22-09-2025
SATARAY
"Edax Solis"

(autoproduzione)
Time: MC (34:10)
Rating : 6.5
Torniamo a parlare di Sataray, solo-project di Katrina Ellison che, da Olympia nello Stato di Washington, prosegue in punta di piedi nella sua avventura musicale, scegliendo nuovamente sia l'autoproduzione che il formato in audiocassetta per la sua ultima uscita. Dopo "Nocturnum", il nastro di cui parlammo ormai sei anni fa, Sataray è stata protagonista nello split digitale con Zania Morgan del 2021 "Argyropoeia" e con l'altra cassetta "Blood Trine Moon" del 2022, prodotta in soli 20 esemplari come anche la release in esame. Il suono della musicista americana, al netto di una maggior rifinitura portata dall'esperienza, non muta nella sostanza, continuando a danzare sul labile confine di una dark ambient spettrale ed un'oscura dungeon synth dai toni para-sinfonici, col consueto corredo di vocalizzi salmodianti, lugubri lamenti e crudi sussurri. "Solar Inviction", col suo passo cerimoniale, indica subito quanto lugubri e spettrali saranno le tappe del viaggio, con la seguente "Transmissions" che rincara la dose in tal senso. La prima parte di "Black River" avanza con piglio funebre, coi lamenti che si perdono nella nebbia e l'odore della morte lenta che avvolge le trame, laddove la seconda svetta per la sua apertura di synth di sicuro effetto filmico; bene anche la mortifera "The Poisonous Vine", senza dubbio il momento più incline alla pura dark ambient col suo finale arcigno e minaccioso, mentre l'ultima, mesta invocazione spetta a "Chrysalis", a chiusura di un'opera in cui non filtra luce alcuna. Lavoro per cultori, apprezzabile nel suo confermare le prerogative del progetto, anche se solo un netto salto di qualità in ogni senso, ambizioni incluse, potrebbe rappresentare per Sataray quella svolta col tempo sempre meno procrastinabile.
Roberto Alessandro Filippozzi
https://www.facebook.com/sataray7/