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Room 108

11-10-2014

SPARKLE IN GREY

"The Calendar"

Cover SPARKLE IN GREY

(Grey Sparkle/Old Bicycle Records/Lizard/Moving Records & Comics/Gattolino/Under My Bed)

Time: (56:50)

Rating : 8

A nemmeno un anno dal precedente e splendido "Thursday Evening" torna l'ensemble Sparkle In Grey, sempre battente la bandiera italo-elvetica della Old Bicycle e delle molte affiliate in questa produzione. Tornano con un disco non buttato giù di getto, ma costruito lentamente nel corso degli anni fino a raggiungere la piena maturazione, come un vino pregiato. Tornano con un concept curioso e originale, che riprende cose antiche e moderne. Tornano per colpire nel profondo chi ascolta, e lo fanno tremendamente bene. Dicevamo di un concept curioso e originale: il disco infatti è diviso in 12 capitoli più uno, ognuno dedicato ad un mese dell'anno e ad un animale di fantasia che caratterizza ogni mese, animale prendendo spunto dal quale l'uomo può imparare a vivere meglio la propria vita. Un moderno bestiario, sulla scia di quelli medioevali, disegnato con linee morbide e coloratissimo, dotato di uno spirito animalista che, a detta dei protagonisti, potrebbe aiutarci a vivere meglio la nostra vita. Un opera all'apparenza giocosa, in cui però traspare una voglia di evasione dal mondo moderno, quello globalizzato e in piena crisi di valori. Come i bestiari medioevali rappresentavano un mondo fantasioso e solo immaginato che poteva esistere al di là delle mitiche colonne d'Ercole, così le tavole che illustrano "The Calendar" rivelano la voglia di far riesplodere finalmente la fantasia, superando i confini della razionalità che sono ormai diventati vere e proprie gabbie per le coscienze. Sin qui la parte lirica e visiva. Ma è la musica che colpisce ancora di più. I primi due mesi sono stranianti e gelidi, emblema forse di una umanità ancora in letargo. Il risveglio della natura di "Martius" avviene con un suono evocativo e a suo modo potente. I pezzi dedicati ai mesi più caldi non offrono reminiscenze di balli caraibici, ma piuttosto una mirata atmosfera di malinconia e riflessione, fatta di field recordings e note di piano rarefatte. Piccole melodie e ritmiche fragili accompagnano tutto l'autunno fino ai fiocchi di neve di dicembre, che ci culla davanti al fuoco tradizionale del camino. Il tredicesimo mese con cui si chiude il disco potrebbe essere in realtà composto da due soli giorni, ovvero l'ultimo e il primo dell'anno. Sono le ore del passaggio simbolico dal vecchio al nuovo, che qui viene celebrato non con scoppiettanti fuochi d'artificio, ma con un lungo e potente drone elettronico che purifica e azzera tutto. Starà a noi rendere il nuovo anno che inizia diverso da quello appena chiuso. "The Calendar" è un opera monumentale, simbolica nella parte lirica e stilizzata musicalmente. Minimalismo, post-rock, indie, ambient ed elettronica si mescolano e rendono il disco inclassificabile ma affascinate e da ascoltare più volte per poterlo apprezzare appieno. Un altro piccolo capolavoro per un progetto ormai divenuto punto di riferimento per la scena sperimentale italiana e non solo. Due le versioni in CD, entrambe ricche a livello di package: la 'standard', prodotta in 425 esemplari, e la 'Pauper Edition', limitata a soli 25 pezzi, con bonus-CD ed ulteriori preziosismi grafici.

Ferruccio Filippi

 

http://www.sparkleingrey.com/

http://oldbicyclerecords.blogspot.it/