Logo DarkRoom Magazine
Darkroom List menu Room101 Room102 Room103 Room104 Room105 Room106 Room107 Room108 Room109 Reception
SYNTHPOP, FUTURE-POP, TRIP-HOP, CHILLOUT E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ACCESSIBILE E MELODICA
HARSH-ELECTRO, EBM, ELECTRO-INDUSTRIAL, IDM E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ABRASIVA E DISTORTA
DARKWAVE, GOTHIC, DEATHROCK, POST-PUNK E AFFINI
INDUSTRIAL, AMBIENT, POWER ELECTRONICS E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ NERE ED OPPRIMENTI
NEOFOLK, NEOCLASSICAL, MEDIEVAL, ETHEREAL E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DELICATE E TRADIZIONALI
TUTTO IL METAL PIÙ GOTICO ED ALTERNATIVO CHE PUÒ INTERESSARE ANCHE IL PUBBLICO 'DARK'
TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DIFFICILI DA CLASSIFICARE O MENO RICONDUCIBILI ALLA MUSICA OSCURA
LA STANZA CHE DEDICA LA DOVUTA ATTENZIONE ALLE REALTÀ NOSTRANE, AFFERMATE E/O EMERGENTI
LA STANZA CHE DEDICA SPAZIO ALLE BAND ANCORA SENZA CONTRATTO DISCOGRAFICO

Mailing-List:

Aggiornamenti su pubblicazioni e attività della rivista


 

Cerca nel sito



Room 101

09-12-2019

ALEX BRAUN

"Chasing Cars"

Cover ALEX BRAUN

(Echozone)

Time: CD (27:13)

Rating : 7

Alex Braun, membro fondatore e voce dei ben noti !distain, si era concesso una parentesi solista con l'EP "Eiskalt" una quindicina di mesi or sono, e vederlo tornare con una nuova release lascia intendere come l'uscita dello scorso anno non fosse una cosa estemporanea, nonostante si trattasse di sole cover. Perché è questo ciò che il musicista tedesco fa nelle sue pubblicazioni soliste: riprendere in forma synthpop quei brani altrui più o meno celebri che sono stati importanti per la sua formazione artistica, o che comunque ha gradito particolarmente. La title-track, singolo del 2006 degli indie-rockers Snow Patrol, testimonia come Alex non peschi solo dai ricordi di gioventù, e la sua rilettura squisitamente synthpop è fra i momenti migliori dell'EP, assieme a quella per "Somebody" dei Depeche Mode (1984), impreziosita da un beatwork che ne stempera l'enfasi, rendendola più facilmente fruibile. Il passato è ricco di lezioni importanti, e lo sa bene il Nostro, che riprende con un buon groove la celeberrima "Cambodia" di Kim Wilde (1981), tornando poi ai 90s con "Hello" delle Shakespeare's Sister (1992), che qui guadagna in ritmo, mantenendo certe sue movenze eteree ed ospitando ai cori Alissa Braun, figlia dello stesso Alex. Anche stavolta non mancano autentiche sorprese, come il celebre tema strumentale "Axel F." di "Un Piedipiatti A Beverly Hills" (1984), originariamente firmato da Harold Faltermeyer e ben riletto da Alex fra cadenze dubstep ed inserti sopranili, e non è da meno la cover approntata per "Karl Der Käfer" dei Gänsehaut (1983), qui rivista in una forma synthpop decisa ed incisiva; chiude il dischetto il remix curato da Elektrostaub per il tema della versione tedesca del cartone animato "Pinocchio" (1978), più solido nei tratti ritmici rispetto alla versione inclusa nell'EP di debutto. Pare dunque prendere seriamente forma questa fase solista del buon Alex, artista versatile che ama le cover, e che sa come queste vadano affrontate per non scadere nel mero tributo: se gradite le buone reinterpretazioni, senza dubbio apprezzerete lo spirito che anima l'esperto musicista tedesco in questa sua personale avventura musicale.

Roberto Alessandro Filippozzi

 

https://www.facebook.com/alex.braun.313

http://www.echozone.de/