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Room 104

26-07-2025

SATØRI

"Pillars of Salt"

Cover SATØRI

(Cold Spring)

Time: CD (54:50)

Rating : 8

"Un segnale aberrante. Perdita di dati. Programmazione corrotta. Tutto dovrebbe essere a posto. Ma non lo è, vero? Tutto è fottuto. Qualcosa è entrato nel sistema e lo sta distruggendo dall'interno. Questa è l'umanità che viene consumata dall'incapacità di pensare per sé stessa. Davanti c'è il futuro. Basta non guardare indietro...". Queste le note ufficiali, inequivocabili, che accompagnano la nuova uscita in casa Cold Spring del colosso della musica industriale Satøri, ennesima di una carriera altamente significativa che, fra stravolgimenti di organico vari, è approdata al giro di boa dei quarant'anni. Il nuovo incubo distopico in cui ci getta Dave Kirby, severo osservatore della stupidità umana, è l'ennesima conferma del talento e della grande esperienza del noiser britannico, indubbiamente fra i migliori in assoluto fra gli act in attività. Maestro nel lavorare la più cupa materia dark ambient come nel dare sfogo ad una furia industriale mai fine a sé stessa, Kirby è artista mai pago dei suoi eccelsi risultati, ed in questo nuovo capitolo - pubblicato dalla Cold Spring in digipack - ci sorprende innestando sapientemente un beatwork di grande intelligenza, capace di donare nuove e più ampie sfumature alla rumorosa oscurità che permea il songwriting. Con una produzione da autentico peso massimo, che esalta atmosfere e dettagli, Kirby lascia il segno per tutta l'opera, dal minaccioso e lacerante tormento iniziale "Humiliate Me" al bellicoso atto finale "Fear is a Lever", sfruttando con grande acume ed efficacia la parte ritmica sia con groove ("Razors in my Head", "Intruder"), sia con minimale e macchinosa lentezza ("Soil", "Watchmaker"). Bene anche la notevole versatilità vocale di Dave, che passa agilmente da urla ferali e distorte a cantati oscuri di più ampio respiro, lasciando all'ospite e nostro connazionale Lorenzo Abattoir il compito di rendere abissale anche nella vocalità la lenta "Animal Girl". E quando c'è da spingere sul lato noise, Satøri non è secondo a nessuno quanto a lacerante ferocia, con la sua innata abilità nel rendere devastanti le sferraglianti scariche power-electro, propria di chi sa come violentare i padiglioni auricolari senza scadere nel mero frastuono, come una "All Souls" che lavora anche di fino dimostra pienamente. Tredici brani di altissimo livello sempre ricchi di stimolanti mutazioni, nello stile inconfondibile di quello che va ritenuto a tutti gli effetti un autentico Maestro del settore, sia per capacità che per visione artistica. Una certezza assoluta.

Roberto Alessandro Filippozzi

 

https://satori-industrial.bandcamp.com/

https://coldspring.co.uk/