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Recensione
15-06-2017 : TREPANERINGSRITUALEN
TREPANERINGSRITUALEN
Nome di punta dell'ultima generazione dell'area post-industriale più cupa, Trepaneringsritualen vede la ristampa dell'ennesimo album del passato: stavolta tocca a "Deathward, To The Womb", uscito originariamente in formato vinile 10" e in nastro nel 2012, che viene riproposto adesso nei formati CD ed LP ampliati da una lunga bonus-track scritta nel 2015. I sei brani dell'opera raccolgono le classiche peculiarità del progetto svedese, ad oggi forse unico degno prosecutore del concept che fu proprio della prima Cold Meat Industry, basato su un death industrial rigido e catacombale, personalizzato da inserimenti....
 
Recensione
15-06-2017 : MULO MUTO/SSHE RETINA STIMULANTS
MULO MUTO/SSHE RETINA STIMULANTS
Due facce della stessa medaglia in uno split gustoso: da un lato Mulo Muto, interessante progetto dello svizzero Joel Gilardini e di Attila Folklor che alterna ambient oscura e noise, rende onore a suo modo al classico b-movie di Sergio Martino "Tutto I Colori Del Buio", e dall'altra il veterano Paolo Bandera, maestro di un rumorismo senza compromessi capace di essere al tempo stesso raffinato e duro, che continua il discorso aperto nel 2015 con "The Colloidal Semantika Sessions Vol. 1". La prima parte, affidata a Mulo Muto, vede cinque tracce che accostano lo stile frastornante del duo a massicci inserimenti di samples....
 
Recensione
15-06-2017 : GENETIC TRANSMISSION
GENETIC TRANSMISSION
Nella grande opera di recupero del vecchio materiale di Genetic Transmission, progetto attualmente non più attivo gestito dal polacco Tomasz Twardawa, la Zoharum va a riprendere uno dei primi lavori, pubblicato in origine esclusivamente in cassetta dalla OBUH Records e mai ristampato prima. L'album ci mostra il lato primordiale di un act noto per le sue stravaganze sonore, forti di uno sperimentalismo a tratti fin troppo ardito. I primi passi vedevano un approccio compositivo diverso dove l'astrattismo fine a sé stesso veniva sostituito da un'ambient oscura molto minimale, fondata su riverberi, pulsazioni e rumori sovraincisi.....
 
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05-06-2017 : VV.AA.
VV.AA.
Esordio assoluto per la Dornwald Records, nuovo marchio indipendente (nato per volontà del nostro collaboratore Lorenzo Nobili) che fa il suo ingresso nel mercato riesumando un vecchio progetto di compilation proposto e poi abbandonato dall'act russo Order Of Victory, infine ripreso e portato a compimento anche grazie alla mediazione di Solimano Mutti (TSIDMZ). L'idea di fondo del sampler - limitato a 250 esemplari - è quella di riunire progetti italiani e russi di buon peso specifico per celebrare il sodalizio italo-russo creatosi all'indomani di una vera e propria tragedia come il terremoto di Messina del 1908, in cui....
 
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05-06-2017 : BURIAL HEX
BURIAL HEX
Progetto di punta delle ultime generazioni post-industriali, Burial Hex (gestito dall'americano Clay Ruby) torna con una compilation (l'ennesima) che accorpa alcuni brani usciti in split e singoli vinilici all'interno di una discografia sterminata. "Throne" inizia con l'omonimo pezzo datato 2008, che vede esplosioni di noise vocale e sonoro incastonate su pulsazioni plastiche che sussistono per tutta la durata del brano. La successiva coppia di tracce deriva da uno split del 2011 con Iron Fist Of The Sun: si tratta, da un lato, di rumori oscuri e pungenti che fanno da contrappunto a declamazioni urlate tipiche del post-industrial....
 
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05-06-2017 : EMERGE
EMERGE
Album composto nel 2013 ma pubblicato soltanto nel gennaio del 2016 nella presente edizione, "Hiding Place" è una delle tante tessere che compongono lo sterminato mosaico discografico di Emerge, progetto cardine del tedesco Sascha Stadlmeier, membro e ideatore di molti altri monicker di settore. L'opera, composta da cinque lunghi brani, è un mix di astrattismo e minimalismo in ambito puramente sperimentale, con qualche piccola puntata nell'ambient-noise. L'avvio di "Flight I" consta di rumori freddi (passi, clangori) che assumono l'andamento di un ritmo allargato da ulteriori divagazioni sonore, frutto di....
 
Recensione
26-05-2017 : NORDVARGR
NORDVARGR
Uscito inizialmente solo in formato download e composto da cinque tracce, "The Secret Barbarous Names" viene ristampato lo scorso gennaio su supporto fisico ed 'allargato' alle dimensioni di un album vero e proprio grazie all'aggiunta di ulteriori quattro brani. Il lavoro prende corpo dalle tradizioni draconiane, relative ad un antichissimo culto precristiano, e da quelle tifoniane, collegate all'Ordo Templi Orientis e all'occultista inglese Kenneth Grant. Henrik sviluppa il tutto in maniera semplice ed estremamente efficace, creando enormi emanazioni liturgiche, cupe e baritonali su cui incastona una voce catacombale profondamente....
 
Recensione
26-05-2017 : VINCI
VINCI
Progetto francese estremamente di nicchia risalente agli anni '90, Vinci ritorna a pubblicare un lavoro dopo anni di assenza dalla scena. "Music For Hyperspheres" è costituito da suoni che furono registrati quasi trent'anni fa con modalità e strumentazione ormai desuete: alcuni dei pezzi sarebbero apparsi nell'album uscito nel '95 "Gil-Galad", ma successivamente, all'inizio del nuovo millennio, il tutto fu rielaborato digitalmente e arricchito di nuovi suoni. Dapprima alcuni brani uscirono in compilation varie, ma la versione completa, rimasterizzata e rinforzata con ulteriori nuove tracce, vede la luce solo....
 
Recensione
26-05-2017 : RASALASAD feat. VON MAGNET + WILDSHORES
RASALASAD feat. VON MAGNET + WILDSHORES
Traccia unica costruita dal solo Rasalasad (al secolo Fernando Cerqueira, titolare anche della label Thisco) col supporto in sede vocale di Von Magnet e Wildshores, il primo celeberrimo progetto mitteleuropeo di electro-industrial, il secondo act trasversale di provenienza francese. Il lungo brano ha una base sottile e ambientale su cui vengono incastonate delicate ritmiche glitch e crocevia vocali. I cambiamenti sono minimi, divisi tra piccole modifiche droniche e rintocchi che svaniscono e tornano. Gli esiti sono prettamente ambientali, privi di sussulti e poveri di suggerimenti immaginifici o emozionali. L'intervento, nella seconda tranche....
 
Recensione
19-05-2017 : BLACKHOUSE
BLACKHOUSE
Uno dei rari casi di progetto industrial espressamente cristiano, Blackhouse (al secolo Brian Ladd da Salt Lake City) ha alle spalle una carriera pluridecennale e una verve ancora invidiabile, come dimostrato da questo "Live In Leipzig", registrato durante il Wave Gotik Treffen del 2015. Le 15 tracce del CD non vedono interruzioni e sono concepite come fossero parte di un album vero e proprio costruito su una miriade di brani del passato, risalenti alla prima stagione artistica del progetto relativa agli anni '80 e intervallati da intermezzi rumoristici. Brian celebra sé stesso proponendo pezzi risalenti ad album come....
 
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