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Room 101

24-11-2025

PROJEKT ICH

"A Beautiful Day in Autumn"

Cover PROJEKT ICH

(Echozone)

Time: CD (60:12)

Rating : 5.5

Così come tra il primo ed il secondo album, il tedesco Ulf Müller ha lasciato trascorrere circa tre anni anche tra il precedente "Freedom For All" e questo terzo lavoro "A Beautiful Day in Autumn", evitando saggiamente ritmi frenetici. Tuttavia prendersi questo tempo non ha permesso al titolare del progetto di conseguire certi step di crescita quantomeno auspicabili, tanto che Projekt Ich si trova sostanzialmente né più e né meno dove l'abbiamo incontrato sei anni fa. E spiace, perché si tratta di un progetto sulla carta ambizioso, per lo meno nel suo voler coinvolgere - come nel caso specifico - voci da tutta Europa e finanche dal Sudamerica a supporto delle creazioni musicali di Ulf. Ma sono proprio queste ultime, ancorate ad un synth/electro-pop leggero e sin troppo debitore degli 80s, a non avere quel mordente necessario, né in termini di melodie accattivanti, né quanto a groove, frenate come sono da una produzione sempre povera di corpo e spessore. L'impiego del sax, già potenzialmente divisivo a priori, risulta finanche eccessivo nell'ora d'ascolto, laddove qualche chitarra in più non avrebbe guastato, mentre il beatwork rimane al palo senza mai risultare determinante. Anche fra i molti interventi vocali degli ospiti coinvolti (pochi i grossi nomi, in vero) manca parecchia qualità, apportata più che altro dai due membri dei Distain!, Alex Braun e Manfred Thomaser, che donano consistenza rispettivamente all'ariosa opener "Don't Wake up" ed alla più raffinata "Kosmonaut". Si lasciano ascoltare anche la melodiosa "Sister", l'esotica "Dad", la sospesa e vibrante "Through The Windows", il synthpop più funzionale di "Leave my Dreams" e le dinamiche più atmosferiche della conclusiva title-track. Sono però parecchi gli episodi che mal funzionano ("Mom" ed "An Angel on Earth" in particolare), in un songwriting che tende a divagare con break limitanti e qualche bizzarria di troppo ("Paméla Amen"), senza che vi siano almeno dei buoni singoli a fare da traino. Forse l'errore di fondo da parte di Ulf è quello di essersi seduto sugli allori della visibilità riscossa in patria, anziché profondere il massimo impegno per compiere il necessario - e ormai non più procrastinabile - salto di qualità.

Roberto Alessandro Filippozzi

 

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