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Recensione
20-04-2026 : CAPRICORNI PNEUMATICI
Ristampare "Vala, Or The Four Zoas" oggi significa aprire una cripta sonora dove il tempo sembra essersi arrestato, conservando l'essenza di un underground che sfidava la linearità del decennio. I Capricorni Pneumatici, dopo quarant'anni di sperimentazioni che sfuggono a ogni catalogazione convenzionale, confermano con quest'opera il loro ruolo di architetti di mondi paralleli: un luogo dove la sintesi FM del DX7 e del CX5 non è semplicemente uno strumento, ma un medium esoterico, un tramite tra materia e spirito, tra caos e geometria occulta. Registrato su un Tascam Porta One senza artifici, senza outboard, senza...
 
Recensione
20-04-2026 : I SINCOPATICI
Attivo a Milano da oltre dieci anni, I Sincopatici è un collettivo specializzato nella ri-musicazione dei classici del cinema muto: non accompagnamento d'epoca, ma nuove partiture eseguite come veri cine-concerti, sospese tra scrittura colta e attitudine rock. Il progetto ruota attorno alla pianista e compositrice Francesca Badalini, ma l'identità è quella di una band compatta, abituata a lavorare su dinamiche, improvvisazione e interplay. Con "La Corazzata Potëmkin", ispirato al film di Sergej Ejzenstejn (La corazzata Potëmkin), il gruppo costruisce una lunga suite in cinque movimenti dove l'impronta...
 
Recensione
20-04-2026 : DEEP IMAGINATION
Tre anni dopo l'apprezzato "The Children of the Moon" e con ormai oltre vent'anni di esperienza e carriera alle spalle, il progetto del tedesco Thorsten Sudler-Mainz torna con l'atteso nuovo album, che consolida e rifinisce un percorso sincero, sentito e coerente nelle scelte evolutive. Negli otto brani dell'album, l'approccio alla materia goth e darkwave del Nostro si fa ancor più filmico ed atmosferico che in precedenza, sempre scandito da percussioni ben dosate in linea con il piglio suadente, con chitarre, tastiere e finanche il trombone (suonato da Arvid Mainz) a lasciare ognuno le proprie rarefatte ma efficaci...
 
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20-04-2026 : V.A.
Terza compilation su cinque uscite ufficiali per la Ominous Sounds, segno di come questo formato realizzativo - ora come in precedenza sempre rigorosamente a tema - piaccia particolarmente alla piccola ma intraprendente etichetta spagnola. Stavolta il fulcro concettuale risiede nella magia ancestrale e nei suoi rituali, argomento del quale figurano ampi ed interessanti cenni all'interno del digipack a sei pannelli approntato dalla label iberica (50 le copie dell'edizione limitata), a riprova di come quest'ultima cerchi anche di veicolare una cultura che ci giunge da un passato arcaico denso di conoscenze da tramandare. Sette i progetti...
 
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20-04-2026 : LUCUSFAUNI
Da una costola del duo neofolk nostrano Alya Serpentis prende vita il progetto Lucusfauni, che torna, rigorosamente guidato in solitaria da Noktvrnal Veitha e nuovamente sotto l'egida della greca Zazen Sounds, con l'atteso secondo album dopo il valido debut "Opus Necropolis" del 2024. Edito in una pregevole confezione digisleeve, il nuovo lavoro di Lucusfauni è incentrato a livello tematico sulla figura di Lars Porsenna, re etrusco della città di Chiusi nel VI secolo A.C., noto per il suo intervento militare contro Roma. Due lunghe suite, "Assedio" e "Reqviem", costituiscono il corpo dell'opera,...
 
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20-04-2026 : THE BLACK VEILS
Uscito lo scorso novembre, ancora una volta per la francese Icy Cold Records in bella confezione digipack a sei pannelli (oltre che nell'edizione su vinile), il quarto album del trio bolognese abbandona in parte quell'impatto più istintivo che quattro anni prima aveva caratterizzato il precedente "Carnage", abbracciando più compiutamente un'elettronica ben integrata ad un impianto solidamente post-punk. Già maturi all'epoca del debut "Blossom", nel 2015, e ancor di più, due anni dopo, col successivo e di più ampio respiro "Dealing With Demons", i Nostri proseguono in un solco...
 
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20-04-2026 : UTA
Ascoltare "Poesia Industriale" è come attraversare una città industriale al crepuscolo, quando le fabbriche sono silenziose ma il metallo continua a vibrare sotto la pelle. Paolo Castronuovo, poeta pugliese, e Devis Granziera, pioniere della musica postindustriale italiana, costruiscono qui un mondo dove parola e rumore non si incontrano: si fondono, si scontrano, respirano insieme. La voce di Castronuovo è fragile e instabile, capace di sussurrare o frangersi in urla improvvise. Non è mai narrativa, non guida l'ascoltatore: è frammento, detonazione, materia poetica che si insinua tra synth e...
 
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20-04-2026 : VIKOWSKI
Nato come progetto solista del bassista e cantante milanese Vincenzo Coppeta, Vikowski è divenuto presto un trio a tutti gli effetti con l'ingresso di Alessandro Panzeri (chitarra e cori) e Lorenzo Pisanello (batteria), e questo "Consistency", rilasciato dalla Icy Cold sia in CD digipack a sei pannelli che in vinile, ne rappresenta l'esordio ufficiale. Egualmente influenzati da post-punk, new wave e coldwave, i tre mettono in fila otto brani in un album snello e privo di fronzoli che, in mezz'ora scarsa, mette in mostra apprezzabili varianti sulla scorta di una produzione fredda e finanche "polverosa", restando...
 
Recensione
20-04-2026 : LUBIN
La prima impressione ascoltando "Cargo" è di trovarsi dentro qualcosa di fisico. Non "musica sui treni", ma musica fatta di treni: ferraglia, vibrazioni profonde, risonanze cave, colpi ritmici irregolari che ricordano il passaggio sui giunti dei binari. LUBIN costruisce tutto a partire da questi elementi concreti, ma invece di spingere verso un'estetica industriale aggressiva sceglie una via più ambigua e notturna. Il risultato è ipnotico, quasi narcotico, come il rumore continuo che dopo un po' smette di essere rumore e diventa ambiente mentale. L'elettronica è ridotta all'osso, spesso...
 
Recensione
20-04-2026 : WIELORYB
Pubblicato originariamente in download da Antyscena lo scorso anno, "God's Final Breath" si colloca in perfetta continuità con quanto WIELORYB ha costruito negli ultimi anni. Fin dai primi minuti è evidente che ci troviamo in un territorio familiare: ritmi pesanti, strutture meccaniche, un impianto sonoro che affonda le radici nel Rhythmic Noise con aperture verso un'elettronica più orientata alla pista. Nulla, insomma, che sorprenda davvero chi conosce già il progetto. I dodici brani, per oltre 45 minuti complessivi, insistono su una formula ormai ben rodata: percussioni martellanti, stratificazioni...
 
 
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