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Recensione
13-08-2019 : THE LUST SYNDICATE
THE LUST SYNDICATE
Forte della grande credibilità artistica della sua creatura Spiritual Front, Simone Salvatori aveva di certo creato attese ed aspettative per questo suo nuovo progetto, che ha debuttato con l'album in esame (rilasciato in due edizioni comprendenti sia il formato in vinile che quello in CD, dove quest'ultimo presenta ben sei tracce in più rispetto al promo in nostro possesso) ad inizio 2019. La premessa tematica era chiara: messa da parte la sfera sessuale/emotiva di Spiritual Front, l'impegno era quello di trattare le grandi e reali questioni sociopolitiche, sottolineando in maniera netta le subdole storture del sistema....
 
Recensione
13-08-2019 : RICKY ZETA
RICKY ZETA
Andando sul sito della Svartkirke, noterete che a fine 2014 si annunciava la cessazione delle attività. Tuttavia la piccola etichetta nostrana ha ancora rilasciato diverse produzioni, buona ultima questa nuova doppia uscita del suo titolare Riccardo Zanella, da anni attivissimo con qualcosa come una ventina di progetti diversi. Come Ricky Zeta, il Nostro si è da sempre mosso fra i meandri della techno/house più acida, corroborando la formula con robuste iniezioni di sperimentalismo in chiave industrial, come confermano anche i dischetti in esame, racchiusi da due distinte e particolari confezioni cartonate apribili,....
 
Recensione
13-08-2019 : LUZI
LUZI
In un panorama musicale dove le idee scarseggiano e gli artisti sembrano rifugiarsi nelle loro zone di comfort stilistiche, c'è ancora qualche impavido temerario che, per fortuna, sente la necessità di mettere i piedi oltre certi confini prestabiliti ("preconfezionati" è probabilmente il termine più corretto): è il caso del polistrumentista LuZi, che col suo progetto tenta la strada del coraggio, con pericoli e rischi annessi. Presentato attraverso una bella copertina raffigurante un dettaglio della "Camera di S. Paolo", il disco in esame è un lavoro che frulla senza tanti....
 
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23-07-2019 : VIOLET TEARS
VIOLET TEARS
Forti di un ottimo seguito all'interno del panorama goth e di numerosi riconoscimenti a livello di critica, i baresi Violet Tears pubblicano "Metamorfosi", loro quarto album in studio preceduto, tra gli altri, dai notevoli e acclamati "Breeze Of Solitude" (aggiudicatosi il quarto posto nell'importante classifica "Gothic Era") ed "Outside Your Door", lavori che hanno sicuramente contribuito alla loro affermazione nei circuiti musicali del filone di cui sopra. Presentato in un elegante digipack apribile a sei pannelli, "Metamorfosi" include l'ormai consolidato compendio di canzoni cantate sia in....
 
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23-07-2019 : OUTPOST OF PROGRESS
OUTPOST OF PROGRESS
Formatosi nel 2014, il duo italiano composto da Riccardo Pinzuti (musiche) e da Max Bindi (voce) si è fatto le ossa attraverso una serie di EP, singoli ed apparizioni su compilation in un contesto più affine alla scena dance, approdando infine ad una formula più vicina a dinamiche synthpop che ha fruttato un deal con la russa ScentAir per la pubblicazione di "Pariah", primo album del progetto. I due non hanno certo dimenticato l'esperienza sin qui maturata, tant'è che il loro sound odierno, pur virando verso lidi più notturni e raffinati, conserva un groove squisitamente ballabile e funzionale in....
 
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14-06-2019 : EMPTY CHALICE
EMPTY CHALICE
Quarto lavoro per il giovane progetto del noisemaker Antonine A., fautore di una dark ambient industriale molto canonica, variata su un minimalismo che sa però ancora una volta trasmettere le emozioni giuste, sia agli adepti del genere, sia a chi si accosta da poco a questo tipo di suoni. "Mother Destruction" ha un piglio tematico a suo modo positivo, teso al ritrovamento di una luce in uno status fotografato nel buio più totale. Non a caso si mescolano impianti tetri e definitivi a note nostalgiche e piccoli afflati rassicuranti, quasi catartici dinnanzi a situazioni estreme. Le basi nere dei cinque brani intrecciano....
 
Recensione
14-06-2019 : GARAGEVENTINOVE
GARAGEVENTINOVE
Con quasi trent'anni di attività alle spalle, il gruppo dei GarageVentiNove ha ormai consolidato la propria fama all'interno del panorama underground, soprattutto grazie ad un mistura sonora tra post-rock, new wave e noise-rock che, nonostante l'attitudine stradaiola, ha saputo filtrare sapientemente il lato più intimista dei musicisti. Con questo "Il Male Banale" la band tenta di rinnovarsi mediante un sound dai ritmi più rallentati, sciorinando una serie di tracce dalle composizioni piacevolmente elaborate ma, al tempo stesso, rese suadenti grazie alla voce di Patty Esse, cantante che, durante il disco, si....
 
Recensione
25-05-2019 : ALBIREON
ALBIREON
Racchiuso in un sontuoso digipack di formato A5 corredato da un bel booklet fotografico, "La Bellezza Di Un Naufragio" va a celebrare come si conviene i vent'anni di attività degli emiliani Albireon, nati nell'ormai lontano 1998 per volontà di Davide Borghi e giunti fino ai giorni nostri con in carniere un totale di ben sedici release fra album, collaborazioni ed uscite in vari formati. Da sempre cantori di un'intima e poetica mestizia, gli Albireon non hanno mai aderito passivamente ai canoni stilistici della grande stagione del neofolk mitteleuropeo, preferendo sfruttare determinati stilemi per abbracciare una....
 
Recensione
25-05-2019 : THE TAPES
THE TAPES
Dopo circa ventisei anni di assenza, i The Tapes (duo formato da Giancarlo e Roberto Drago) tornano con il suggestivo "News From Nowhere", album prodotto dall'etichetta svizzera Luce Sia esclusivamente in LP (le 140 copie dell'edizione regolare in vinile bianco, cui si uniscono altre due tirature limitate con 7" aggiuntivo, rispettivamente da 80 e 20 esemplari). Già a partire dall'artwork appaiono evidenti le tematiche sonore snocciolate dai due musicisti, ovvero otto brani interamente strumentali che, con fiero spirito minimalista, disegnano i contorni di un dipinto dai toni post-industriali e colorato mediante i....
 
Recensione
06-05-2019 : CAMERAOSCURA
CAMERAOSCURA
Nel rapportarsi a questa primissima fatica del progetto Cameraoscura, nato dall'incontro tra Eugenio Mazza e Marco Valenti, non si può assolutamente prescindere dalle prerogative che l'opera stessa porta in sé: "Parafrasando la massima ermetica, "Quod Est Inferius" indaga "ciò che è più in profondità" in maniera simile a quello che potrebbe essere un processo alchemico, attraverso la mescolanza e la trasmutazione di suoni disciolti e fusi insieme fino a divenire la manifestazione musicale di qualcosa che giace sepolto (non si sa dove), ma in attesa di emergere in tutta la sua....
 
 
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