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Recensione
28-01-2017 : FRANCIS M. GRI
FRANCIS M. GRI
Conclusa la trilogia musical/letteraria incarnata dalle prime tre fatiche sulla lunga distanza, Francis M. Gri torna con il quarto album della sua avventura solista, che continua a viaggiare su binari paralleli a quella del progetto Revglow (in cui è protagonista assieme alla cantante Lilium). Come sempre sotto il segno del proprio marchio KrysaliSound (che finalmente sta aprendo le porte anche ad altri artisti), l'ex All My Faith Lost... realizza oggi il suo lavoro più minimale ed ambientale, abbandonando quell'intreccio strumentale più ricco che era proprio tanto delle prime uscite quanto del progetto Apart. Realizzato....
 
Recensione
28-01-2017 : PSYCHO KINDER
PSYCHO KINDER
Alessandro Camilletti, il mastermind del progetto Psycho Kinder, è da considerare uno dei cantautori - definizione spesso usata a sproposito - più autorevoli dell'ambito alternativo. Le sue liriche sferzanti hanno come obiettivo la critica dello stile di vita occidentale, dal consumismo sfrenato all'alienazione dell'individuo, fino alle false libertà di cui si nutre il capitalismo. I suoi brani sono tele dipinte con toni cupi, scuri, con liriche che spesso sfociano nell'invettiva appassionata. Questo trademark viene riproposto anche in "The Psycho Kinder Tapes", secondo lavoro di lunga durata dopo "Il....
 
Recensione
13-01-2017 : CANAAN
CANAAN
"Quanto più l'anima soffre, tanto più rapidamente l'involucro fisico si corrompe e si infetta. Le piaghe in suppurazione possono essere incise e ripulite: se soltanto fosse semplice farlo anche per quelle spirituali...". Queste le parole che campeggiano nell'ultima pagina del booklet della nuova fatica dei Canaan di Mauro Berchi, quanto mai significative ed efficaci nel riassumere le dolorose riflessioni che da sempre sono alla base del concept artistico della band italiana. Chi conosce la storia del progetto sa bene che questo malessere interiore, con tutti i suoi mostri, le ansie, le paure, le sofferenze e la....
 
Recensione
13-01-2017 : UNCODIFIED
UNCODIFIED
L'ormai navigato act Uncodified, gestito da Corrado Altieri, approda ai lidi della blasonata label inglese Unrest con un album di alta fattura tecnica pienamente in linea con quelle che sono le derive noise/industriali europee degli ultimi anni. "Maybe All Is Not Completed" consta di otto brani costruiti generalmente tramite sovrapposizione di elementi molteplici, compattati fino a creare una massa uniforme e densa che si muove nel tempo. Pure tempeste rumoristiche gestite in modo da sviluppare percorsi ipnotici, riuscendo, d'altro canto, a variare continuamente le strutture e l'effetto dei pezzi. Se la traccia d'avvio....
 
Recensione
20-12-2016 : LUIGI RUBINO
LUIGI RUBINO
Ci sono voluti oltre sette anni prima che Luigi Rubino tornasse sulle scene con l'atteso secondo full-length, ed alla fine il pianista partenopeo, approdato alla corte della nostrana Ark Records, si ripresenta al pubblico con "Il Soffio E La Voce". Descritta come "...un racconto sonoro sospeso in una dimensione onirica che rifugge dal caos che ci circonda per indicarci la via catartica e interiore attraverso la quale ritrovare noi stessi", la nuova fatica del musicista campano - fondatore degli Ashram ed oggi parte integrante del progetto Corde Oblique - viene nuovamente creata con l'aiuto di un manipolo di preziosi....
 
Recensione
20-12-2016 : VARUNNA
VARUNNA
Alessio Betterelli modifica le coordinate del suo progetto in questo secondo, sudato, lavoro che giunge a distanza di ben nove anni dal debut "Cantos". La struttura della ballata acustica, ai limiti tra il neofolk e il folk classico, permane nelle otto tracce di "Pietra E Legno", spostando l'attenzione tematica dalle questioni identitarie, nostalgiche e storiche degli inizi a rimembranze personali, riflessioni, affreschi di vita quotidiana e vissuta che disegnano profili disperati e sensazioni tanto fugaci quanto intense. Lo stile, ancor più scarno rispetto al passato, rimanda ad una purezza tonale prossima al....
 
Recensione
20-12-2016 : BONA HEAD
BONA HEAD
Dopo due album realizzati a distanza di poco più di un anno l'uno dall'altro, stavolta Roberto Bonazzoli - meglio noto come Bona Head già dai tempi in cui militava negli SHW - si è preso quasi quattro anni prima di tornare con la fatidica terza prova sulla lunga distanza. Una scelta saggia da parte del polistrumentista e compositore cremonese, sebbene le precedenti prove mostrassero già un notevole livello di maturità, verosimilmente portato dalle esperienze pregresse. Fedele alla linea tracciata coi suddetti lavori, e quindi ad un suono che lui stesso coscienziosamente definisce 'electro alternative....
 
Recensione
20-12-2016 : GERSTEIN
GERSTEIN
Registrazione live in radio datata 1999 che immortala un momento critico nella carriera di Gerstein, creatura di Maurizio Pustianaz generata nel corso degli anni '80 ed ancor oggi attiva. Chi ha frequentato questo progetto sarà già a conoscenza dello iato che ne ha segnato la carriera sul finire degli anni '90. Il nastro segna l'uscita da una sorta di crisi creativa che vede l'abbandono dei suoni precedenti per accostarsi alla manipolazione audio in chiave ritmico-pulsante e a sonorità multiformi e difficilmente catalogabili. Delle undici tracce senza titolo soltanto quattro risultano già pubblicate in due....
 
Recensione
01-12-2016 : REVGLOW
REVGLOW
Tre anni dopo il gioiello "Sound Post Tension", Francis M. Gri e la cantante Lilium tornano con la quarta fatica del progetto Revglow, come sempre curata in proprio attraverso la KrysaliSound e racchiusa in una gradevolissima confezione fuori dagli schemi. E dagli schemi si tiene ben lontana soprattutto la musica del duo italico, che in questo nuovo capitolo si fa ancor più intima e personale nel raccontare quei disordini mentali con cui lo stesso titolo 'gioca'. Fra melodie sfuggenti, glitch, piano ed ambientazioni dal taglio filmico si muove la voce della sempre più brava Lilium, che usa le proprie corde vocali alla....
 
Recensione
01-12-2016 : THE TAPES
THE TAPES
Composto dal solo Giancarlo Drago, "Falso Movimento" usciva nel 1987 all'interno di una discografia già nutrita, messa a punto sin dall'inizio degli anni '80 dai due fratelli Drago nelle vesti di The Tapes. L'album, costituito da un'unica grande traccia divisa soltanto dal cambio lato del nastro, rappresenta uno dei picchi sperimentali del monicker. Concepito con un armamentario di synth analogici, il disco si dipana attraverso sentori elettronici che spaziano dalla musica d'atmosfera (sorta di ambient sui generis) al kraut, ricordando di tanto in tanto i primi lavori dei Kraftwerk. Folate di marca new wave permangono in....
 
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