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Room 102

10-08-2026

KIFOTH

"Artificial Territory"

Cover KIFOTH

(Aliens Production)

Time: CD (45:47)

Rating : 7.5

Dopo gli apprezzabili nuovi segnali di vita rappresentati dagli inediti presenti in "Lost Territory" dello scorso novembre, il navigato trio slovacco torna a stretto giro di posta con una sorta di ampliamento e rivisitazione del suddetto materiale, con la fidata Aliens Production a curarne la stampa in CD digipack nei fatidici 100 esemplari.
Key Head, Mir Colon e Blazena riprendono dunque i quattro inediti di "Lost Territory" (ed uno dei vecchi brani remixati proprio per tale album) e ne traggono nuove versioni, dimostrando una volta in più una versatilità non comune, frutto di tanta esperienza e di abilità nel mescolare le carte senza perdere mai la bussola.
In apertura, "Killing is a Routine" è particolarmente granitica nella versione "Lost Hope", e diverrà fragorosa nel duro "Bitchy Mix" che si fregia della voce femminile, elemento fondamentale nel dare un gusto tutto nuovo a diversi brani.
Tre le versioni di "Cowardice": solida e ansiogena nell'"Aggregate Mix", si fa più tesa ed asciutta nella sua forma "Dark Factory", acquisendo invece molta più enfasi drammatica in quella denominata "Melinda", anche questa marchiata dalla voce femminile.
Un tris di possibilità anche per "Medical Care", che mostra un bel groove nel "Serotonin Mix", laddove vira verso lidi acidi e molto più moderni nel conclusivo "Radio Frequency Edit", ma è la versione "Tehran" a colpire maggiormente, ancora per la presenza della pregevole voce femminile, che ben si muove tra suoni suadenti che richiamano il Medio Oriente.
Altra bella prova vocale femminile nella sinuosa versione "Cortana" di "Words to Fear", mentre "Crucified Thief" viene ripresa in una sorprendente, coraggiosa ed estrosa versione "Dub" che ribadisce quali siano le capacità ed i valori in campo, anche a livello di qualità dei suoni.
In attesa di un ormai da tempo atteso album di soli inediti, "Artificial Territory" certifica l'ottimo stato di salute di una band ancora affamata a dispetto della longevità, sicuramente consapevole di avere una marcia in più rispetto alle nuove leve. Nel panorama EBM, electro-industrial e dark-electro di scuola 90s (ma sempre ben attualizzata), KIFOTH resta una piacevole certezza.

Roberto Alessandro Filippozzi

 

https://kifoth.bandcamp.com/

https://aliensproduction.bandcamp.com/