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Recensione
18-11-2016 : JARL
JARL
Erik Jarl, svedese già membro del collettivo IRM e di altri interessanti progetti di area, firma il suo ennesimo album solista optando ancora una volta per un'unica grande suite sonora. Stavolta l'attenzione ricade sull'amigdala, parte del cervello che condiziona le emozioni ed in particolar modo la paura. Erik si riallaccia al discorso dark ambient dei suoi connazionali elaborando un mantra sibillino che pulsa per quasi un'ora come un essere vivente, mantenendo però una condizione di stasi costante. L'oscurità e il mistero regnano imperiose in un'architettura semplice, fatta di drones ripetuti e stratificati su cui si....
 
Recensione
08-10-2016 : RASALASAD feat. SMELL & QUIM and IRR. APP. (EXT.)
RASALASAD feat. SMELL & QUIM and IRR. APP. (EXT.)
Fernando Cerqueira, portoghese alla guida dell'etichetta Thisco nonché membro unico e fondatore dell'act Rasalasad, 'assolda' due pezzi da novanta della scena noise e sperimentale europea per un nastro a due tracce in cui il padrone di casa mixa i propri suoni con fonti sonore fornite dai due illustri ospiti. Cerqueira mette in gioco il suo stile di marca ambient e di provenienza vagamente space per accostarlo, in un effetto-contrasto, con i rumori studiati di irr. app. (ext.), al secolo Matthew Waldron, sperimentatore californiano che ha all'attivo anche un'importante collaborazione con Nurse With Wound, e i più rozzi ed....
 
Recensione
29-09-2016 : HENRIK NORDVARGR BJÖRKK / MARGAUX RENAUDIN
HENRIK NORDVARGR BJÖRKK / MARGAUX RENAUDIN
Il prolifico Henrik Nordvargr Björkk, nume tutelare delle sonorità più nere e mente dietro ad act di peculiare importanza come Pouppée Fabrikk e - soprattutto - Mz.412, trova nella misconosciuta Margaux Renaudin la compagna di viaggio ideale per dar vita ad "Anima Nostra", abissale discesa nell'oscurità attraversata dal respiro di una ritualità secolare che affonda le proprie radici in un fitto simbolismo (curato dalla Renaudin e ben illustrato nel magnifico digipack a sei pannelli completo di booklet), con vari riferimenti al più arcaico misticismo egizio. In equilibrio....
 
Recensione
29-09-2016 : MAEROR TRI
MAEROR TRI
Continua la serie di recuperi dei vecchi nastri dei Maeror Tri, il collettivo germanico che ha sviluppato, tra gli anni '80 e i '90, una drone ambient personale in anticipo sulle tante produzioni che invaderanno il mercato nel nuovo millennio. Questa ristampa raccoglie due titoli: "Sensuum Mendacia", uscito in cassetta nel 1991 e finora riproposto solo in CDr nel 2005, e le cinque tracce di "Somnia Et Expergisci", split-tape realizzata con Nostalgie Eternelle, datata 1990 e mai trasferita su supporto digitale. I lavori appaiono in grande sintonia compositiva a prescindere dall'arco temporale che li accomuna. Le radici....
 
Recensione
02-09-2016 : THOROFON
THOROFON
Per celebrare i vent'anni di attività la storica band tedesca Thorofon allestisce un lavoro singolare costituito da tracce ri-registrate, inediti e brani recuperati da vecchie compilation. Non una semplice raccolta ma una rivisitazione del materiale del passato, interpretato con una spinta compositiva nuova. Nato sulla scia dei Genocide Organ più duri, l'attuale duo germanico ha proseguito la carriera lisciando le asperità con un sound che strizzava l'occhio anche ai dancefloor (la cover di "Flesh And Steel" degli SPK ne rimane l'esempio più lampante) per proporre adesso un sound singolare, decisamente....
 
Recensione
02-09-2016 : BLOODSOIL
BLOODSOIL
"Quando una nazione dimentica la sua abilità in guerra, quando la sua religione diventa una beffa, quando l'intera nazione diviene un covo di arraffa-soldi, allora le tribù selvagge, i barbari, vi giungono. Chi saranno i nostri invasori? Da dove arriveranno?". Queste le domande essenziali che l'act spagnolo BloodSoil, da sempre apertamente schierato contro il sedicente 'mondo moderno' e legato a valori fondamentali come Tradizione e Spiritualità, pone a chiare lettere dall'interno dello spartano booklet di "Endtimes", terzo full-lenght che va ad interrompere un silenzio durato circa tre anni. Mai tema....
 
Recensione
02-09-2016 : KHOST [Deconstructed And Reconstructed By] GODFLESH
KHOST [Deconstructed And Reconstructed By] GODFLESH
Il duo britannico, autore di due album nel biennio appena trascorso, torna con questo EP a quattro tracce (realizzato sia in CD che in vinile, quest'ultimo formato disponibile sia in edizione standard che in quella di colore rosso limitata a sole 200 copie) che vanta la preziosa collaborazione di Justin Broadrick, storico fondatore dei Godflesh qui impegnato come remixer per tre brani, tutti ripresi dal secondo full-lenght "Corrosive Shroud". Il doom-noise dei Khost viene dunque 'decostruito e ricostruito' - in accordo col titolo - dal mastermind inglese, il quale varia per lo più la parte ritmica di brani originariamente....
 
Recensione
02-09-2016 : HIROSHI HASEGAWA/RASALASAD
HIROSHI HASEGAWA/RASALASAD
Fernando Cerquiera, gestore della label Thisco, mette a punto una split-tape in cui trovano spazio il suo progetto personale Rasalasad e il giapponese Hiroshi Hasegawa con una traccia a testa. Hasegawa non ha bisogno di troppe presentazioni: nome storico della scena japanoise di seconda generazione con puntate anche in altri generi, ha messo a punto vari album solisti oltre ad essere (o essere stato) membro di collettivi fondamentali quali C.C.C.C., Astro e Nord, giusto per nominare i maggiori. Il suo pezzo è puro noise frastornante e ossessivo, basato sulla sovraincisione di rumori apparentemente fuori controllo, con incroci di....
 
Recensione
03-08-2016 : HALO MANASH
HALO MANASH
In quella che è la sua quattordicesima pubblicazione dal 2003 ad oggi, l'act finnico Halo Manash - progetto di punta del rinomato Helixes Collective e della Aural Hypnox - si ripresenta al suo selezionatissimo pubblico con un vero e proprio rituale d'iniziazione, catturato dal vivo in quel di Tampere l'8 luglio del 2005 nell'unica occasione in cui sono state presentate le nove tracce che lo compongono. Una performance che, per l'unica volta nell'arco dell'esistenza del progetto, ha visto il personale impiegato sia per le sessioni preparatorie che per il rituale esibirsi assieme, oltre ad aver svolto la funzione di iniziazione di sangue....
 
Recensione
03-08-2016 : SUTCLIFFE JUGEND
SUTCLIFFE JUGEND
La seconda stagione artistica di Sutcliffe Jugend, la seminale band inglese alla base di quella che col senno di poi fu definita power-electro, vede ulteriori cambiamenti rispetto ai lavori precedenti, ancora preda di un sound antico ("Pigdaddy") o indecisi su quale strada percorrere ("With Extreme Prejudice"). Alla base dell'evoluzione sta il trittico di produzioni edito nell'anno corrente, dove la ruvidezza tipica di un tempo lascia il posto ad un suono feroce e nitido nel cui marasma (più urlato che mai) è possibile riconoscere ogni minimo dettaglio audio. I quattro pezzi di "Offal" offrono....
 
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