09-08-2025
V.A.
"ANS Electronic Music"

(Cold Spring)
Time: CD (29:41)
Rating : 9
Alcuni strumenti non sono semplicemente "mezzi" musicali, ma macchine visionarie. L'ANS Synthesizer di Evgeny Murzin, costruito a Mosca tra gli anni '50 e '60, appartiene a questa categoria. Cinque dischi di vetro rotanti, ognuno inciso a mano con 144 toni, attraversati da fasci di luce che si trasformano in segnali elettrici grazie a un banco di celle fotovoltaiche: così nasceva una musica che un essere umano non avrebbe mai potuto suonare, fino a 720 frequenze simultanee in una sola emissione luminosa. Dedicato ad Alexander Scriabin, apostolo della sinestesia, l'ANS è più un portale sensoriale che un sintetizzatore.
Le registrazioni contenute in "ANS Electronic Music", oggi riproposte da Cold Spring, provengono dai vinili storici dell'etichetta di Stato Melodiya, e conservano il fascino di una fantascienza sonora sovietica. Non è un caso che molte di queste composizioni siano entrate nel DNA di film come "Solaris", "Lo specchio" e "Stalker" di Andrei Tarkovsky: la musica dell'ANS non accompagna le immagini, le evoca, le dilata e le trasfigura. Riascoltata oggi, questa elettronica senza tempo vibra come un ecosistema alieno: masse di frequenze pure, droni metallici e risonanze spettrali che sembrano provenire da una dimensione sospesa tra scienza e magia. Ed è proprio qui che il collegamento con i Coil diventa naturale. Quando il duo di John Balance e Peter "Sleazy" Christopherson pubblicò "ANS" nel 2003, lo fece come un rituale di ascolto, una serie di lunghe meditazioni ipnotiche registrate a Mosca usando lo stesso sintetizzatore. Per i Coil, l'ANS non era solo un oggetto d'archivio: era un medium alchemico, capace di tradurre la luce in vibrazioni psichiche, una macchina per suonare l'invisibile.
In questa ristampa di "ANS Electronic Music" si percepisce già l'origine di quell'incanto. È musica che rinuncia a ogni logica di canzone, si fa puro paesaggio sensoriale, un flusso di ombre e riverberi che scorre fuori dal tempo. Per chi ama la musica ambient isolazionista, il drone e la sperimentazione elettroacustica, questa non è solo archeologia sonora: è un ritorno alle radici del suono visionario, lo stesso che ha ispirato Coil, Tarkovsky e intere generazioni di artisti alla ricerca di un ponte tra luce e oscurità.
CAESAR
https://coldspring.bandcamp.com/