24-11-2025
ITINERA
"Kör"

(Petofi Kulturalis Ügynökség)
Time: CD (43:59)
Rating : 9
Sebbene l'elettronica abbia più e più volte incrociato i propri destini con sonorità folk antiche e tradizionali, quello battezzato come "folktronica" non può certo dirsi un filone musicale prodigo di nuove meritevoli realtà. Eppure proprio da questo settore ci è giunta la nuova recente "big thing", ossia i francesi Eihwar, che non citiamo a caso, giacché l'assetto a due degli ungheresi Itinera è pressoché il medesimo e, soprattutto, perché come le sorti dei primi sono cambiate radicalmente nel giro di un anno, così il progetto magiaro può diventare rapidamente la "next big thing" della scena. Dopo un decennio di esperienze musicali comuni (come nei Leecher, particolare band metal che impiega i violoncelli al posto delle chitarre), Anett Horváth e Ádám Nagy, rispettivamente incaricati di voce e musiche, hanno dato vita nel 2022 ad Itinera, progetto fondato con lo scopo di unire la musica tradizionale ungherese all'elettronica ed a sonorità affini al folk nordico. Dopo un eccellente EP nel 2023 ("Aurora"), nel 2024 i Nostri realizzano due singoli e, soprattutto, vincono un concorso internazionale (Petofi Nagylemez Program) che permette loro di realizzare il primo atteso album, "Kör". E va detto subito, senza mezzi termini, che l'ispirato esordio sulla lunga distanza del duo è un gioiello che di certo non passerà inosservato, coi suoi 13 magnifici brani che sono altrettante prodezze, e che si muovono sulle ali di un suono evocativo, appassionato, intenso, vibrante, avvolgente e ricco di seducenti sfumature. Un lavoro di altissimo livello sotto ogni aspetto - eccelsa produzione inclusa - con un potenziale bacino di utenza ampio e trasversale, esaltato nella bellezza dei suoni dalla superlativa prova vocale di Anett, splendida e versatile interprete di grande e indiscutibile talento, magistrale nel conferire musicalità ad una lingua non facile come quella natia. L'introduttiva "Iter" ci conduce subito in un universo sonoro magicamente suggestivo dove tradizione, purezza e bellezza convivono in una scrittura di rara efficacia, dolcemente avvolgente con la carismatica title-track (ottimi i ricami di chitarra di Gábor Vári) come potente e trascinante con l'evocativo e tonante inno "Mindentlátó" o con l'intensa danza di "Idegen". Amore per la tradizione, sincera passione e tanto buon gusto compositivo veicolano pathos, classe cristallina e mirabile raffinatezza in "Százlevelu I." (ben cantata a due voci da Anett assieme ad Áron Várai), nella totalizzante celebrazione in musica di un retaggio culturale che il duo porta chiaramente nel cuore e nell'anima, che si tratti della danza di "Nagyiván" o delle più dolci note antiche di "Látod, Rózsám". Un delicato e prezioso intimismo che sa animarsi con la forza del ritmo ("Viharhívó"), sino a farsi puro e irresistibile battito dance ("Csillagmezo") o solenne potenza rituale ("Umbra"), per poi riportare al centro la dolcezza con infinita passione ("Százlevelu II."), in un'alchimia perfettamente bilanciata dove ogni elemento è impiegato nel giusto dosaggio e contribuisce in maniera determinante, come anche nel sognante strumentale "Óra" e nello splendido omaggio finale all'antica tradizione vocale dell'Est europeo "Oszi Dal". Laddove gli Eihwar sono particolarmente astuti nel selezionare ed assemblare gli elementi più efficaci e d'impatto immediato (specie in ottica live), la ricerca musicale degli Itinera è più profonda, matura, completa, sincera ed avvincente, in ogni senso. Album semplicemente magnifico e da avere senza esitazioni, ad opera di un act che si sta meritatamente costruendo un futuro roseo, e che non faticherà a ritagliarsi un posto di spicco nel panorama di riferimento.
Roberto Alessandro Filippozzi
https://www.facebook.com/itineramusic