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Recensione
08-03-2026 : NIMH
Entrare in "Nine Years of Decadence" è come varcare la soglia di una casa in rovina, dove ogni stanza conserva echi di un passato tormentato. Non c'è musica qui per allietare o rassicurare: ogni suono è un frammento di ossessione, un respiro affannoso, un'ombra che striscia tra muri di silenzio e spettri di rumore. Nimh costruisce un mondo sonoro che non ammette tregua, in cui la luce sembra sempre distante e il buio ha consistenza. L'album sembra scaturire da un diario segreto, ma uno scritto con mani tremanti, tra rabbia e stanchezza, tra rassegnazione e una sottile volontà di ribellione. Le tracce si...
 
Recensione
08-03-2026 : FRACTAL
Dopo l'ottimo lavoro a quattro mani assieme a Tokee "Prototype" di fine 2024 ed un 2025 pressoché "sabbatico", Tomasz Lukowicz torna con la nuova fatica sulla lunga distanza del suo attivissimo progetto Fractal, giunto alla quattordicesima uscita complessiva in soli quattro anni e mezzo. Strettamente legato alla slovacca Aliens Production (che cura anche la nuova release nelle 100 copie dell'essenziale digipack), l'act polacco ha già dimostrato grandi capacità ed una visione artistica di elevata caratura, oltre ad una qualità dei suoni tutt'altro che comune ed idee sempre interessanti e ben...
 
Recensione
08-03-2026 : MANINKARI
Ascoltare "L'Océan Rêve Dans Sa Loisiveté 4th Session" di Maninkari è come scivolare in un sogno liquido, dove il confine tra realtà e immaginazione si dissolve. La musica si manifesta come un oceano di vibrazioni spirituali: ogni onda sonora sembra respirare, pulsare, e guidarti verso un luogo senza tempo. Viola, cimbalom, tamburo a cornice, santoor, batteria e sintetizzatori non suonano soltanto; si raccontano, dialogano, evocano presenze ancestrali e spiriti erranti. L'ascolto diventa un rito. Ritmi tribali si intrecciano a melodie che si avvolgono su se stesse come spirali, mentre echi lontani...
 
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08-03-2026 : KRISTOFFER OUSTAD
"Magnor" non è un album: è un rito. Dieci anni dopo il suo primo lavoro solista, Kristoffer Oustad ci invita a immergerci in un paesaggio sonoro che pulsa come un cuore oscuro sotto la pelle del mondo. Qui il tempo si piega, i silenzi pesano, e ogni oscillazione dei sintetizzatori modulari è un passo in più lungo un corridoio senza fine, dove la luce filtra solo a sprazzi e il respiro diventa parte della musica stessa. L'album è costruito come un tempio abbandonato, fatto di riverberi metallici, drone analogici e percussioni che non scandiscono, ma tracciano linee invisibili nella...
 
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08-03-2026 : SIERRA VEINS
Per la produttrice francese Annelise Morel questo secondo album non è stato solo un importante traguardo discografico, dopo il buon esordio sulla lunga distanza di due anni prima con l'apprezzato "A Story of Anger" ed una serie di validi singoli/EP dal 2017. "In the Name of Blood" è infatti anche un punto di svolta concettuale che vede il nome del progetto aggiungere "Veins" dopo "Sierra", e non è un caso che "In the Name of Blood", uscito sul finire dello scorso anno, verta a livello tematico sulla memoria silenziosa insita nel nostro DNA, dove risiede una naturale...
 
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08-03-2026 : PALAIS IDEAL
A quattro anni abbondanti di distanza dal precedente ed apprezzato "Negative Space", il duo olandese chiude la parentesi in casa Cold Transmission (label che ha pubblicato il secondo e il terzo lavoro del progetto) e torna ad accasarsi presso quella Dark Vinyl che ne tenne a battesimo l'esordio nel 2018 rilasciando l'album "No Signal". Confezionata nel caratteristico formato digifile a sei pannelli con booklet tanto caro alla label tedesca, la quarta fatica firmata da Richard Van Kruysdijk e John Edwards si sviluppa in maniera dichiaratamente più diretta e d'impatto, con una naturale vocazione per quella che...
 
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08-03-2026 : 400 LONELY THINGS
Prosegue in grande stile il sodalizio tra 400 Lonely Things, longevo progetto dell'americano Craig Varian, e la blasonata etichetta britannica Cold Spring, che ad inizio anno ha rilasciato in una massiccia operazione congiunta ben due doppi album dell'act statunitense, entrambi racchiusi in due distinte e notevoli edizioni digipack ad otto pannelli. I due estensivi lavori, definiti come le due facce della stessa medaglia, nascono come risposta (emotiva) da parte di Craig alle elezioni presidenziali americane del 2024, e con "Why I Went to the Woods" il Nostro s'immerge anima e corpo nei boschi come a simboleggiare un allontanamento...
 
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08-03-2026 : THE STARGAZER'S ASSISTANT
"Modular Fields" degli Stargazer's Assistant è un album che sembra fatto per chi ama perdersi. Quattro lunghe composizioni che scorrono lente, ipnotiche, con un sottofondo leggermente esoterico che non ti spiega mai tutto, ma ti fa sentire ogni dettaglio come un piccolo segreto sussurrato tra le note. È musica che si ascolta più che si segue, un paesaggio sonoro dove il tempo sembra dilatarsi e respirare insieme alle modulazioni morbide e ai riverberi sospesi. L'ascolto è quasi tattile: le texture si stratificano con naturalezza, ogni piccolo suono - un battito lontano, un rumore meccanico appena...
 
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08-03-2026 : RAVEN'S DIARY
Un lungo silenzio è seguito ai due album digitali pubblicati nel 2018 e 2019 dal tedesco Sven Arandt col suo solo-project Raven's Diary, interrotto solo lo scorso ottobre dal singolo "Black Colored Rose", presentato sulla pagina Bandcamp. Tale brano, con le sue strutture prettamente neofolk, aveva già dato chiare indicazioni di evoluzione e mutazione rispetto a quei primi lavori molto più intimi e fondati su un'elettronica para-sinfonica spesso minimale, tanto che da novembre il chitarrista Herr Vanderwald è diventato parte integrante del progetto, arricchendolo nettamente. "Übergang",...
 
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08-03-2026 : ROD / HANSOLLO / DN / R.I.P.
"Swiatlowód" segna la fine di un capitolo importante per i ROD, la band electro-folk di Wejherowo, e lo fa con un album che è insieme conclusione e piccolo ponte verso ciò che verrà. Composto da quattro brani inediti del trio e da pezzi solisti dei singoli membri, il disco avrebbe potuto rischiare la frammentazione, vista la varietà di sessioni, strumenti e approcci. In realtà, sorprende per la sua coerenza: l'eco del folklore nordico, le suggestioni pagane e il freddo atmosferico della loro terra mantengono un filo comune che lega l'insieme. Musicalmente, l'album mostra chiaramente le...
 
 
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