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Recensione
01-04-2021 : TOURDEFORCE
TOURDEFORCE
Con "Vargtimmar" ("le ore del lupo"), il progetto di Christian Ryder chiude la "trilogia della rabbia" inaugurata nel 2014 con "Jedem Das Seine" e proseguita nel 2018 con "Very Industrial People", tutta percorsa sotto l'egida della Space Race Records. Racchiuso come di consueto in un bel digipack completo di esaustivo booklet, il nuovo album del musicista e cantante bergamasco prosegue nel solco di un eclettismo che permette a TdF di passare con disinvoltura dall'elettronica ritmata, melodiosa ed elegante fra electro-wave e synth/future-pop (l'opener dal bel tiro "Le Dernier Des....
 
Recensione
01-04-2021 : PSYCHO KINDER
PSYCHO KINDER
Il prolifico progetto italiano Psycho Kinder crea un lavoro singolare a quattro mani col maestro della old school industrial Maurizio Bianchi. "Perì Phýseos" prende vita dalla voce di Alessandro Camilletti (mastermind del monicker) e dalle distorsioni elettrificate di Maurizio, base per dare forma ad un concept sulla filosofia di Eraclito: le 9 tracce uniscono sfondi industriali ad un recitato che intona estratti della filosofia eraclitea, da cui nasce un album che sembra studiato per essere messo in scena su un palco. I toni sono intrecci ruvidi e metallici che si dimenano alla ricerca di una profondità....
 
Recensione
01-04-2021 : CHEMICAL WAVES
CHEMICAL WAVES
Consolidatosi ormai a progetto solido, Chemical Waves di Marco Cattani (musicista dei più conosciuti Halo Effect) prosegue il suo cammino con coerenza e dedizione, sfornando sempre con una certa continuità dischi dal sapore retró (quello in esame è il terzo full-length, ed un quarto è in uscita proprio in questo mese per la Wave Records) ma indubbiamente in grado di farsi apprezzare proprio per la capacità di far vibrare nell'aria note, sensazioni e atmosfere degne della migliore tradizione darkwave: ed è proprio qui che entra in gioco "Lasting Forever", un album suonato con passione....
 
Recensione
01-04-2021 : VENUS IN DISGRACE
VENUS IN DISGRACE
Il duo romano composto da Fabio Babini (testi e voce) e Max Varani (synth) esisteva già nella seconda metà degli anni '90, ma si sciolse nel '99 dopo un solo demo eponimo. Infine riformatisi, i VID giungono al debut album grazie alle attenzioni della Lost Generation Records, che rilascia "Dancefloor Nostalgia" nel formato digitale. Dichiaratamente dediti ad un synthpop intriso di darkwave, i due, coadiuvati dal chitarrista Marco De Ritis, confezionano una serie di brani ricchi di melodia che guardano con rispetto e devozione alla decade ottantiana, come l'opener "Hedda Gabler" (che ospita Gianluca Divirgilio....
 
Recensione
19-03-2021 : BEZ YORKE
BEZ YORKE
Forte dell'esperienza maturata nel corso di quattro album pubblicati in digitale fra il 2014 ed il 2019, l'artista romana Bez Yorke approda ad una formula più completa ed efficace in cui la sua elettronica dal taglio dance abbraccia una veste più immediata per colorarsi con stile di gradite sfumature pop, evidenti sin dalle prime battute della title-track, che apre l'EP in esame con una ballabilità di ampio respiro, cui si unisce una vocalità accattivante che mostra anch'essa i progressi compiuti. È il groove a dominare la scrittura, suadente fra gli intriganti ricami di "Breathe Damage" e....
 
Recensione
19-03-2021 : SATURNIN SEKTOR
SATURNIN SEKTOR
Album di debutto per il solo-project di Mauro Sciaccaluga, proprietario della label Diazepam e già noto - tra gli altri - per il monicker Shiver. Il disco è diviso in quattro brani e trova ispirazione diretta nella space music e nei suoni analogici ed elettronici degli anni '70 e '80. I componimenti sono lineari e minimali, costruiti su toni continui ripetuti quasi in loop e sovrapposti. L'andamento è pacato, dotato di un'eco nostalgica e misteriosa, sempre bilanciato tra la ricercatezza formale, la citazione e la melodicità. Sebbene l'intera operazione abbia il gusto del tributo, è impossibile non vedere....
 
Recensione
19-03-2021 : CHELIDON FRAME
CHELIDON FRAME
Progetto proveniente da Milano con all'attivo - dal 2014 ad oggi - varie produzioni in formato download e qualche uscita su supporto fisico, Chelidon Frame si muove nei meandri dell'area più sperimentale con installazioni audio che sfruttano field recordings, strumenti preparati, onde radio e fonti non prettamente sonore. Questo nuovo lavoro, licenziato lo scorso ottobre e composto tra il 2017 e il 2019, collega i suoni ad immagini naturali e totali alla ricerca di qualcosa di assoluto. I tre brani hanno strutture minimali che vedono, nel caso della lunga "A Moth Is Dreaming On The Wall", una base possente creata....
 
Recensione
19-03-2021 : NAVIGATOR PROJECT
NAVIGATOR PROJECT
Si parla ancora italiano, dopo Outpost Of Progress ed Amber Teaser, in casa della russa ScentAir, che scommette ora sui debuttanti NP, duo partenopeo composto da Amir e Daniel Sabljakovic, rispettivamente cantante/tastierista e batterista, fiancheggiati da Caroline per testi e melodie. Dopo aver presentato nei mesi precedenti alcune song in formato digitale, talvolta remixate da altri artisti, i due sono giunti lo scorso ottobre al sospirato debutto, realizzato nelle 100 copie del CD jewel-case e composto da nove tracce che richiamano prevalentemente un synthpop dal taglio ottantiano e dal retrogusto analogico, con taluni inserti di chitarra....
 
Recensione
08-03-2021 : THEY DIE
THEY DIE
Nati nel 2020 dalle ceneri della corazzata harsh-EBM First Black Pope con la medesima formazione (il frontman Simone Scarani, il chitarrista Massimiliano Griggio ed il mastermind della parte elettronica Giorgio Ricci), i padovani They Die esordiscono - su CD, nastro e download - con "Deviant Love", opera prima di un act che descrive il proprio sound come un minimale crocevia tra post-punk, goth e batcave, attraverso il quale intende rivisitare in chiave contemporanea gli albori del genere dei primi anni '80. Il dischetto, racchiuso in un essenziale digipack, tiene ampiamente fede alle intenzioni del progetto già dalla....
 
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21-02-2021 : LUCA FERRO
LUCA FERRO
Album di debutto per questo autore italiano, già attivo con la band Satori Junk. "Elements" usciva nel giugno del 2020 e consta di sole cinque tracce, basate su un'elettronica minimale e sperimentale che si districa nei meandri della space-ambient con puntate dirette nella ricerca sonora più pura, strutturata su toni analogici, riverberi, dilatazioni audio e rintocchi rumoristico-metallici. Le architetture si basano su sovrapposizioni di temi circolari, amalgamati da basi continue che si propagano in modo lineare o ondulatorio. Il pezzo più riuscito è "Maestoso", un tema sognante che supera la....
 
 
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