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Recensione
13-02-2016 : DEATH IN ROME
DEATH IN ROME
Che il neofolk fosse un genere sul viale del tramonto non è una novità, e un progetto come Death In Rome non poteva che giungere in tale momento. La band, avvolta da una fitta coltre di mistero che ne oscura anche la provenienza geografica, ha alle spalle solo un singoletto su CDr (cover di "Careless Whispers" degli Wham!, edito ad inizio 2015) che anticipa alcuni mesi la pubblicazione del presente 7". Il background del gruppo affonda profondamente le radici nella tradizione neofolk, di cui vengono ripresi tutti i cliché visivi, formali e sonori per ripercorrerli in maniera ironica e curiosa. Dal punto di....
 
Recensione
01-02-2016 : ELIN KÅVEN
ELIN KÅVEN
Come preannunciato, a fine 2015 è arrivato l'atteso terzo album della 'fata artica', ancora una volta sotto l'egida di quel punto di riferimento del folk e della world music di stampo nordico che è la - nomen omen - Nordic Notes. Un lavoro che poggia su una premessa cruciale, ben illustrata dalla stessa Elin quale introduzione/ringraziamento nel booklet (al solito completo di tutte le traduzioni in inglese) della splendida confezione digisleeve: il ritorno nella sua terra nativa, quella del popolo Sámi, dopo anni trascorsi in aree più urbane della Norvegia. L'artista scandinava è già divenuta un....
 
Recensione
01-02-2016 : CATHERINE DUC
CATHERINE DUC
Sebbene non sia certo rimasta con le mani in mano, all'autrice australiana di origini vietnamite ci sono voluti ben 10 anni per dare finalmente un seguito all'album d'esordio "Visions And Dreams". Nel mezzo un singolo digitale ed un buon numero di riconoscimenti internazionali fra new age, world music ed altri filoni dai confini labili, ma l'attesa era tutta rivolta al nuovo album, col quale Catherine si auspica di approdare alle nomination per la categoria 'best new age album' dei prossimi Grammy Awards. In questo secondo capitolo la Duc, sempre ammaliata dalle sonorità di Enigma, Enya, Deep Forest e Corrs, ci conduce in un....
 
Recensione
18-01-2016 : ANNELI DRECKER
ANNELI DRECKER
Sebbene sia uscito ormai la scorsa primavera, cogliamo con gioia l'opportunità di parlare del terzo album solista della magnifica singer norvegese che per tanti anni ci ha incantati dietro al microfono negli indimenticabili Bel Canto. Anneli, voce Regina delle sonorità dreampop ed eteree, mancava all'appuntamento solista ormai dal 2005, anno d'uscita di quel "Frolic" che seguiva l'ottimo "Tundra" del 2000, ed è un immenso piacere vederla tornare all'opera dopo aver prestato la sua infinita maestria a tanti progetti di alto livello (buoni ultimi i ben noti Röyksopp). "Rocks & Straws"....
 
Recensione
20-12-2015 : LEOPARD FLOWERS
LEOPARD FLOWERS
Leopard Flowers è un giovane ma promettente solo-project proveniente dai dintorni di Odenwald (Germania) e condotto dal polistrumentista Holger Gramlich, il quale ha appositamente creato il marchio Kristallwald Tonträger per curare le proprie uscite discografiche. All'esordio nel maggio del 2013 con l'album "Autumn Glades Of Everlasting Peace" (realizzato in 135 copie numerate a mano in formato digipack), Holger aveva subito messo in chiaro quali fossero le sue aree sonore di appartenenza, sciorinando una formula a cavallo tra la malinconica dolcezza acustica - guidata dalla chitarra - e gli ariosi afflati atmosferici....
 
Recensione
11-11-2015 : SISTEMA BEZOPASNOSTI
SISTEMA BEZOPASNOSTI
Nuova uscita in CD, ancora una volta per l'etichetta personale Heimdall Records, per il longevo progetto di Vladimir Doronin, che aggiunge un altro tassello all'ampia discografia collezionata in oltre 20 anni di attività. Più che un nuovo album, "Martian Dust" è in realtà una sorta di EP nato per sopperire alla scarsa diffusione del 7" dal medesimo titolo realizzato lo scorso anno da un non meglio precisato marchio italiano: le prime quattro tracce sono infatti le versioni originali del vinile, mentre le altre quattro - recanti i titoli in cirillico - sono i medesimi brani ripresi in forme....
 
Recensione
23-10-2015 : VERNEY 1826
VERNEY 1826
Secondo album in casa Lichterklang e quindicesima release complessiva dal 2009 ad oggi per Verney 1826, progetto tedesco che abbiamo imparato a conoscere molto bene su queste pagine. Riunito come di consueto attorno a sé un piccolo gruppo di collaboratori (oltre ai sodali di lunga data The Victim's Ball e Schattenspiel, impegnati con chitarra e strumentazione varia, ci sono stavolta le voci di Miyuki Day e Bjarkan Ár Var Alda), il mastermind Lionel Verney guida le danze nelle 17 tracce di un album - il quinto, escludendo gli split - che prosegue spedito nel solco di quel neoclassicismo cinematico venato di marzialità ed....
 
Recensione
22-09-2015 : ELIN KÅVEN
ELIN KÅVEN
Aspettando il terzo album della 'fata artica' (previsto per ottobre), la tedesca Nordic Notes - che già aveva curato la riedizione del secondo album "Maizan Thaw" - ristampa ora anche il full-length d'esordio datato 2009 della brava e graziosa artista, includendo nella splendida confezione digifile a sei pannelli - completa di booklet coi testi in dialetto Sami e relative traduzioni in inglese - anche il DVD dal vivo del 2012 "Frozen Music Live". Una magnifica occasione sia per riscoprire il debut di questa autentica portavoce della cultura del popolo Sami (gli originari nomadi del circolo artico nell'estremo Nord....
 
Recensione
22-09-2015 : NIEDOWIERZANIE
NIEDOWIERZANIE
Forse tra i più singolari progetti editi dalla polacca Zoharum, Niedowierzanie mostra la sua particolarità a partire dall'autore Léo Maury, di nazionalità francese ma residenza tedesca: un personaggio cosmopolita che firma una musica trasversale in cui elementi distanti tra loro si fondono in un melange che accosta freddo e calore, strumenti ed elettronica, passato e modernità. "Paradies", primo lavoro in CD del progetto dopo una lunga lista di vinili e cassette, è un album "in memoriam" dell'area mediterranea e della sua storia; tema percorso con gusto, oltre che sonoro, anche....
 
Recensione
18-08-2015 : 23 THREADS
23 THREADS
A distanza di vent'anni dalle registrazioni del debutto "Magija" il progetto 23 Threads riprende vita sotto forma di trio con Ingrid Dawn Swen alla voce, il polistrumentista Rafal Janus e il compositore sperimentale Marek Marchoff, già conosciuto nel panorama post-industriale con l'act Different State. La band autodefinisce il proprio stile 'macabre folk', di fatto risolvibile in un mix di partiture strumentali spesso ossessive arrangiate con mezzi elettronici su cui si snodano le narrazioni esoterico-tradizionali di Ingrid. La macrostruttura dei brani rimanda in modo univoco allo stile folk-malefico dei Current 93, velato da....
 
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