29-03-2026
DAWN + DUSK ENTWINED
"Remains of Loss"

(Dark Vinyl Records)
Time: CD (58:40)
Rating : 7.5
Lungi da qualsivoglia manovra meramente commerciale, giacché l'ambito non è certo quello dei grandi numeri, David Sabre decide di tornare su "Crossed Paths", l'album del rientro - dopo sette anni di inattività - per il suo longevo e storico progetto D+DE, rilasciato in proprio sul finire del 2020 in CDr in edizione limitata.
L'idea nasce dall'insoddisfazione per il risultato finale da parte del musicista francese, il quale, trascorsi quattro anni, ha realizzato come troppe tracce suonassero alla stregua di demo e come anche la scaletta fosse stata stabilita con poca attenzione.
Tra la fine del 2024 e l'inizio del 2025, David ha dunque rimesso mano al materiale originario, sviluppando nuovi arrangiamenti ed approntando un rinnovato mixaggio, oltre ad un sostanzioso aumento della durata portato dall'aggiunta di ben quattro tracce.
Racchiuso nella consueta confezione digifile a sei pannelli tipica di casa Dark Vinyl, il dischetto si apre con "The Remains of Loss", ariosa e filmica song il cui fascino, ritmico come melodico ed anche vocale, è esemplificativo del nuovo corso del progetto, iniziato proprio con "Crossed Paths". Il lavoro di rifinitura e completamento si avverte per tutte le nove tracce originarie, dalla robusta e magnetica "Dédales", con le sue pieghe coldwave, all'ottantiana "We Are Next", che ci ricorda quale periodo storico conti davvero per David.
Fra gli aspetti più evidenti nel lavoro di completamento messo a punto svetta l'inserimento delle spoken words di Hélène Carpentier, recente collaboratrice del progetto, la cui voce viene aggiunta sia nell'epica e solenne "The Breath of Ishtar" che nella sognante e folkish "The Shrine", mentre "This is Happening", dopo essere all'epoca rimasta allo stato di demo e, di conseguenza, fuori dall'album, trova finalmente una sua forma compiuta e definitiva.
L'altro inedito portato a compimento è "The Passing of the Years", la cui marzialità intrisa di misticismo rimanda direttamente agli anni d'oro di quella World Serpent per cui anche D+DE incise, mentre a completare il quadro troviamo due ripescaggi - qui leggermente rimaneggiati - dall'EP "Promises to Keep": la pregevole cover di "In Every Dreamhome a Heartache" dei Roxy Music e "Julian (The Last Stand of the Old Gods)", nuova versione di un pezzo originariamente apparso sull'album del 2003 "Remergence".
Un'operazione che poggia su motivazioni sincere e che rende maggiore giustizia ad un lavoro strategico per il nuovo corso di D+DE, longevo monicker sul quale gli estimatori della marzialità sinfonica hanno sempre potuto contare.
Roberto Alessandro Filippozzi
https://dawnduskentwined.bandcamp.com/
https://darkvinylrecords.bandcamp.com/