24-11-2025
DANIEL SZWED
"Splinter"

(Rope Worm)
Time: CD (27:54)
Rating : 7.5
Un anno dopo "Sun's Mother", valido album d'esordio uscito per la Instant Classic a base di algido noise industriale strisciante, ossessivo, abrasivo ed inquietante, il polacco Daniel Szwed, co-fondatore del collettivo BNNT ed attivo sin dal 2008, torna con l'atteso nuovo lavoro, forte dell'accordo con la connazionale Rope Worm. Le buone premesse evidenziate col debut non vengono tradite dalle sei tracce del dischetto (prodotto in 250 esemplari e racchiuso in una gradevole confezione simil-vinile), che peraltro sono state registrate proprio durante le sessioni per "Sun's Mother", ma che già mostrano una visione d'insieme più ampia e completa. Sulla scia di pattern ritmici ben congegnati, il noise abrasivo di Daniel si fa ancor più tribal/rituale nelle cadenze di brani saggiamente snelli, esaltati nelle sfumature più oscure da una produzione azzeccata nella sua glaciale austerità. Cinque dei sei pezzi sono realizzati in collaborazione con altri artisti, come l'opener "S1", subito cupa e nervosa a supporto delle spoken words di Jessica, o "S2", dove il piano di Natalia Górecka puntella un minimalismo tetro sul quale si innestano meccaniche industriali, o ancora "S4", notturna, pulsante e squisitamente filmica con le percussioni, il flauto ed il basso dell'esperto australiano Liam Andrews. Solo la più estesa "S5", ipnoticamente ossessiva e disturbante, è realizzata in solitudine da Szwed, mentre Mala Herba, solo-project di Zosia Holubowska, collabora col nostro in ben due tracce: il marziale ed apocalittico atto finale "S6", elevato da cantati più compiuti ed evocativi, e soprattutto la serpeggiante "S3", vero picco di oscurità dell'opera, scandita da ritmi tambureggianti che le conferiscono un carattere severo particolarmente calzante. Una bella dimostrazione di come il noise più abrasivo possa essere impiegato con successo in una forma compositiva più completa, carica di fascino oscuro e per certi versi più "fruibile" nelle sue peculiarità filmiche, per dare corpo ed anima a brani che non siano soltanto eruzioni viscerali di caotico rumore. Spiace, vista la qualità messa in campo, per l'esigua durata, ma l'ammirevole lavoro di Szwed merita sicuramente di essere seguito con attenzione.
Roberto Alessandro Filippozzi
https://danielszwed.bandcamp.com/
https://ropeworm.bandcamp.com/