Logo DarkRoom Magazine
Darkroom List menu Room101 Room102 Room103 Room104 Room105 Room106 Room107 Room108 Room109 Reception
SYNTHPOP, FUTURE-POP, TRIP-HOP, CHILLOUT E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ACCESSIBILE E MELODICA
HARSH-ELECTRO, EBM, ELECTRO-INDUSTRIAL, IDM E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ABRASIVA E DISTORTA
DARKWAVE, GOTHIC, DEATHROCK, POST-PUNK E AFFINI
INDUSTRIAL, AMBIENT, POWER ELECTRONICS E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ NERE ED OPPRIMENTI
NEOFOLK, NEOCLASSICAL, MEDIEVAL, ETHEREAL E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DELICATE E TRADIZIONALI
TUTTO IL METAL PIÙ GOTICO ED ALTERNATIVO CHE PUÒ INTERESSARE ANCHE IL PUBBLICO 'DARK'
TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DIFFICILI DA CLASSIFICARE O MENO RICONDUCIBILI ALLA MUSICA OSCURA
LA STANZA CHE DEDICA LA DOVUTA ATTENZIONE ALLE REALTÀ NOSTRANE, AFFERMATE E/O EMERGENTI
LA STANZA CHE DEDICA SPAZIO ALLE BAND ANCORA SENZA CONTRATTO DISCOGRAFICO

Mailing-List:

Aggiornamenti su pubblicazioni e attività della rivista


 

Cerca nel sito



Room 104

 
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >>  
Recensione
04-08-2017 : TENHORNEDBEAST
TENHORNEDBEAST
Nuova uscita per il progetto dell'ex Endvra Chris Walton, mai come ora teso verso un'ambient gelida e lapidaria, ridotta ai minimi termini. Le tre lunghe tracce di "Death Has No Companion" vengono costruite su pochi drones lineari, perpetuati in maniera ossessiva ma elaborati con l'intenzione netta di descrivere territori desolati ed algidi, forse collegati ad uno status mentale che viene trasmesso all'ascoltatore in modo magnetico. L'avvio di "The Wanderer" ha il sapore di vènti che battono terre polari con un remoto soffio tonale, sorta di nenia che insiste sullo sfondo dei soundscapes. La seguente "The....
 
Recensione
04-08-2017 : VITALIY MAKLAKOV
VITALIY MAKLAKOV
Iperproduttivo autore russo di ultima generazione, Vitaliy Maklakov è attivo da pochi anni sulla scena post-industriale ma vanta già un nutritissimo numero di produzioni. Questo "Zheleznie Skazki Pt. 2" è solo una delle molteplici uscite che il Nostro ha siglato nell'anno corrente: divisa in tre lunghe tracce, prende vita dal tema del ferro, ben enucleato nei riferimenti tonali spesso frutto di field recordings. Il brano d'avvio si fonda su un coacervo di clangori astratti sotto cui si muove un drone cupo, con effetti che ricordano la durezza di una pressa impegnata a piegare l'acciaio con movimenti lenti e....
 
Recensione
17-07-2017 : KHOST
KHOST
Un anno dopo l'EP "Needles Into The Ground", dove al fianco di un brano inedito altri tre venivano remixati dai seminali Godflesh, i Khost tornano col terzo album, sempre rigorosamente sotto l'egida della loro connazionale Cold Spring. Confezionato in un bel digipack a sei pannelli purtroppo privo dei testi, "Governance" prosegue nel solco tracciato dal duo inglese coi precedenti lavori, ossia un doom-noise fortemente industriale ma di chiara derivazione metal, debitore delle derive più nere e mortifere del doom-death più lugubre. Spesso introdotti da melodie stranianti e cantati salmodianti, i pezzi poggiano....
 
Recensione
17-07-2017 : 4GIFTGAS
4GIFTGAS
Dopo il debut del 2013 avvenuto con un codice download stampato su una medaglietta d'acciaio utile a scaricare tre brani, il misterioso progetto 4giftgas, di cui si ignora ancora la provenienza, giunge al primo album per i tipi dell'illustre label portoghese Extremocidente. "Beauséant" è un lavoro a dir poco singolare che mescola derive stilistiche diverse, elettrificazioni post-industriali, sentori sulfurei, synth e geometrie da dancefloor. L'avvio di "Cyanide" recupera un pezzo già presente nell'EP, ora reinterpretato dalla voce inquietante di Gaya Donadio alias ANTIchildLEAGUE. Con la successiva....
 
Recensione
10-07-2017 : AEOGA
AEOGA
Chi conosce i progetti legati all'Helixes Collective sa bene quale fascino trapeli da ogni singola uscita approntata sotto l'egida del marchio Aural Hypnox, che porta avanti un discorso in grado di andare ben oltre il mero piacere dell'ascolto. Un 'brainstorm' posto in atto da un gruppo di artisti finnici che ha prodotto non soltanto una lista di nomi ormai imprescindibili per chi ama esplorare i meandri più oscuri e misteriosi della materia dark ambient più elementale e rituale, ma anche e soprattutto un catalogo di altissimo livello sotto ogni aspetto. "Obsidian Outlander", quarto album del duo Aeoga dal 2004 ad....
 
Recensione
10-07-2017 : SKULLFLOWER
SKULLFLOWER
La seconda enorme stagione artistica dei veterani Skullflower continua con un album imponente, strutturato su due CD e ispirato dal XVII canto dell'Inferno di Dante. "The Spirals Of Great Harm" è stilisticamente figlio dell'esperienza sviluppata dal collettivo albionico nell'arco di una lunga carriera, basata sulle derive rumoristiche ricavate soprattutto da strumenti ma anche da marchingegni elettronici, nonché da un sincero confronto con quelle che sono state le evoluzioni del genere, con chiari riferimenti al doom e ad un'oscurità dotata di toni ben diversi da quelli della classica dark ambient. L'opera....
 
Recensione
10-07-2017 : NORMA REAKTSII and DADHIKRA
NORMA REAKTSII and DADHIKRA
Album realizzato a quattro mani da due giovani progetti russi, già in coppia in altre release, "Spawn Of Life" è una digressione sonora sul mistero dell'evoluzione terrestre. Tema singolare che viene interpretato con gli strumenti del noise-ambient, gestito senza mai eccedere in rumori troppo duri ma sfruttando l'evocatività di toni dilatati, cesellati e lavorati fino a divenire una soundtrack proiettata verso interrogativi primordiali e scenari preistorici. Le tre lunghe tracce passano dalle basi fantasmatiche e dai picchettìi diafani di "Ediacaran-Cambrian", le cui armonie ricordano l'arcano....
 
Recensione
10-07-2017 : MO*TE, XTEMATIC, SPORE SPAWN
MO*TE, XTEMATIC, SPORE SPAWN
Usciva nel 2016 questo nastro che vede l'accostamento di tre diversi progetti, tutti correlati all'area post-industrial e noise più rigorosa. L'avvio è affidato a due pezzi targati Mo*te, nome nipponico di vecchia data che propone un feroce japanoise, dapprima commistionato a piccole variazioni semi-armoniche con andamento pulsante e gorgheggi di sottofondo, e quindi basato su distorsioni analogiche brutali immesse in un impianto soffocante che alterna contorsioni audio e stridori fastidiosi. Seguono cinque pezzi firmati Xtematic, giovane e prolifero act croato che alterna registri noise-ambient ad ammassi....
 
Recensione
22-06-2017 : PHURPA
PHURPA
Uscito un anno fa e registrato dal vivo in quel di Mosca al DOM Cultural Centre nell'aprile 2016, "Chöd" è l'ennesima realizzazione del collettivo russo Phurpa, che in dieci anni di attività discografica, fra differenti stampe, split e quant'altro, ha superato quota venti uscite (ben sette solo in questa prima metà del 2017). Molte di esse sono state curate dalla polacca Zoharum, etichetta che ha sempre creduto nel potenziale di questo particolare progetto, e che nel caso del disco in esame ha approntato un'elegante confezione ecopack a sei pannelli per un'edizione limitata a 400 pezzi. Chi conosce....
 
Recensione
22-06-2017 : TUNNELS OF AH
TUNNELS OF AH
Terzo lavoro da studio per il progetto di Stephen Ah Burroughs, pubblicato ormai lo scorso ottobre 2016. Rispetto ai due album precedenti si ha un allontanamento da canoni riconoscibili e definiti, lasciando le sicure lande dell'ambient esoterica e dell'oscurità manierata per approdare verso un noise dronico variegato. Permane il riferimento tematico al buddismo con vaghi rimandi folklorico-sonori, mentre il lato esoterico viene sfiorato con alcune soluzioni ad effetto ("My Love To The Lordly Cobras"), dove toni analogici e motivi loopati costruiscono dei mantra elettrificati e sinistri, 'tagliati' da nenie vocali di marca....
 
 
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >>