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Recensione
30-01-2023 : GINTAS K & MICHELLE O'ROURKE
GINTAS K & MICHELLE O’ROURKE
Ci siamo occupati più volte di Gintas K, prolifico artista sperimentale lituano i cui lavori sono spesso tutt'altro che facili da decifrare e ben lontani dal concetto d'intrattenimento, e per questa nuova uscita lo ritroviamo alla corte della Zoharum, affiancato dalla cantante irlandese Michelle O'Rourke. L'occasione era quella di fornire un corpo sonoro alla performance "Sorry Gold", prodotta e diretta da Emily Aoibheann a Dublino, città dove l'inedita coppia artistica ha potuto fare la propria parte in un contesto di reale improvvisazione. Le qualità vocali della O'Rourke le avevamo potute saggiare solo....
 
Recensione
30-01-2023 : ERIK WØLLO
ERIK WØLLO
La prima uscita del 2023 per il rinomato e prolifico compositore norvegese è "The Shape Of Time", ennesima pubblicazione targata Projekt in un sodalizio fra l'etichetta ed il longevo musicista che dura dal 2009. Realizzato nel consueto essenziale digipack, il nuovo lavoro dà sfoggio di tutte le caratteristiche tipiche della scrittura di Wøllo, spaziando fra l'ambient e l'elettronica col solito ampio corredo di chitarre (acustiche, elettriche, synth, Ebow...) e macchine, dall'analogico al digitale, sfruttando di quando in quando pattern percussivi che completano a dovere i vari passaggi. Mai realmente oscura,....
 
Recensione
26-12-2022 : MICHAEL STEARNS
MICHAEL STEARNS
Continua la collaborazione celebrativa tra l'inossidabile Projekt e Michael Stearns. Già iniziata qualche stagione fa con la ristampa rimasterizzata del seminale lavoro "Planetary Unfolding", a cui rimandiamo alla nostra recensione; un album selezionato dalla label e il musicista statunitense perché riproposto come esempio seminale dell'immensa carriera di Stearns, in tutta la sua bellezza e le sue inafferrabili sfumature, ancora più astrali se gustate con l'odierna tecnologia all'avanguardia, di cui il Nostro possiamo dire sia anche precursore. Per la cronaca, Michael Stearns nasce nel 1948 nella desertica....
 
Recensione
11-12-2022 : YUTANI
YUTANI
Nuova pregevole uscita per la Zoharum, ancora una volta circondata da quell'alone di mistero sugli artisti coinvolti, e lungi dal proporre sonorità già sentite. Gli Yutani sono descritti dalla label polacca come una "entità", più che un comune ensamble di musica elettronica indipendente. I musicisti coinvolti in formazione sono Oesu al basso, Paarabola alle parti elettroniche e Inutile Carsasse alla batteria, ma gli apporti al disco provengono da diverse altre figure presenti in produzione. Un progetto concepito esclusivamente dagli addetti ai lavori dell'etichetta, ambiziosissimo e intrigante nel....
 
Recensione
07-11-2022 : POPSYSZE
POPSYSZE
I Popsysze sono un trio alternative/post-rock polacco con all'attivo già tre full-lenght precedenti, più un live album in collaborazione con Damo Suzuki, tutti per la conterranea polacca Nasiono Records. Con questo nuovo "Emisja" il terzetto debutta per l'eclettica Zoharum, questa volta impegnata a lanciare sul mercato il nuovo lavoro di una band che non rientra affatto nei consueti canoni sperimentali ed elettronici, ma ha radici nel più classico rock moderno indipendente. Unico scoglio, ma limitato forse agli ascoltatori non di lingua slava, appunto il cantato in lingua madre, magari poco coinvolgente nel....
 
Recensione
07-10-2022 : ALIO DIE / DIRK SERRIES
ALIO DIE / DIRK SERRIES
La scena ambient, nella sua sconfinata ampiezza, ci ha abituati alle collaborazioni ai massimi livelli fra nomi longevi e blasonati, e senza dubbio fra questi rientrano a pieno titolo sia il nostro connazionale Stefano Musso (Alio Die), sia il belga Dirk Serries (ben noto nei panni di Vidna Obmana), musicisti che nell'ottantina d'anni complessiva di attività - costellati da circa 200 uscite - hanno collezionato decine di cooperazioni con artisti fra i più importanti e rispettati del panorama di riferimento (e non solo). Una collaborazione, quella tra Stefano e Dirk, che si ripete a distanza di oltre un ventennio ("Echo....
 
Recensione
07-10-2022 : SCHRÖTTERSBURG
SCHRÖTTERSBURG
A brevissima distanza dal precedente "Dalet" (pubblicato nel 2021), i polacchi Schröttersburg tornano con un disco ad alto tasso sperimentale: nato e concepito durante un periodo di stop concertistico derivato dalla pandemia Covid, "Om Shanti Om" dà effettivamente fin da subito l'idea di un prodotto realizzato e alimentato da una sorta di valvola di sfogo creativa ed emozionale, in cui i singoli musicisti si divertono a suonare più strumenti possibili. Lungo i sei atti (denominati con numeri romani progressivi) che compongono il disco vengono difatti snocciolate molteplici soluzioni strumentali dai....
 
Recensione
03-09-2022 : THANATOLOOP
THANATOLOOP
Dopo tre anni di intenso lavoro il musicista sperimentale di origine cilena Michel Leroy Valdés dà alla stampe un nuovo capitolo di questo suo personale e intimista progetto Thanatoloop, crasi tra il greco antico "thanatos" (la morte, come tutti sappiamo) e "loop", quel circolo trascendentale, appiglio lessicale che cerca di riassumere in sintesi l'anima versatile di un artista, polistrumentista, produttore dall'esperienza davvero significativa, nonostante sia poco più che quarantenne. Se infatti il suo nome ci risulta pressoché sconosciuto, in realtà Michel ha cominciato a muovere i....
 
Recensione
03-09-2022 : MILA DRONE / DRAGON & JETTENBACH
MILA DRONE / DRAGON & JETTENBACH
Il duo britannico Dragon & Jettenbach torna a pubblicare materiale per la piccola ma attivissima etichetta DIY statunitense Inner Demons, stavolta in compagnia della polacca Mila Drone, recentemente ribattezzatasi Mila Cloud e con all'attivo un poker di uscite digitali. Rilasciato lo scorso maggio in formato CDr 3" nelle consuete 42 copie numerate a mano, il breve dischetto si apre con la traccia di Mila, nel suo consueto stile drone chitarristico denominato dronegaze, in ossequio a certe evidenti dinamiche shoegaze: "367 Days A Year" è ruvida ed ossessiva come da copione, ma sa svelare sottigliezze più intime....
 
Recensione
08-08-2022 : STEVE ROACH
STEVE ROACH
Dopo quarant'anni di carriera e circa 230 pubblicazioni, il decano californiano dell'ambient non ha davvero più bisogno di presentazioni, men che meno per quest'ennesimo capitolo del suo duraturo e fortunato sodalizio con la Projekt di Sam Rosenthal. Le quattro lunghe tracce di "What Remains", edito in un essenziale digipack, si possono considerare infatti una sorta di summa delle quattro decadi in cui il compositore americano ha esplorato in lungo e in largo i sentieri dell'ambient music, dalle derive cosmiche a quelle più tribali, spesso letteralmente ad un passo da certa new age, ma sempre con una concretezza....
 
 
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