08-03-2026
FRACTAL
"Hide in the Light"

(Aliens Production)
Time: CD (43:05)
Rating : 8
Dopo l'ottimo lavoro a quattro mani assieme a Tokee "Prototype" di fine 2024 ed un 2025 pressoché "sabbatico", Tomasz Lukowicz torna con la nuova fatica sulla lunga distanza del suo attivissimo progetto Fractal, giunto alla quattordicesima uscita complessiva in soli quattro anni e mezzo.
Strettamente legato alla slovacca Aliens Production (che cura anche la nuova release nelle 100 copie dell'essenziale digipack), l'act polacco ha già dimostrato grandi capacità ed una visione artistica di elevata caratura, oltre ad una qualità dei suoni tutt'altro che comune ed idee sempre interessanti e ben sviluppate.
"Hide in the Light", con le sue dieci tracce, prosegue nel solco tracciato nel 2023 con "Antidote", album che spostò il baricentro verso la miglior EBM di scuola 90s senza scordare né quell'IDM da cui Tomasz proveniva, né le importanti lezioni dei filoni più dark ed industriali dell'elettronica.
L'iniziale "The Line of Fire", più rocciosa ed industriale nel ritmo quanto più melodica nell'impiego dell'hardware, mette subito in chiaro quale sia l'importanza della scuola EBM sviluppata negli anni '90, come fanno anche l'ariosa e potenzialmente fruibile "Final Time", l'incalzante "Fear Won't Let Go" e la più dura e granitica "Binary Hell", ben curate anche nell'efficacia dei cantati.
Ma è quella spiccata capacità di tingere intelligentemente la materia audio di IDM, dark-electro ed industrial a rappresentare la marcia in più di Fractal, che affascina con la qualità e la bellezza dei suoni e sorprende col suo ventaglio di idee mai fuori posto o forzose. Da questa abilità ed ispirazione superiori nascono brani eccelsi come la scura e pulsante "Burnt Dreams", la fascinosa "Recall", l'asciutta e ferale "Darkly Born" o la più soffusa, intima e sofferta "Unseen", tutti ottime conferme di un livello qualitativo ben sopra la media.
Lavoro di grande compattezza, in cui funzionano benissimo anche quei frangenti strumentali dal profilo più filmico, "Hide in the Light" rinsalda ulteriormente la posizione di Fractal fra i progetti più interessanti, creativi, stimolanti e di alto potenziale del sottobosco electro più oscuro, da seguire senza esitazioni se la scuola degli indimenticati 90s vi è rimasta nel cuore.
Roberto Alessandro Filippozzi
https://soundcloud.com/fractal-1
https://aliensproduction.bandcamp.com/