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Reception

 
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Recensione
24-11-2025 : ITINERA
Sebbene l'elettronica abbia più e più volte incrociato i propri destini con sonorità folk antiche e tradizionali, quello battezzato come "folktronica" non può certo dirsi un filone musicale prodigo di nuove meritevoli realtà. Eppure proprio da questo settore ci è giunta la nuova recente "big thing", ossia i francesi Eihwar, che non citiamo a caso, giacché l'assetto a due degli ungheresi Itinera è pressoché il medesimo e, soprattutto, perché come le sorti dei primi sono cambiate radicalmente nel giro di un anno, così il progetto magiaro può...
 
Recensione
24-11-2025 : SIMON BALESTRAZZI
C'è un momento, nell'ascolto di "Scomparire", in cui ci si accorge di non avere più punti di riferimento. Il suono non guida, non accompagna, non spiega: avvolge. Simon Balestrazzi costruisce un paesaggio dove la percezione si dissolve, dove il confine tra realtà e illusione si fa poroso, dove tutto - persino l'identità dell'ascoltatore - si sbriciola come brina al sole. Il titolo non mente: "Scomparire" non è solo un invito, ma un processo in atto. Da oltre quarant'anni, Balestrazzi lavora ai margini del suono codificato. Dai primi esperimenti con i T.A.C. e le derive industriali di...
 
Recensione
24-11-2025 : AIN SOPH
"Singularia - The Singles Collection Vol. 1" è un'immersione nelle origini più oscure e rituali degli Ain Soph, un ritorno ai primi anni della band in cui si delineano le sonorità esoteric-industrial e il successivo passaggio alla forma canzone. La raccolta, rimasterizzata con cura, riunisce brani rari, inediti e tracce apparse in compilation fino al 2001, restituendo intatta la tensione e l'atmosfera iniziatica dei lavori originari. "Theme III" apre il disco con atmosfere occulte ed esoteriche da colonna sonora di film horror, dense di presagio e mistero. "Lady of Pain" conserva la freddezza...
 
Recensione
24-11-2025 : RAPOON & PAS MUSIQUE
"Knowledge Has No Enemies But The Ignorant" è un'esperienza sonora che sfida le convenzioni dell'ascolto passivo. RAPOON e PAS MUSIQUE, due veterani della scena sperimentale, qui danno vita a un dialogo silenzioso eppure intensissimo, fatto di tessiture minimaliste e di pattern ipnotici che si insinuano lentamente nella mente. L'album doppio, con oltre due ore di musica, si muove come un flusso costante: non ci sono picchi melodici convenzionali, ma un'evoluzione sotterranea, quasi impercettibile, che cattura l'attenzione dell'ascoltatore in un incantesimo sonoro. La forza dell'album risiede nella sua capacità di...
 
Recensione
24-11-2025 : PAREIDOLIA
Ascoltare "Far Away Worlds" è un'esperienza di ascolto particolare. Ogni suono sembra arrivare da un punto che sfugge alla mappa: un'interferenza, un'eco, una vibrazione sospesa tra la terra e l'etere. Pareidolia, il progetto di Liz Allbee e Marta Zapparoli, vive esattamente in questo spazio instabile, dove la mente tenta di riconoscere un senso nel rumore e finisce per costruirlo da sé. Il nome è un manifesto: la pareidolia è il fenomeno per cui vediamo volti nelle nuvole o sentiamo parole nei fruscii. Allbee e Zapparoli lo trasformano in metodo compositivo. Le loro registrazioni di campo, le catture...
 
Recensione
24-11-2025 : DANIEL SZWED
Un anno dopo "Sun's Mother", valido album d'esordio uscito per la Instant Classic a base di algido noise industriale strisciante, ossessivo, abrasivo ed inquietante, il polacco Daniel Szwed, co-fondatore del collettivo BNNT ed attivo sin dal 2008, torna con l'atteso nuovo lavoro, forte dell'accordo con la connazionale Rope Worm. Le buone premesse evidenziate col debut non vengono tradite dalle sei tracce del dischetto (prodotto in 250 esemplari e racchiuso in una gradevole confezione simil-vinile), che peraltro sono state registrate proprio durante le sessioni per "Sun's Mother", ma che già mostrano una visione...
 
Recensione
24-11-2025 : INANIS YOAKE
Alcuni ricorderanno come nel 2020 "In A Summer's Silence", album d'esordio del duo londinese uscito per la SPQR, incorporasse già elementi darkwave in un impianto intimo e raffinato in larga parte ascrivibile al neofolk. Quegli elementi sono poi diventati caratterizzanti nel sound di Inanis Yoake già col secondo full-length del 2023 "How Things Seem", tanto da diventare la matrice principale delle composizioni dei due, e "Shallow Mist", terza fatica sulla lunga distanza, prosegue spedito nel solco ormai ampiamente tracciato. Coadiuvati da un fidato team collaboratori ed ospiti, Simone Skeleton...
 
Recensione
24-11-2025 : SCENIUS
Con "13 Billion Dark Years", terzo album in cinque anni di attività discografica, il duo anglo-francese conferma il proprio status di act capace e determinato nel costruire un cammino personale fra le pieghe dell'electropop dai toni vintage e dalle tinte scure. Confezionato in un essenziale digipack, il nuovo album del produttore britannico Steve Withfield e del cantante francese Fab Nau offre una scaletta snella e compatta di dieci tracce, tutte esemplificative del livello complessivo raggiunto da un progetto ben assortito. La stessa scrittura risulta più snella in sé, con l'obiettivo dichiarato di dare maggior...
 
Recensione
24-11-2025 : V.A.
Torna a pulsare dal sottosuolo uno dei più inquieti e lungimiranti documenti sonori della cultura post-industriale europea. "Decoder" - film di culto diretto nel 1984 da Klaus Maeck "Muscha" - rinasce in una ristampa integrale su CD dopo trentatré anni di assenza, restituendo alla memoria collettiva una colonna sonora che non è mai stata semplice accompagnamento, ma un'arma acustica contro il controllo. Ambientato in una Germania divisa e febbrile, "Decoder" intrecciava cinema punk, filosofia del rumore e politica del suono. È un film-virus, un cortocircuito nato dall'incontro fra...
 
Recensione
24-11-2025 : PROJEKT ICH
Così come tra il primo ed il secondo album, il tedesco Ulf Müller ha lasciato trascorrere circa tre anni anche tra il precedente "Freedom For All" e questo terzo lavoro "A Beautiful Day in Autumn", evitando saggiamente ritmi frenetici. Tuttavia prendersi questo tempo non ha permesso al titolare del progetto di conseguire certi step di crescita quantomeno auspicabili, tanto che Projekt Ich si trova sostanzialmente né più e né meno dove l'abbiamo incontrato sei anni fa. E spiace, perché si tratta di un progetto sulla carta ambizioso, per lo meno nel suo voler coinvolgere - come nel...
 
 
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