29-03-2026
LA PORTA ERMETICA
"Horti Lamiani"

(Dunkelheit Produktionen)
Time: CD (56:13)
Rating : 10
Nel panorama del ritual industrial europeo, "Horti Lamiani" dei La Porta Ermetica non si presenta come un semplice nuovo capitolo discografico, ma come l'apertura di uno spazio iniziatico: una soglia sonora che conduce in un giardino notturno dove memoria storica, simbolismo occulto e sperimentazione convivono in equilibrio instabile.
Il titolo evoca immediatamente gli antichi giardini imperiali romani, luoghi stratificati di potere e mistero. L'ascolto dell'album produce una sensazione simile a un'operazione archeologica: strato dopo strato, emergono suoni che sembrano provenire da profondità diverse del tempo. I ritmi pulsano come tamburi cerimoniali sommersi, mentre i bassi si muovono lentamente, quasi come correnti sotterranee che attraversano un tempio abbandonato. La materia sonora è densa ma sorprendentemente raffinata. Battiti elettronici, texture rituali e strumenti dal timbro classico si intrecciano in una trama che non punta mai alla mera potenza, ma a una forma di gravità magnetica. È una musica che non invade lo spazio: lo consacra. Ciò che colpisce maggiormente è l'atmosfera complessiva del disco, che a tratti sembra recuperare quella tensione austera e arcana che abitava i primi lavori degli Ain Soph. Non si tratta di nostalgia né di citazione diretta: è piuttosto una continuità spirituale, come se certe correnti sotterranee della scena rituale italiana riemergessero naturalmente attraverso nuove forme. L'uso della voce femminile introduce una dimensione quasi medianica. Non è mai ornamentale: appare come un elemento evocativo, una presenza che attraversa il rito e lo guida. In alcuni momenti sembra il canto di una sacerdotessa nascosta dietro il velo del suono, capace di aprire brevi fenditure liriche dentro la massa rituale delle composizioni. "Horti Lamiani" procede così come un percorso alchemico: la materia industriale iniziale viene lentamente trasformata, raffinata, sublimata. Il risultato non è una musica aggressiva né puramente contemplativa, ma qualcosa che vive in una zona intermedia - un territorio dove ritmo, simbolo e atmosfera agiscono come strumenti di un'unica operazione.
In un'epoca in cui molta musica rituale tende a ripetere formule ormai codificate, "Horti Lamiani" dimostra che l'arte dell'evocazione sonora può ancora produrre spazi nuovi. Non tanto per ciò che mostra, ma per ciò che lascia intuire nell'ombra.
CAESAR
https://laportaermetica.bandcamp.com/
https://dunkelheitprod.bandcamp.com/