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Room 106

18-10-2026

KONTAGION

"I"

Cover KONTAGION

(Zoharum)

Time: CD (56:49)

Rating : 5

Il problema di "I", quinto album dei Kontagion, è che sembra voler essere molte cose contemporaneamente senza riuscire a trasformare questa varietà in una vera identità. Industrial metal, sludge, post-hardcore, noise, post-rock e doom vengono chiamati in causa per costruire un suono pesante e difficile da catalogare, ma dopo quasi cinquantasette minuti di ascolto quello che rimane è soprattutto una certa sensazione di uniformità. La band insiste sulla volontà di seguire una propria strada e di non adeguarsi alle tendenze del momento, e questo, in linea di principio, è un atteggiamento che posso apprezzare. Il problema è che essere difficili da classificare non significa necessariamente essere originali. In "I" le diverse componenti sembrano spesso convivere senza produrre quella sintesi capace di dare ai brani una personalità davvero riconoscibile. La pesantezza è costante, l'approccio è aggressivo e la produzione punta evidentemente a rendere il suono compatto e massiccio, ma alla lunga l'impatto tende a perdere efficacia. Anche quando arrivano elementi più vicini al noise, al post-rock o al doom, non ho trovato quella deviazione capace di spezzare realmente la monotonia del percorso. È un peccato, perché le premesse potevano essere interessanti e alcuni passaggi lasciano intravedere possibilità che il disco non sviluppa fino in fondo. Invece di utilizzare le contaminazioni per costruire una musica imprevedibile, i Kontagion finiscono spesso per accumulare caratteristiche di generi diversi mantenendo però una scrittura piuttosto prevedibile. E dopo un po' l'ascolto diventa più una questione di resistenza che di coinvolgimento. Non trovo quindi particolarmente convincente nemmeno l'idea di presentare questa difficoltà di catalogazione come il principale punto di forza dell'album: per me è proprio lì che emerge il limite maggiore. Se alla fine di un disco non riesco a ricordare una direzione precisa, un'atmosfera davvero personale o dei momenti capaci di rimanermi impressi, le buone intenzioni della band contano relativamente. "I" non è un album privo di idee, ma le idee non bastano quando il risultato complessivo non riesce a coinvolgere. I Kontagion sembrano avere ben chiaro quello che vogliono fare, soltanto che questa volta quello che vogliono fare non funziona per me. Un lavoro pesante e ambizioso, ma troppo uniforme e poco incisivo per lasciare il segno.

CAESAR

 

https://kontagion.bandcamp.com/

https://zoharum.bandcamp.com/