Logo DarkRoom Magazine
Darkroom List menu Room101 Room102 Room103 Room104 Room105 Room106 Room107 Room108 Room109 Reception
SYNTHPOP, FUTURE-POP, TRIP-HOP, CHILLOUT E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ACCESSIBILE E MELODICA
HARSH-ELECTRO, EBM, ELECTRO-INDUSTRIAL, IDM E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ABRASIVA E DISTORTA
DARKWAVE, GOTHIC, DEATHROCK, POST-PUNK E AFFINI
INDUSTRIAL, AMBIENT, POWER ELECTRONICS E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ NERE ED OPPRIMENTI
NEOFOLK, NEOCLASSICAL, MEDIEVAL, ETHEREAL E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DELICATE E TRADIZIONALI
TUTTO IL METAL PIÙ GOTICO ED ALTERNATIVO CHE PUÒ INTERESSARE ANCHE IL PUBBLICO 'DARK'
TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DIFFICILI DA CLASSIFICARE O MENO RICONDUCIBILI ALLA MUSICA OSCURA
LA STANZA CHE DEDICA LA DOVUTA ATTENZIONE ALLE REALTÀ NOSTRANE, AFFERMATE E/O EMERGENTI
LA STANZA CHE DEDICA SPAZIO ALLE BAND ANCORA SENZA CONTRATTO DISCOGRAFICO

Mailing-List:

Aggiornamenti su pubblicazioni e attività della rivista


 

Cerca nel sito



Room 103

17-05-2026

AIMING

"Sail & Wreck EP"

Cover AIMING

(Blackjack Illuminist Records)

Time: CDr (16:20)

Rating : 7

A poco più di un anno dal breve ma decisamente valido esordio ufficiale "The Legend EP", il duo britannico formato da David e Jordan torna con un altro EP, anche questo a quattro brani, rimandando almeno per un altro po' l'atteso appuntamento con il primo lavoro di lunga durata.
Nuovamente patrocinato dalla certosina Blackjack Illuminist sia nell'edizione in CDr che in quella ultra-limitata su nastro (solo 15 copie), il breve dischetto è aperto da "Our Voices at the Bottom of the Ocean", che col suo lento ed avvolgente groove meccanico ci ricorda subito quale sia l'amore dell'act inglese tanto per i synth vintage - esaltati da una produzione volutamente retrò - quanto per shoegaze e darkwave, generi dai quali gli Aiming attingono a piene mani per rifinire i propri brani con pennellate efficaci, ben supportati da ospiti canori (sia maschili che femminili) ottimamente sintonizzati col songwriting.
Il ritmato battito della cassa di "First at the Accident" crea la base per ricami capaci di alimentare intensità e tensione, ma quando pare che tutto finalmente deflagri, ecco invece che l'afflato si fa più sognante che mai, laddove "Shit in the '80s" apre invece ad una costruzione più accessibile ed "indie", disseminando astutamente impronte che rimandano alla darkwave.
L'intima title-track, giostrata a due voci con le sue atmosfere morbide e soffuse, chiude un'altra prova anche stavolta breve ma sicuramente positiva, piacevole conferma per un progetto degno di nota che seguitiamo ad attendere fiduciosamente all'appuntamento col fatidico esordio sulla lunga distanza.

Roberto Alessandro Filippozzi

 

https://aiming.bandcamp.com/

https://blackjackilluministrecords.bandcamp.com/