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Room 108

 
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Recensione
30-07-2018 : CANAAN
CANAAN
Ad un anno e mezzo dal precedente ed apprezzato "Il Giorno Dei Campanelli", il combo lombardo guidato dal mastermind Mauro Berchi torna con la nona fatica in 22 anni di attività discografica. La formazione (stavolta a quattro) prosegue nel solco del precedente album, tornando però all'impiego della lingua inglese per i testi, tutti racchiusi nel booklet incluso nella confezione - come al solito di alto livello grafico - in cartonato apribile a sei pannelli. Il suono si mantiene quindi aderente ad un'elettronica filmica ed industriale ascrivibile all'ampio filone della cosiddetta 'ambientronica', come sin dal principio....
 
Recensione
30-07-2018 : FADING RAIN
FADING RAIN
Tornano i wavers brindisini Fading Rain con un primo full-length a 3 anni di distanza dal buon EP d'esordio "Winter Ballads", già trattato su queste pagine. Appoggiato dalla conterranea White Zoo, il quartetto porta a compimento la prima fatica sulla lunga distanza nel Maggio di quest'anno, un secondo capitolo che vede imperare un approccio tendente alla creazione di atmosfere algide e melliflue più tipiche della coldwave, dopo aver testato un po' tutti i terreni del genere con l'esordio del 2015. Si viene così immediatamente avviluppati dal serrato basso chirurgico e dai malinconici vortici chitarristici in....
 
Recensione
30-07-2018 : DULL COMPANY MYSELF
DULL COMPANY MYSELF
Dopo un esordio autoprodotto che può tranquillamente competere e travalicare certe big band del genere, torna il one-man-project di Cisterna di Latina Dull Company Myself - monicker dietro al quale si cela l'artista e compositore Matteo Ferrante - con un full curato questa volta dall'etichetta indipendente Lady Sometimes di Esmeralda Vascellari, uscito in Aprile sia in versione digitale che in digipak a 3 pannelli con booklet di sei pagine comprensivo di testi e foto (limitato a 200 copie). Spinto dalla passione per sonorità post-punk e new wave, Ferrante semplicemente incide quell'approccio alla musica che più gli si....
 
Recensione
30-07-2018 : TRUEMANTIC
TRUEMANTIC
Creatura del giovane compositore pugliese Toto Ronzulli, Truemantic esordisce nel Marzo di quest'anno con questo omonimo album per Seahorse, un vero viaggio cinematico e multiforme in quelle che sono le influenze creative e sonore che tanto ispirano questo nuovo ed interessante progetto italiano. Composto da tanti tasselli differenti, Truemantic trae la sua ispirazione da Margherita di Savoia, paese di origine di Ronzulli "privo del grigio delle grandi città e perfetto per la meditazione", e vede anche diverse collaborazioni al suo interno (tra tutte si segnala quella con Andy Harsh dei Dade City Days che presta la voce in....
 
Recensione
30-07-2018 : DIGITALIS PURPUREA
DIGITALIS PURPUREA
Album risalente al novembre scorso, "AnnA" è una lunghissima suite post-industriale al momento disponibile solo su formato download e firmata dal progetto tutto italiano di Cristian Marovino. Si dipana attraverso lunghi movimenti diversificati che si susseguono all'interno di un impianto presunto sperimentale, ma che a vederlo da vicino rientra in pieno in alcuni schemi arcinoti della scena elettronica. Di fatto si parte da una base monocorde e rumorosa dall'andamento univoco, fatta di movimenti minimi alternamente assottigliati e ispessiti, variati da rintocchi, drones ondulati con moti in crescendo, pulsazioni inquietanti,....
 
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02-07-2018 : THE BLUE PROJECT
THE BLUE PROJECT
Che Davide Borghi sia impegnato in primis col suo act principale Albireon è cosa nota, e quindi non deve stupire il fatto che i The Blue Project, da lui condivisi con Maria Cristina Anzola (che qualcuno ricorderà nei The Bel Am durante i primi anni '90), abbiano atteso ben cinque anni prima di dare un seguito all'apprezzato debut "Adrift". Fedelmente ancorato all'ottima Eibon, che anche stavolta appronta un'elegante confezione digifile a sei pannelli, il progetto parmense prosegue nel solco già tracciato all'esordio, lasciando che le indiscusse abilità canore di Maria Cristina si sposino alle minimali....
 
Recensione
02-07-2018 : PSYCHO KINDER
PSYCHO KINDER
Dopo due album incendiari come "Il Tramonto Dell'Evidente" e "The Psycho Kinder Tapes", Alessandro Camilletti decide di affidare alcuni dei suoi brani alle mani esperte e capaci di amici artisti. Da queste collaborazioni nasce "ExTension", dieci brani rielaborati da artisti di varia estrazione ma tutti rigorosamente underground. Si parte con una devastata "Nel Caos Dell'Ecumene", declamata da Zekkini, già vocalist dei Post Contemporary Corporation, che introduce l'ottima "L'Incomunicabile" rielaborata con piglio autoritario dai Kill Your Boyfriend. Originale è l'impostazione....
 
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02-07-2018 : GIANFRANCO GRILLI
GIANFRANCO GRILLI
All'interno della tradizione ambient italiana, il lavoro di Gianfranco Grilli occupa un posto importante per la sua coerenza stilistica e la sua ispirazione. Partito a fine anni '90 con il debut album "Heaven's Corner", Gianfranco ha poi centellinato le proprie produzioni, prendendosi ampie pause creative fra un lavoro e l'altro. Il nuovo "1998-2018 Introspective Music" altro non è che una retrospettiva dell'opera di questo artista, riassunta in otto estratti che prendono in considerazione il periodo a partire dal 2006 ad oggi. Ogni brano non è messo per caso, ma rappresenta un frammento della poetica sonora....
 
Recensione
21-06-2018 : SPIRITUAL FRONT
SPIRITUAL FRONT
Sebbene il 2013 abbia salutato ben due uscite della band capitolina (la raccolta di vecchi brani rimaneggiati "Open Wounds" e quel "Black Hearts In Black Suits" che nella sostanza è da considerarsi alla stregua di un side-project), che l'anno seguente è apparsa anche al fianco di Lydia Lunch e Cypress Grove nello split "Twin Horses", è da "Rotten Roma Casino" del 2010 che i Nostri mancano all'appuntamento col nuovo album. Lo scorso 23 marzo l'attesa è finita, con l'uscita di "Amour Braque" in tutte le edizioni del caso (digitale, due distinte versioni in vinile, CD....
 
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21-06-2018 : HALL OF MIRRORS
HALL OF MIRRORS
Il ritorno di Hall Of Mirrors, progetto tutto italiano firmato da Andrea Marutti (Amon) e Giuseppe Verticchio (Nimh), è all'insegna di suoni più tenui rispetto al precedente "Altered Nights" del 2012. I nostri infatti, attraverso quattro lunghe tracce, mescolano i sentori dark-ambientali di un tempo ai già noti spunti rumoristici attivi sullo sfondo, inserendo un pizzico di melodie di stampo post-rock grazie all'uso di chitarre e di synth. Ne esce un lavoro che incrocia la classicità post-industriale ad atmosfere laconiche, tese verso un passato sfocato o verso panorami che si stendono a vista d'occhio in....
 
 
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