Logo DarkRoom Magazine
Darkroom List menu Room101 Room102 Room103 Room104 Room105 Room106 Room107 Room108 Room109 Reception
SYNTHPOP, FUTURE-POP, TRIP-HOP, CHILLOUT E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ACCESSIBILE E MELODICA
HARSH-ELECTRO, EBM, ELECTRO-INDUSTRIAL, IDM E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ABRASIVA E DISTORTA
DARKWAVE, GOTHIC, DEATHROCK, POST-PUNK E AFFINI
INDUSTRIAL, AMBIENT, POWER ELECTRONICS E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ NERE ED OPPRIMENTI
NEOFOLK, NEOCLASSICAL, MEDIEVAL, ETHEREAL E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DELICATE E TRADIZIONALI
TUTTO IL METAL PIÙ GOTICO ED ALTERNATIVO CHE PUÒ INTERESSARE ANCHE IL PUBBLICO 'DARK'
TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DIFFICILI DA CLASSIFICARE O MENO RICONDUCIBILI ALLA MUSICA OSCURA
LA STANZA CHE DEDICA LA DOVUTA ATTENZIONE ALLE REALTÀ NOSTRANE, AFFERMATE E/O EMERGENTI
LA STANZA CHE DEDICA SPAZIO ALLE BAND ANCORA SENZA CONTRATTO DISCOGRAFICO

Mailing-List:

Aggiornamenti su pubblicazioni e attività della rivista


 

Cerca nel sito



Room 105

10-08-2026

SUN VESSEL

"Destruction's New Battledress"

Cover SUN VESSEL

(Gladivs Records/In Illo Tempore)

Time: CD (33:30)

Rating : 7

Dopo un 2024 che lo ha visto in campo sia con l'apprezzabile secondo album "A Seed Fallen to Earth", sia con il lavoro assieme ad Atlantean Blood "Calling Forth", il solo-project australiano torna nuovamente sotto l'egida della francese Gladivs Records, che ne licenzia la nuova fatica sia nei 200 esemplari dell'edizione digipack, sia in un bel box limitato a 50 pezzi, sia in una versione su nastro anch'essa in 50 copie.
Fedele ai dettami del neofolk con predilezione per atmosfere crepuscolari, Sun Vessel procede per il proprio cammino senza inseguire chimere rivoluzionarie, ma sempre con quel pathos tipico delle storiche produzioni anni '90, respirabile già dalle trame ambientali con contorno di spoken words dell'introduttiva "Strike at the Very Heart", anche questa realizzata assieme ad Atlantean Blood.
È con l'elettrico dark-folk di "Our Place in the Heavens", pacatamente vibrante nei suoi toni ombrosi, che l'opera entra nel vivo, spingendo poi subito verso una purezza neofolk incarnata con credibilità dalla dolce "The Last Refuge" come dalla più ariosa "Culture Bearer".
La pregevole digressione nell'ambient naturalistica più primordiale di "Guidance on the Sightless Path" apre la strada a "Quiet, Desperate Yearning", di certo il momento più affine alla scuola Death in June, allo stesso modo in cui "A Mournful Air", ancora con Atlantean Blood e l'altra collaboratrice abituale Bleunwenn, è pienamente rappresentativa di quel respiro mitteleuropeo che ha attraversato la scena nei 90s.
L'ipnotica ripetitività di "Mara's Daughters" è lo straniante preludio all'atto finale, ovvero quella title-track che è indiscutibilmente l'episodio più fruibile dell'intero lotto, alla stregua di certi storici singoli neofolk ben incentrati sul ritmo, in un lavoro mai interessato a sorprendere con soluzioni audaci ed in vero anche piuttosto conciso, ma non certo avaro di gustose sfumature e del giusto pathos.

Roberto Alessandro Filippozzi

 

https://sun-vessel.bandcamp.com/

https://gladivsrecords.bandcamp.com/