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Room 104

31-08-2021

DET KÄTTERSKA FÖRBUND

"Lidaverken Del I: Att I Vådeld Förgås"

Cover DET KÄTTERSKA FÖRBUND

(Cold Spring)

Time: CD (34:18)

Rating : 7.5

I due colossi delle sonorità più nere e mortifere Henrik Nordvargr Björkk (Mz.412, Pouppée Fabrikk, Folkstorm etc...) e Thomas Ekelund (Trepaneringsritualen, Dead Letters Spell Out Dead Words) danno vita a questo sodalizio tutto svedese il cui monicker si traduce in "L'Associazione Eretica", con la fidata Cold Spring a farsi carico della pubblicazione non soltanto nell'essenziale CD digipack, ma anche in due edizioni limitate in vinile verde oliva (250 copie) e nero (500 copie). Un vero e proprio evento che ha acceso l'interesse dei cultori del settore, tradotto in un lavoro conciso - completato nell'arco di quasi cinque anni dai due titani scandinavi - che mette sul piatto un intreccio death-industrial/ambient variegato nelle soluzioni e, manco a dirlo, magistralmente condotto con rocciosa solidità dai due esperti violentatori di macchine. "He Will Fall" inaugura l'opera col suo lento incedere cerimoniale, scandito da coralità e voci mortifere sullo sfondo, ancor più minacciose e prossime al growling tipicamente death metal nella seguente "Endless Golgatha", il cui groviglio di frequenze opprimenti prende ritmo con durezza. Se la nera ed apocalittica title-track proietta inquietudini death-ambient particolarmente efficaci, la sofferta ed angosciosa "Sacred Grounds" poggia invece su cadenze nuovamente lente ed una spietata durezza vocale, mentre "Bar Är Broderlös Rygg" rappresenta quell'episodio interlocutorio che, al netto della qualità della resa audio, poteva cedere il passo a qualcosa di più sostanzioso, vista la sostanziale brevità dell'album. La vocalità si fa a suo modo più pulita fra le pieghe di una "Vid Hälleberg" ammantata di marzialità, mentre spetta a "Vanhelgat Vard Ditt Namn" assestare il colpo di coda con le sue vocals feroci ed abissali, che sferzano la materia death-ambient fra rumori particolarmente minacciosi. Tanta maestria e qualità a caratterizzare un lavoro che, pur non ridefinendo i confini delle sonorità più nere e ferali o stravolgendone le dinamiche, non mancherà di esaltarne i più entusiasti seguaci, specialmente coi suoi frangenti più ispirati.

Roberto Alessandro Filippozzi

 

https://nordvargr.bandcamp.com/

https://coldspring.co.uk/