Recensione |
14-06-2026 : V.A. |
Questa uscita è, molto semplicemente, la prima vera edizione autonoma della colonna sonora di "Salò, o le 120 giornate di Sodoma". E già questo basta a capire perché ha senso parlarne oggi: non è una rilettura, non è un tributo, ma il suono originale del film che prende finalmente una forma propria.
Il nome chiave è Ennio Morricone, anche se qui siamo lontanissimi dall'immagine più "riconoscibile" del compositore. Niente grandi temi, niente orchestrazioni memorabili: il suo lavoro su "Salò" è minimale, quasi trattenuto, e proprio per questo... |
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14-06-2026 : MONOCUBE & TROUM |
Prima ancora di parlare del disco, bisogna capire chi sono davvero i due poli che lo generano. Da una parte c'è Monocube, progetto ucraino poi trasferito a Berlino, essenziale, quasi ascetico: un lavoro sul suono analogico, sulle frequenze lunghe, sull'idea che il drone sia più uno stato mentale che un genere musicale. Dall'altra c'è Troum, duo tedesco attivo dalla fine degli anni '90 e nato dalle ceneri dei Maeror Tri, con una visione molto più "rituale": usare il suono come mezzo per accedere a dimensioni interiori profonde.
Troum, già dal nome ("sogno"), ha sempre costruito paesaggi... |
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14-06-2026 : GRILLI & FIEDLER |
Ripensandoci, il mio modo di ascoltare certa musica ambient ed elettronica ha un punto di partenza molto preciso: "Affenstunde" dei Popol Vuh. Quel disco mi ha davvero aperto le porte agli ascolti ambientali: suoni dilatati, ripetitivi, quasi ipnotici, ma con una profondità spirituale che all'epoca non avevo mai incontrato. E il fatto che in quel lavoro fosse coinvolto anche Frank Fiedler oggi assume un peso particolare. Perché questo "PRETIME - Requiem for Florian's Heaven" di Gianfranco Grilli e Fiedler non è un disco qualsiasi, ma qualcosa che si inserisce dentro una traiettoria molto precisa.... |
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Recensione |
14-06-2026 : JARL |
Con "Nerve Cell Threads Electronics", Jarl torna a muoversi dentro quel territorio che da anni esplora: il cervello come paesaggio sonoro. Questo lavoro si collega idealmente alla trilogia dedicata al sistema nervoso, ma non è un seguito nel senso classico. È piuttosto una diramazione, una quarta via, più oscura, più introspettiva, come se il viaggio si fosse spostato ancora più in profondità, dentro le pieghe microscopiche della percezione.
I quattro brani - "Electrical Impulse 1-4" - non sono composizioni separate, ma stadi di uno stesso flusso. Impulsi, appunto. Scariche che si... |
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14-06-2026 : SUBVERGE |
Con alle spalle quattro validi album realizzati tra il 2023 ed il 2025, tutti attraverso il proprio marchio Arcane Dirge, lo svedese Henrik Karlsson, residente a Minneapolis e noto per essere una metà del duo dark-electro/industrial Seven Trees, approda col suo solo-act Subverge alla corte della slovacca Aliens Production con questa succosa raccolta di inediti e rarità d'archivio dal decennio 2016-2025, rilasciata in digipack in 100 esemplari.
Sin dal debut "Zechrum", è stato chiaro come l'approccio alla materia dark ambient da parte di Henrik non prevedesse la mera modulazione e dilatazione di droni oscuri o... |
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14-06-2026 : THEY DIE |
Il quarto album in studio in cinque anni di attività discografica coincide per i veneti They Die col ridimensionamento da trio a duo, con l'uscita di scena di Giorgio Ricci (synth) e con al timone i soli Simone Scarani (voce, synth) e Massimiliano Griggio (chitarra), rimasti a continuare il viaggio ancora una volta sotto l'egida della Swiss Dark Nights, che licenzia il nuovo lavoro in confezione digipack in 500 esemplari.
Avevamo lasciato la band con le concrete aperture ad un sound più ampio mostrate su "Black Magic", in attesa di vedere se i Nostri intendessero giocare una mano più pesante con la successiva... |
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14-06-2026 : 400 LONELY THINGS |
C'è qualcosa di leggermente scomodo, quasi fuori asse, nel modo in cui 400 Lonely Things pubblica "Creature Comforts" e "Why I Went To The Woods" insieme. Non è un gesto ambizioso nel senso classico - è più simile a lasciare due registratori accesi in stanze diverse durante la stessa notte.
"Creature Comforts" è la stanza chiusa. L'aria è pesante, i suoni sembrano arrivare da oggetti che hanno smesso di funzionare correttamente. Le cosiddette ninnenanne non hanno nulla di protettivo: sono cicliche, ossessive, come pensieri che tornano sempre allo stesso punto ma ogni... |
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14-06-2026 : ENS IMPERFECTISSIMUM & VRNA |
La Noctivagant, etichetta del New Mexico sempre molto attiva, aveva già patrocinato lo scorso anno un apprezzabile split-album fra il nostro connazionale Gianluca Martucci (Vrna) ed il messicano Fr. Der Cadáver (Ens Imperfectissimum, Occult Odyssey); la stessa label lo scorso marzo, in concomitanza con un'altra uscita a due tra Ens Imperfectissimum e l'act capitolino Morgue Ensemble (solo-project di Simone Salvatori, leader di Spiritual Front), ha rilasciato il nuovo lavoro congiunto del tandem italo-messicano.
Una seconda volta che, sulla base della reciproca stima tra i due nomi in causa, verte nuovamente sulle derive... |
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14-06-2026 : JUDE |
"Zakaz" conferma i JUDE come una delle realtà più coerenti e radicali dell'area industrial/hardcore europea. Attivo dal 1993, il gruppo di Lódz ha sempre lavorato su una forma di musica che nasce dal rumore urbano, dal punk e dall'estetica industriale più fisica e dissonante, e anche in questo nuovo lavoro la loro identità resta intatta, ma appare ulteriormente affinata e concentrata.
Il disco suona più compatto rispetto ad alcune prove precedenti: la componente noise è ancora centrale, ma viene incanalata in strutture più definite, che non smorzano l'impatto ma lo rendono... |
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14-06-2026 : HEILIGE! |
"Riverside" degli Heilige!, ristampato dopo quasi sei anni in versione ampliata e variata, è un EP breve ma estremamente denso, che si inserisce nel filone del dark ambient più immersivo e disturbante. Non è un disco che si ascolta passivamente: è un'esperienza che avvolge e trascina in una dimensione sospesa, quasi fuori dal tempo. Fin dalle prime tracce emerge un suono fortemente degradato e lo-fi, costruito su droni, texture analogiche e rumori di fondo che sembrano provenire da vecchi nastri consumati. Questa scelta non è solo stilistica, ma contribuisce a creare un senso di memoria alterata,... |
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