Logo DarkRoom Magazine
Darkroom List menu Room101 Room102 Room103 Room104 Room105 Room106 Room107 Room108 Room109 Reception
SYNTHPOP, FUTURE-POP, TRIP-HOP, CHILLOUT E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ACCESSIBILE E MELODICA
HARSH-ELECTRO, EBM, ELECTRO-INDUSTRIAL, IDM E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ABRASIVA E DISTORTA
DARKWAVE, GOTHIC, DEATHROCK, POST-PUNK E AFFINI
INDUSTRIAL, AMBIENT, POWER ELECTRONICS E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ NERE ED OPPRIMENTI
NEOFOLK, NEOCLASSICAL, MEDIEVAL, ETHEREAL E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DELICATE E TRADIZIONALI
TUTTO IL METAL PIÙ GOTICO ED ALTERNATIVO CHE PUÒ INTERESSARE ANCHE IL PUBBLICO 'DARK'
TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DIFFICILI DA CLASSIFICARE O MENO RICONDUCIBILI ALLA MUSICA OSCURA
LA STANZA CHE DEDICA LA DOVUTA ATTENZIONE ALLE REALTÀ NOSTRANE, AFFERMATE E/O EMERGENTI
LA STANZA CHE DEDICA SPAZIO ALLE BAND ANCORA SENZA CONTRATTO DISCOGRAFICO

Mailing-List:

Aggiornamenti su pubblicazioni e attività della rivista


 

Cerca nel sito



Room 108

29-09-2016

SILENT CARNIVAL/SNEERS.

"Tape Crash"

Cover SILENT CARNIVAL/SNEERS.

(Old Bicycle Records)

Time: MC (40:00)

Rating : 7.5

Passo indietro per recuperare una delle ultime tape crash edite dalla Old Bicycle Records. La serie di cassette split, chiusa di recente con la quindicesima e ultima uscita, ha visto nel tempo scorrere molti nomi di nicchia e/o alle prime armi. Noi andiamo a parlare della terz'ultima uscita, che vedeva accostati Silent Carnival, progetto connazionale di buona fattura di cui avemmo l'onore di parlare allorché uscì il loro primo lavoro di lunga durata nel 2014, e gli altrettanto giovani Sneers., duo anch'esso italiano che esordì tre anni or sono con un buon LP che rimandava ad un rock sperimentale e aspro con echi di Sonic Youth e Swans. I Silent Carnival riescono a superare la qualità degli esordi con quattro brani tra loro diversi e tutti in grado di lasciare il segno: l'avvio di "A Different War" rimanda, sia sul piano melodico che vocale, alla mestizia degli ultimi Coil, nome totemico che sembra essere da sempre alla base del progetto di Marco Giambrone; la seguente "Flood" è un coacervo di dissonanze strumentali con canto in sovrimpressione, intermezzo che apre le porte alla litania mistico-sacrale di "Mountains", tra Badalamenti e This Mortal Coil. La conclusiva "My Turn" rimanda ancora ad un rock scarno e decadente, specchio di una tristezza solitaria già propria di nomi come Michael Gira. La coppia Sneers. procede anch'essa da un sostrato rock da cui estrapolare aspetti rumoristici e contrastanti. Nei tre brani, costruiti su riff chitarristici e percussioni scarne ed essenziali, emerge soprattutto la voce disperata della cantante Maria Greta Pizza, ottima interprete femminile in grado di unire melodia ed esiti disturbanti. Le strutture ossessive e cupe ricollegano sia ad alcune derive goth del passato, sia alla rude no wave di fine anni '70 con un pizzico di ritualismo di marca strumentale. Senza dubbio entrambi i nomi hanno dato il meglio, superando a tratti anche le precedenti prove da studio. Una tra le più ispirate uscite della serie Tape Crash, al solito confezionata in una custodia di carta rigida riciclata con informazioni al seguito. Da non perdere.

Michele Viali

 

https://silentcarnival.bandcamp.com/

http://oldbicyclerecords.blogspot.it/