distinte edizioni in vinile (in cui però un paio di brani risentono di una durata ridotta). Parliamo di due nomi fondamentali che, insieme, superano gli 80 anni complessivi di carriera: da un lato l'inglese Genesis....
 
Recensione
07-12-2018 : THE [LAW-RAH] COLLECTIVE
THE [LAW-RAH] COLLECTIVE
Collettivo sperimentale di Utrecht che affonda le sue radici nell'ormai lontano 1993 per mano del mastermind Bauke Van Der Wal, affiancato poi da altri artisti visuali e musicisti nel corso del tempo, The [Law-Rah] Collective si presenta come un insieme di scultori del suono con l'obiettivo di creare paesaggi sonori che parlino e stimolino l'ascoltatore su diversi livelli, sia mentali che fisici. Creati principalmente attraverso attrezzature analogiche, i soundscapes del collettivo olandese si rifanno ad un ambient dronico minimale ma estremamente penetrante e massiccio - si ascolti in tal senso un album come "Incarnation", che....
 
Recensione
14-11-2018 : DISTEL
DISTEL
Approdato alla corte della rinomata Ant-Zen nel 2015 in occasione del secondo full-length "Zand", e con all'attivo anche un mini-album ed una manciata di singoli, il duo olandese torna con l'atteso terzo lavoro sulla lunga distanza. Æter (synth/voce) e Scramasax (percussioni), sodali anche nel quartetto avant-garde/black ritual Hadewych, hanno costruito il suono di Distel abbeverandosi alla fonte del movimento Ultra (frangia post-punk olandese dei primi anni '80 dedita a sperimentare con approcci differenti rispetto ad altre filiazioni) in un'ottica che essi stessi definiscono "angst pop", dove "angst"....
 
Recensione
14-11-2018 : ARKTAU EOS
ARKTAU EOS
A poco più di un anno da "Catacomb Resonator" il duo finnico torna con la sua settima fatica sulla lunga distanza, pubblicata per il momento solo su CD (la consueta, splendida confezione cartonata apribile, contenente anche un magnifico inserto grafico) in 440 esemplari. Il titolo dell'album, tradotto dal copto, significa 'deserto': scelta naturale per un'opera il cui intento, attraverso l'uso di vecchi synth ed elementi ritualistici di natura acustica, è la completa transizione dell'ascoltatore verso i regni desertici sottintesi. La maestria del duo di Oulu permette a queste nove tracce di natura dronica di evocare....
 
Recensione
14-11-2018 : TUNNELS OF AH
TUNNELS OF AH
Continua il sodalizio tra Cold Spring e l'israeliano Stephen Ah Burroughs, che arriva ad Agosto di quest'anno al quarto lavoro per la label inglese, tutti rigorosamente rilasciati a distanza di due anni l'uno dall'altro, quasi a voler rispettare - o meglio, enfatizzare - quella dimensione ritualistica che la produzione della creatura Tunnels Of Ah secerne fin dagli esordi. Non è sempre facile entrare ed uscire indenni dalle ondate soniche di Burroughs, soprattutto dopo due album piuttosto ostici e difficilmente catalogabili come "Thus Avici" e "Surgical Fires", nei quali i ritualismi dronici più regolari ed....
 
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14-11-2018 : SEALED IN BLOOD
SEALED IN BLOOD
A distanza di tre anni dall'ultimo full "Accursed Sphere" torna, rigorosamente su Heervegen Tod, il progetto del polacco Funeral (Goat Thron), con un nuovo album dalle tematiche molto personali che ci forniscono anche una chiave di lettura quantomai necessaria per entrare nel mood oscuro ed inesorabile di "Dying Temple". Il "Tempio Morente" del titolo non è altri che la Natura stessa, minacciata e divorata lentamente dal progresso umano attraverso l'industrializzazione o la creazione di nuovi centri urbani. Più specificamente, l'album vuole musicare il lento morire e scomparire di una zona della....
 
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14-11-2018 : SEALED IN BLOOD
SEALED IN BLOOD
Ristampa e re-mastering su Heerwegen Tod del secondo lavoro a nome Sealed In Blood (progetto guidato da Funeral, anche noto nei panni di Goat Thron), originariamente rilasciato in CDr nel 2009 e già ristampato su tape nel 2012 in entrambi i casi con il titolo in polacco, terra natale sia del progetto che dell'etichetta. Ristampa quantomai ghiotta per chi volesse accaparrarsi qualcosa di fisico di questo cult act dell'underground contemporaneo - foriero di uscite limitatissime e ristampe su diversi formati che spaziano da EP, Demo, Promo e qualche full sin dal 2004 - ma soprattutto necessaria per riportare all'attenzione del pubblico un....
 
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27-09-2018 : C.3.3.
C.3.3.
Originariamente uscito in CDr per la Satellitic Productions nel 2011, l'album in esame è stato poi rilasciato anche in digitale dalla medesima label nel 2014 in una versione ampliata, ed ora, grazie alle attenzioni della Cold Spring, rivive in una mirabile edizione rimasterizzata e corredata da due tracce bonus, racchiusa in un pregevole digipack a sei pannelli. Dietro al curioso monicker (mutuato dal numero di cella di Oscar Wilde, il quale, proprio nel periodo della sua carcerazione a Reading, scrisse il componimento poetico "The Ballad Of Reading Gaol" che l'opera in esame intende idealmente musicare) si cela Paul Jamrozy,....
 
Recensione
30-07-2018 : MZ.412
MZ.412
Finalmente la snervante attesa per del nuovo materiale firmato dai capostipiti del black industrial Mz.412 è giunta al termine, e questo singolo in formato 10" (realizzato in tre versioni: vinile nero, rosso e bianco, ognuno in tiratura di 412 esemplari) è solo il preludio al piatto forte, ossia il nuovo album "Svartmyrkr", in uscita entro la fine dell'anno sia in CD che in doppio LP. Il lato A si apre con la title-track, che prende le mosse da un'industrial ambient sulfurea e sotterranea, in grado di farsi presto più minacciosa fra cadenze marziali con le classiche sezioni di fiati nere e raggelanti, prima....
 
Recensione
30-07-2018 : TONTTU & FAHL
TONTTU & FAHL
Addentrarsi nel bizzarro concept artistico di un progetto particolare come Tonttu non è cosa facile, come abbiamo già visto poco tempo fa in occasione della recensione dell'album "Riimuja Ja Tonttuja: 8", uscito simultaneamente al lavoro in esame che vede gli 'oppositori di gnomi' finnici accompagnati dal tedesco Marcel P. dei Fahl, non nuovo a sodalizi artistici coi Nostri e presente anche nel suddetto full-lenght. In questa uscita - anch'essa racchiusa in un case per DVD - il suono si fa più scarno, spogliandosi sia degli aspetti tradizionali che della componente marziale, nonché di quella....
 
 
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