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Recensione
02-03-2020 : GOLDEN HEIR SUN
GOLDEN HEIR SUN
Con "Holy The Abyss", il chitarrista Matteo Baldi (già attivo negli sludge/doomsters veronesi Wows) riesce a ricreare un mosaico sonoro variegato e magnetico, creando di fatto un trip sonoro della durata di venti minuti. Il suo disco d'esordio è difatti caratterizzato da un'unica traccia dove egli, con grande sforzo e impegno, tenta di ricreare immagini e visioni personali attraverso una sorta di lungo componimento. Grezzo nella registrazione ma raffinato a livello sensoriale, il brano pare ricollegarsi a certa musica ambient/drone per la pesantezza di fondo e la ripetizione in loop di note chitarristiche ed effetti....
 
Recensione
12-02-2020 : ALBERTO NEMO
ALBERTO NEMO
Sempre particolarmente attivo a livello di pubblicazioni, il veneto Alberto Nemo è già alla sua seconda uscita in questo 2020 appena iniziato, dopo l'album "Giostre" realizzato assieme al contributo grafico dell'artista Mauro Mazziero. Nel corso degli ultimi due anni abbiamo imparato a conoscere bene l'eclettismo intimista e minimale che guida l'arte di Alberto, via via capace di distaccarsi con acume dall'avanguardismo neoclassico dai toni elegiaco-sacrali che aveva caratterizzato le prime uscite, per aprirsi poi ad un mondo di suoni da unire ad una vocalità in grado di toccare le corde dell'anima. Non fa....
 
Recensione
12-02-2020 : HARROGAT
HARROGAT
Prolifico progetto romano nato nel 2017 e con già all'attivo ben sei uscite, Harrogat prende il via da una dichiarata passione per la scena dark ambient, da cui prende ampio spunto sia per atmosfere che per tonalità e strutture dei brani. "Conquer" è la sua quarta release datata 2019 (anno in cui è stato pubblicato anche l'album "Sigillum") e prende vita dal tema del viaggio di un cavaliere relazionato alla antica città di Galeria, cui sono in vario modo dedicati anche i primi lavori del progetto. I sette pezzi del dischetto hanno architetture simili, con ampi e profondi tappeti tonali....
 
Recensione
01-02-2020 : VLAD IN TEARS
VLAD IN TEARS
A poco più di due anni di distanza dal precedente "Souls On Sale", il quartetto d'origine italiana e d'adozione tedesca torna nel roster della Echozone - che già pubblicò l'album del 2011 "Welcome To Vladyland" - per rilasciare il suo settimo full-length (ottavo se conteggiamo anche il demo-CD del 2006 "...After The End..."), confezionato in un bel digipack a sei pannelli completo di booklet. Lo stile della band non muta nella sostanza, proseguendo su quel sentiero che ha in buona parte mitigato le inflessioni gothic per concentrarsi su di un alt-rock dalla robustezza metal, come la....
 
Recensione
01-02-2020 : OFFICINE SCHWARTZ
OFFICINE SCHWARTZ
Dopo la ristampa della colonna sonora di "Remanium Dentaurum", arricchita da pezzi live e dai primi singoli del gruppo, avvenuta 4 anni fa, il trittico di etichette Fonoarte, Luce Sia e Again Records rispolvera, fissandolo per la prima volta su digitale, altro materiale delle Officine Schwartz, e per la precisione "Carica!", 12" datato 1990, "L'Opificio", LP del 1991, più tre pezzi estratti da compilation. La parte del leone la fanno i quattro pezzi di "Carica!", forse la release più accattivante e varia dell'ensemble bergamasco, ove in particolare l'omonimo pezzo d'avvio gode di un....
 
Recensione
17-01-2020 : NERATERRÆ
NERATERRĘ
È con piacere che recuperiamo in sede di recensione l'album d'esordio di Neraterræ, progetto dark ambient di quell'Alessio Antoni che nel 2009 aveva elaborato alcune cose sotto il monicker NHART, poi pubblicate in formato digitale nel 2017. L'album, uscito alla fine dello scorso Aprile, ha rappresentato un vero e proprio debutto in pompa magna per il musicista italiano, sia per il patrocinio di un marchio di grande importanza come la Cyclic Law (che lo ha pubblicato nelle 400 copie del mirabile digipack a sei pannelli), sia per le prestigiose collaborazioni in ognuno dei sette brani inclusi. È il longevo act norvegese....
 
Recensione
17-01-2020 : TOURDEFORCE
TOURDEFORCE
Il bergamasco Christian Ryder si ritaglia lo spazio per celebrare con una release di remix, versioni alternative e qualche inedito l'apprezzato album del 2018 "Very Industrial People" della sua creatura TourdeForce, dedicandola alla memoria dello scrittore britannico James Graham Ballard. Ad aprire il dischetto dalla confezione casalinga - e dalla tiratura limitata - c'è la title-track, rilettura di "Very Industrial People" ancor più prossima ai Ministry nei suoi risvolti industrial metal, mentre "Dresden" si fa più amara nell'Ascension Mix, partendo come una ballata acustica e crescendo in....
 
Recensione
17-01-2020 : SANTOLO MAROTTA
SANTOLO MAROTTA
Dopo una consistente serie di uscite digitali (sia tracce single che album) rilasciate negli ultimi due anni, il musicista campano Santolo Marotta approda al primo full-length nel formato fisico grazie alle attenzioni della romana Lake Label, etichetta ancor giovane ma già piuttosto attiva a livello di pubblicazioni. Realizzato in un essenziale jewel-case, col booklet corredato sia da una lunga lista di influenze che da utili note illustrative per ognuno dei brani inclusi, l'album si apre con l'ambient isolazionista di "Kierkegaard", in cui flebili rumori agiscono sullo sfondo di un grigiore misterico che rimanda....
 
Recensione
26-12-2019 : MHOLE
MHOLE
Terminata la parabola artistica degli Artcore Machine, Moreno Padoan (Otur Boyd, Qod) unisce le proprie forze a quelle di un altro musicista esperto come Giovanni Leonardi (Senketsu No Night Club, Carnera, Siegfried, Divisione Sehnsucht) per dare vita a Mhole, nuovo progetto le cui sonorità vengono descritte dai suoi stessi creatori come "techno-industrial astratta, noise batteriologico e principio attivo di anti-musica". Nei fatti, il duo nostrano si muove entro coordinate strumentali non così lontane da quelle dei summenzionati Artcore Machine delle uscite più recenti, modellando una materia ambient-noise che....
 
Recensione
09-12-2019 : ARTCORE MACHINE
ARTCORE MACHINE
Dopo dieci anni di attività, il progetto formato da Moreno Padoan e Roberto Beltrame giunge alla fine del proprio ciclo vitale, dicendoci addio con l'album in esame, nona release complessiva per l'act veneto. Realizzato in una confezione in cartoncino apribile "total black" di formato A5, "Dubh" prosegue nel solco dei tre EP digitali realizzati dal progetto nel 2017, e cioè verso soluzioni che si distaccano dall'impeto rhythmic-industrial di quell'apice compositivo che fu "Lamina" (2014) per inseguire stilemi glitch/IDM opportunamente contaminati da abrasioni noise ed oscurità ambientale, con....
 
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