Logo DarkRoom Magazine
Darkroom List menu Room101 Room102 Room103 Room104 Room105 Room106 Room107 Room108 Room109 Reception
SYNTHPOP, FUTURE-POP, TRIP-HOP, CHILLOUT E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ACCESSIBILE E MELODICA
HARSH-ELECTRO, EBM, ELECTRO-INDUSTRIAL, IDM E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ABRASIVA E DISTORTA
DARKWAVE, GOTHIC, DEATHROCK, POST-PUNK E AFFINI
INDUSTRIAL, AMBIENT, POWER ELECTRONICS E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ NERE ED OPPRIMENTI
NEOFOLK, NEOCLASSICAL, MEDIEVAL, ETHEREAL E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DELICATE E TRADIZIONALI
TUTTO IL METAL PIÙ GOTICO ED ALTERNATIVO CHE PUÒ INTERESSARE ANCHE IL PUBBLICO 'DARK'
TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DIFFICILI DA CLASSIFICARE O MENO RICONDUCIBILI ALLA MUSICA OSCURA
LA STANZA CHE DEDICA LA DOVUTA ATTENZIONE ALLE REALTÀ NOSTRANE, AFFERMATE E/O EMERGENTI
LA STANZA CHE DEDICA SPAZIO ALLE BAND ANCORA SENZA CONTRATTO DISCOGRAFICO

Mailing-List:

Aggiornamenti su pubblicazioni e attività della rivista


 

Cerca nel sito



Room 107

 
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >>  
Recensione
31-08-2021 : MARK SEELIG
MARK SEELIG
In un arco temporale lungo sedici anni, a partire da quel "Disciple" autoprodotto nel 2005 (poi ristampato nel 2010 dalla Projekt), il musicista americano Mark Seelig giunge al terzo capitolo della sua "The Disciple Series", un anno dopo il ben accolto "The Disciple's Path". Si tratta anche del terzo lavoro che il Nostro firma da solo, in una discografia che, nell'arco di una ventina di uscite, lo ha visto per lo più condividere le sue opere con nomi del calibro di Byron Metcalf, Loren Nerell e Steve Roach. Realizzato in un essenziale digipack, questo nuovo capitolo vede Mark nuovamente alle prese coi....
 
Recensione
27-06-2021 : ERIK WØLLO
ERIK WLLO
Ormai da tempo parte integrante del roster della blasonata Projekt, il compositore norvegese ne è in breve tempo diventato uno dei nomi di punta, forte di un'esperienza maturata in quarant'anni di dedizione alla ricerca sonora sia come musicista che nelle vesti di produttore. Ennesimo tassello in una discografia che supera i quaranta album pubblicati, "North Star" vede il veterano scandinavo alle prese con le fidate chitarre elettriche/synth, con le percussioni e col programming per creare gli otto episodi di un lavoro fra i più intimi dell'attuale fase della sua carriera, come l'iniziale "Arkipel" mette....
 
Recensione
05-06-2021 : CUCURBITOPHOBIA
CUCURBITOPHOBIA
L'ottava uscita messa a punto dal progetto dello statunitense Rob Benny spiazza col suo incipit, incarnato dalla lunga title-track che, coi suoi 17 minuti, occupa da sola più della metà del minutaggio complessivo: una suite dalle nervose, grezze ed ossessive meccaniche di derivazione metal, fra porzioni al limite del prog e l'apporto delle tastiere quale punto di contatto con l'immaginario horror che da sempre guida la scrittura di Cucurbitophobia. Un inizio inatteso, ma subito la seguente "The Reckoning" riporta in auge il respiro lugubre e cinematico della musica di Rob, lasciando che il piano si alterni con passaggi....
 
Recensione
05-06-2021 : LES PARADISIERS
LES PARADISIERS
Dopo sette anni di silenzio torna a farsi sentire il duo composto da Thomas Nöla, americano con influenze musicali esotiche e mediterranee, e lo chansonnier catalano Demian di Ô Paradis. "Indian Summer" è il quinto album del duo e il primo lontano dai tipi della Disques De Lapin di Nöla, sostituita dalla polacca Wrotycz. Come ben si evince dal titolo e dall'artwork, il lavoro è collegato ad ambienti orientali e indiani, nonché all'esperienza del viaggio rivissuta in chiave sonora ma anche visiva, grazie agli spunti immaginifici dei suoni. Come prevedibile, lo stile unisce toni esotici che....
 
Recensione
14-05-2021 : ORIOM
ORIOM
Le prerogative della tedesca Klangwirkstoff, fra ambient e downbeat alla ricerca di frequenze particolari, con la "ottava cosmica" quale stella polare, vengono pienamente rispettate anche nell'esordio di Oriom, solo-project di quel Rainer Hartmann attivo lungo tutti gli anni 2000 - e tuttora - con band quali Rainer Von Vielen ed Orange. Avendo scoperto ed appreso i segreti del throat singing, il musicista tedesco ha potuto sviluppare con ottimi risultati una vocalità che suona come un ulteriore strumento, e che ben si integra in un lavoro dove ogni brano - come specificano le note ufficiali - è stato composto in una....
 
Recensione
14-05-2021 : VV.AA.
VV.AA.
Compilation sul tema del contrasto tra tutto e nulla, yin e yang e via dicendo, l'eloquente "0/1" raccoglie brani di autori più o meno noti con risultati mai prevedibili o scontati. Gli stili che si succedono rientrano in generale sotto l'aura della sperimentazione più estrema, con passaggi degni di nota e con autori di spessore internazionale. Tra i momenti maggiormente interessanti spicca l'avvio di Shedir, con una semi-sinfonica traccia ambientale forse tra le più accessibili del disco. Decisamente appetibile il minimalismo postmoderno del canadese France Jobin e la silente linea rumorosa dello statunitense....
 
Recensione
14-05-2021 : EMILE BOJESEN
EMILE BOJESEN
Prolifico autore attivo da neanche due anni, Emile Bojesen licenzia questo mini composto da cinque tracce di elettronica minimale e retrò. Ogni pezzo prende vita da uno spunto tonale elettronico ben definito che viene lavorato ed elaborato in un'evoluzione perpetua dotata di ampliamenti, riduzioni, moti ondulatori ed ulteriori strategie audio. Alla base c'è una semplicità compositiva che guarda in parte alla ambient del passato, rivisitata con tecniche moderne ma in cui permane il medesimo spirito essenziale e misterioso. Sicuramente il più rappresentativo tra i pezzi è "Surface 2", la cui lunga....
 
Recensione
14-05-2021 : CHEMIEFASERWERK
CHEMIEFASERWERK
Prolifico autore di probabile origine germanica, Christian Schiefner ha licenziato un gran numero di uscite, spesso mini o materiale di breve durata, in un lasso di tempo relativamente breve. Questo "Ohne Titel 2020" rappresenta una piccola parte della sua discografia, e nemmeno di quella più semplice a cui approcciarsi. Le due tracce del nastro di fatto non conoscono interruzione, se non quella obbligatoria dovuta alla fine di uno dei lati: il lavoro è pertanto da considerarsi come composto da un unico pezzo, messo a punto attraverso la manipolazione di nastri e field recordings i cui toni vengono allungati,....
 
Recensione
27-04-2021 : STEVE ROACH
STEVE ROACH
Nella terza uscita su CD di questi primi mesi del 2021, realizzata in un bel digipack a sei pannelli dalla storica Projekt, il prolifico autore americano riprende l'approccio positivo mostrato lo scorso anno con l'album "Tomorrow", aiutandoci a viaggiare sul sentiero del rinnovamento a seguito di un anno drammatico come quello che ci siamo lasciati alle spalle. Il decano californiano vede dunque una luce in fondo al tunnel già dalle prime battute di "What Falls Away", le cui morbide linee droniche in elegante movimento danno il la ad un placido viaggio cosmico dal sapore filmico, mentre "Threshold....
 
Recensione
27-04-2021 : FM EINHEIT
FM EINHEIT
Ristampa di un album datato 2018, uscito al tempo unicamente in triplo LP e venduto solo ad un'esibizione presso la Fondazione che aveva commissionato l'opera, "Exhibition Of A Dream" è in sintesi composto da dodici sogni interpretati con altrettanti brani. Il tutto fu registrato sia in privato, all'interno dello studio dell'autore tedesco, che negli spazi della Fundacao Calouste Gulbenkian a Lisbona col supporto di vari autori, tra cui Lee Ranaldo dei Sonic Youth e Genesis P-Orridge. I brani hanno generalmente un vocalist narrante sotto cui scorrono suoni che spaziano dall'art rock al jazz, fino all'elettronica. Se da un....
 
 
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >>