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Recensione
02-07-2018 : THE BLUE PROJECT
THE BLUE PROJECT
Che Davide Borghi sia impegnato in primis col suo act principale Albireon è cosa nota, e quindi non deve stupire il fatto che i The Blue Project, da lui condivisi con Maria Cristina Anzola (che qualcuno ricorderà nei The Bel Am durante i primi anni '90), abbiano atteso ben cinque anni prima di dare un seguito all'apprezzato debut "Adrift". Fedelmente ancorato all'ottima Eibon, che anche stavolta appronta un'elegante confezione digifile a sei pannelli, il progetto parmense prosegue nel solco già tracciato all'esordio, lasciando che le indiscusse abilità canore di Maria Cristina si sposino alle minimali....
 
Recensione
02-07-2018 : PSYCHO KINDER
PSYCHO KINDER
Dopo due album incendiari come "Il Tramonto Dell'Evidente" e "The Psycho Kinder Tapes", Alessandro Camilletti decide di affidare alcuni dei suoi brani alle mani esperte e capaci di amici artisti. Da queste collaborazioni nasce "ExTension", dieci brani rielaborati da artisti di varia estrazione ma tutti rigorosamente underground. Si parte con una devastata "Nel Caos Dell'Ecumene", declamata da Zekkini, già vocalist dei Post Contemporary Corporation, che introduce l'ottima "L'Incomunicabile" rielaborata con piglio autoritario dai Kill Your Boyfriend. Originale è l'impostazione....
 
Recensione
02-07-2018 : GIANFRANCO GRILLI
GIANFRANCO GRILLI
All'interno della tradizione ambient italiana, il lavoro di Gianfranco Grilli occupa un posto importante per la sua coerenza stilistica e la sua ispirazione. Partito a fine anni '90 con il debut album "Heaven's Corner", Gianfranco ha poi centellinato le proprie produzioni, prendendosi ampie pause creative fra un lavoro e l'altro. Il nuovo "1998-2018 Introspective Music" altro non è che una retrospettiva dell'opera di questo artista, riassunta in otto estratti che prendono in considerazione il periodo a partire dal 2006 ad oggi. Ogni brano non è messo per caso, ma rappresenta un frammento della poetica sonora....
 
Recensione
21-06-2018 : SPIRITUAL FRONT
SPIRITUAL FRONT
Sebbene il 2013 abbia salutato ben due uscite della band capitolina (la raccolta di vecchi brani rimaneggiati "Open Wounds" e quel "Black Hearts In Black Suits" che nella sostanza è da considerarsi alla stregua di un side-project), che l'anno seguente è apparsa anche al fianco di Lydia Lunch e Cypress Grove nello split "Twin Horses", è da "Rotten Roma Casino" del 2010 che i Nostri mancano all'appuntamento col nuovo album. Lo scorso 23 marzo l'attesa è finita, con l'uscita di "Amour Braque" in tutte le edizioni del caso (digitale, due distinte versioni in vinile, CD....
 
Recensione
21-06-2018 : HALL OF MIRRORS
HALL OF MIRRORS
Il ritorno di Hall Of Mirrors, progetto tutto italiano firmato da Andrea Marutti (Amon) e Giuseppe Verticchio (Nimh), è all'insegna di suoni più tenui rispetto al precedente "Altered Nights" del 2012. I nostri infatti, attraverso quattro lunghe tracce, mescolano i sentori dark-ambientali di un tempo ai già noti spunti rumoristici attivi sullo sfondo, inserendo un pizzico di melodie di stampo post-rock grazie all'uso di chitarre e di synth. Ne esce un lavoro che incrocia la classicità post-industriale ad atmosfere laconiche, tese verso un passato sfocato o verso panorami che si stendono a vista d'occhio in....
 
Recensione
06-06-2018 : CORAZZATA VALDEMONE
CORAZZATA VALDEMONE
Il nuovo lavoro della Corazzata Valdemone segna forse il punto di massimo splendore del progetto, già sfiorato con il precedente "Stornellando In Grigioverde", dai tempi degli spericolati inizi discografici. Di fatto Fagnani unisce la sua passione per gli stornelli d'epoca, ereditata anche da certa scena post-industriale, con un approccio compositivo secco e asciutto che incrocia marce roboanti, sottofondi para-sinfonici molto essenziali e temi funebri. Il tutto vede un mix di parole che si serve della tradizione, contaminandola con testi attuali ma collocabili in un ben preciso periodo e registro storico. Tutto si sposa alla....
 
Recensione
06-06-2018 : CORDE OBLIQUE
CORDE OBLIQUE
C'è stato un tempo in cui i cosiddetti 'live in studio' erano meno rari, sollevando spesso polemiche circa la loro effettiva utilità, oltre che su determinate modalità realizzative. Un tipo di pubblicazione oggi assai poco diffusa, vuoi per le moderne tecnologie in grado di catturare meglio la resa audio in un regolare concerto, vuoi per tante altre ragioni, ma che nelle intenzioni dei Corde Oblique di Riccardo Prencipe trova una valida ragion d'essere: quella di riprendere undici brani fra i più amati dai sei album realizzati in precedenza (in verità solo da cinque di essi, giacché non figurano....
 
Recensione
06-06-2018 : HOUSE OF TARTS
HOUSE OF TARTS
Realizzato in un essenziale digipack, "H.O.T." è il primo lavoro ufficiale del duo composto da Laura Martelli (voce e tastiere) e Valentina Salvatori (basso, synth, drum-machine), nonostante gran parte degli otto brani in scaletta fossero già stati presentati meno di un anno prima in una release digitale. Incontratesi in quel di Mestre nel 2015 per motivi di studio dopo essersi fatte le ossa in formazioni indie-rock nelle rispettive zone d'origine, le due musiciste nostrane hanno raggiunto la comunione d'intenti all'interno di un sound che coniuga minimalismi di natura dark/synth-wave ad un notevole eclettismo, ben....
 
Recensione
24-05-2018 : THELEMA
THELEMA
Una delle qualità che rendono veramente grande una band è la versatilità, intesa come capacità di spaziare tra generi ed influenze mantenendo sempre e comunque la propria impronta. Ci hanno provato in tanti ad esplorare altri lidi, spesso finendo per suonare come qualcun altro, ma i migliori sanno come piegare la propria scrittura a nuove esigenze creative senza mai perdere la bussola. Fra questi figurano senza dubbio i modenesi Thelema, leggendaria formazione nata nel lontanissimo inverno del 1984 che, tornata in pista nel 2005 dopo una seconda pausa di riflessione, ha tagliato sul finire dello scorso anno il....
 
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24-05-2018 : SINDROME DI COTARD
SINDROME DI COTARD
Interessante progetto al debutto assoluto con questo EP di quattro tracce, Sindrome Di Cotard è formato da Vintras (celebre mente di Djinn) e Xenos (già noto nelle vesti di Ge-Stell): due personaggi sinistri che danno forma alla loro creatura partendo dalla lugubre sindrome di Cotard, malattia consistente nel convincersi di essere morti o di mancare di alcune parti fisiche. Il loro è un sound rumoristico molto minimale che parte dagli stridori inquietanti distesi su una voce narrante di "Sei Tu Il Mio Custode", per poi passare a linee torbide e sporche su rintocchi percussivi (Djinn non è poi così....
 
 
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