20-04-2026
DEEP IMAGINATION
"Come To My Pretty Little Garden"

(BSC Music)
Time: CD (43:13)
Rating : 7.5
Tre anni dopo l'apprezzato "The Children of the Moon" e con ormai oltre vent'anni di esperienza e carriera alle spalle, il progetto del tedesco Thorsten Sudler-Mainz torna con l'atteso nuovo album, che consolida e rifinisce un percorso sincero, sentito e coerente nelle scelte evolutive.
Negli otto brani dell'album, l'approccio alla materia goth e darkwave del Nostro si fa ancor più filmico ed atmosferico che in precedenza, sempre scandito da percussioni ben dosate in linea con il piglio suadente, con chitarre, tastiere e finanche il trombone (suonato da Arvid Mainz) a lasciare ognuno le proprie rarefatte ma efficaci pennellate su una tela eterea straricca di pathos.
Quello tra Thorsten ed Ann Kareen Mainz è un dualismo vocale che funziona molto bene in una coralità fondamentale per esaltare il suddetto pathos, come si evince sin dall'iniziale "The Story of a Brave Heart", ed a ruota nella più tesa ed evocativa "Send Me All the Dreams" o nella suggestiva invocazione rituale di "Ad Portam Tenebrarum".
Pollice in alto anche per la cover di "Anywhere Out of the World", con il mastermind ed i suoi sodali (fra i quali non manca lo storico amico Achim von Raesfeld alla chitarra) che mostrano di saper maneggiare con ottimi risultati ed il dovuto rispetto anche una materia difficile come i Dead Can Dance, in una rilettura decisamente riuscita e perfettamente contestualizzata al resto dell'opera.
Si apprezzano anche le altre solide varianti messe in campo in un suono altamente fascinoso ed atmosferico, dalla liturgia a tinte dark "Ex Anima" all'intimismo soffuso della magnetica "Keep Searching and Dreaming", dai toni sacrali di "Only For One Day" al lungo atto conclusivo "No Useless Illusions", oltre 14 minuti in cui l'act teutonico sprigiona tutto il pathos epico/drammatico di cui è capace.
Lodevole nello spingere la propria ricerca in ambito dark/goth oltre i soliti stilemi, nonché meritevole nell'essere andato più a fondo lungo un sentiero che altri hanno percorso solo per brevi tratti, Deep Imagination si conferma un progetto assolutamente degno di grande attenzione, specie per chi apprezza un approccio più dilatato e filmico alla scrittura musicale.
Roberto Alessandro Filippozzi
https://www.deep-imagination.com/