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Recensione
19-06-2020 : PARANOIA INDUCTA
PARANOIA INDUCTA
Dopo l'apprezzato split assieme a Corona Barathri "Atra Mors" di fine 2019, il longevo act polacco torna sul mercato con ben tre uscite, tutte targate Heerwegen Tod Production: le ristampe in cassetta dei primi due lavori datati 2004 "Sanctified Destruction" e "The Unholy Place" ed il nuovo full-length in CD "Viri Probi", oggetto di questa recensione. La nuova fatica va a chiudere la trilogia "Lux Mundi", iniziata in seno alla Beast Of Prey con gli album "Gloria Laus" (2006) e "Pia Fraus" (2008) e basata sulle atrocità commesse dalla Chiesa Cattolica Romana nel corso....
 
Recensione
07-05-2020 : NAM-KHAR
NAM-KHAR
Delle dieci uscite sulle quali il collettivo europeo ha apposto la firma in poco più di una decade, sette sono state create in collaborazione con altri act, mentre le restanti sono ascrivibili unicamente a Nam-Khar, proprio come quest'ultima in esame, seconda produzione recante il marchio dell'eccellente label Winter-Light dopo "Secret Essence/Sangwa Dupa" del 2018. L'altro album rilasciato per l'etichetta olandese è il giusto termine di paragone per comprendere dove si sia spinto il suono di Nam-Khar: laddove in "Secret Essence/Sangwa Dupa" la drone/ambient manteneva toni cupi e misterici senza uscire da....
 
Recensione
07-05-2020 : KHOST
KHOST
A poco meno di tre anni dal precedente "Governance", il duo britannico composto da Andy Swan (Final, Iroha) e Damian Bennett (Techno Animal, Carthage) torna - sempre rigorosamente per la Cold Spring - col quarto full-length, coadiuvato per l'occasione da una pletora di ospiti d'eccezione: Stephen Mallinder (Cabaret Voltaire, Wrangler), Eugene Robinson (Oxbow), Syan, Manuel Liebeskind, Daniel Buess (16-17, MIR) e Stephen Ah Burroughs (Tunnels Of Ah, ex-Head Of David). Contributi importanti per un lavoro - confezionato nel pregiato digipack a sei pannelli - che intraprende una strada differente da quella tracciata dal precedente opus,....
 
Recensione
07-05-2020 : SPIRITUS N
SPIRITUS N
La label Luce Sia ha sempre brillato - tra le altre cose - per la capacità di recuperare vecchi lavori dimenticati, e non a caso in questa occasione è riuscita a rispolverare un lavoro decisamente oscuro, opera di un progetto francese che forse i più non conosceranno. Spiritus N, noto anche come Spiritus Naevus, ha all'attivo giusto un paio di lavori, oltre a qualche brano sparso o uscite split. "Age" veniva pubblicato nel 1992 dalla francese Exprel, gestita all'epoca dal mastermind del monicker Vinci, altro nome di cui si sarebbe presa cura la Luce Sia per rispolverare una vecchia release. Al di là della....
 
Recensione
29-03-2020 : CREPUSCULAR ENTITY/BRTHRM
CREPUSCULAR ENTITY/BRTHRM
Collaborazione a quattro mani risalente a febbraio 2019 tra due nomi giovani ma prolifici: il progetto statunitense Crepuscular Entity e lo svizzero BRTHRM, entrambi dediti ad un noise virulento e aggressivo, mix tra drones e pareti di rumore totale stratificato. Il disco, diviso in tre sole lunghissime tracce, vede nel primo passaggio un accumulo di materiale audio relativamente variegato, giocato su frequenze miste con una preponderanza di quelle basse, dove i toni sono analogici e crudi, per lo più frastornanti. Il pezzo seguente è un muro sonico propulsivo, fatto di massificazioni audio disturbanti, sorta di blocco ferroso e....
 
Recensione
02-03-2020 : DEUTSCH NEPAL
DEUTSCH NEPAL
Ritorno maiuscolo per quello che ormai a ragione è uno dei maestri della scena post-industriale. Deutsch Nepal, al secolo Peter Andersson, continua ad intrecciare spunti diversi per imbastire arazzi unici che riescono a non confondersi con altri progetti. Nel particolare, "Staring..." recupera i tipici martellamenti industriali circolari e ossessivi (la title-track, "How Low... 2017") per sottenderli a toni stratificati spesso di natura ombrosa e cupa, a cui si aggiunge una voce che sa ben dividersi tra l'urlo nervoso e una latente melodicità ("Let Go And Slip Away"), fatto che rende alcuni pezzi....
 
Recensione
12-02-2020 : COIL
COIL
Nel marasma di ristampe dei Coil, sorta di corsa all'oro per poveri, arriva anche la riproposizione di "Stolen & Contaminated Songs", raccolta che uscì nel 1992 come outtakes di materiale relativo alle sessioni dell'album "Love's Secret Domain" del '91, con le due edizioni originali in CD limitate alla sola diffusione via mailorder (oggi vendute a cifre elevate dai collezionisti su Discogs), oltre che minate a distanza di anni dall'impossibilità di leggere il dischetto. A quei tempi il duo aveva tentato probabilmente una via più easy-listening, a metà strada tra acid-house e suoni fruibili....
 
Recensione
12-02-2020 : ATOMINE ELEKTRINE
ATOMINE ELEKTRINE
Side-project di lusso di Peter Andersson, meglio noto come mente di Raison D'Être, Atomine Elektrine ha saputo guadagnarsi nel corso di una carriera ampia e produttiva la fama di uno tra i migliori monicker laterali dell'autore svedese. Incentrato su un'aura compositiva debitrice della scuola space ambient anni '70, ne amplia il gusto alla luce di una perizia tecnica di primo livello, aggiornando il canone con gusto personale e una ricercatezza fuori dal comune. "The Antikhytera Mechanism" è il settimo lavoro da studio, fedele alle architetture tipiche delle uscite precedenti, e viene strutturato attraverso....
 
Recensione
12-02-2020 : WAKE ISLAND RAIL
WAKE ISLAND RAIL
Esordio assoluto per questo progetto finlandese che coinvolge sia personale dell'eclettico act Tonttu, sia gente che ha avuto un ruolo attivo in formazioni quali Two Witches, Neuroactive, Shade Factory, Imperia etc., e che fa il suo ingresso nel mercato discografico con l'EP in esame, pubblicato sia in digitale che nelle 100 copie numerate a mano del CD (racchiuso nello spartano cardboard). Superata l'intro "The End Of Transmission", il dischetto entra nel vivo con "The Softer The Noise", ariosa folk song che mette subito in evidenza il predominio del recitato femminile, qui contrapposto al canto maschile, mentre....
 
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01-02-2020 : SPK
SPK
Ristampa di grande prestigio per la Cold Spring, che rende nuovamente disponibile - sia in CD che in due distinte e lussuose edizioni in vinile - a seguito della rimasterizzazione curata da Martin Bowes (Attrition) l'album del 1986 del seminale act australiano SPK, originariamente uscito per la Side Effects e ristampato per l'ultima volta nel lontano 1992 da una divisione della Mute. Un vero e proprio spartiacque nella discografia di questi pionieri dell'industrial, sia perché si trattò della prima opera ascrivibile a progetto solista del mastermind Graeme Revell, sia perché il suo autore abbandonò di fatto il....
 
 
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