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Room 104

10-11-2025

DAWN + DUSK ENTWINED & NATURE MORTE

"Toutes Les Heures Blessent, La Dernière Tue"

Cover DAWN + DUSK ENTWINED & NATURE MORTE

(Aube Et Crépuscule)

Time: CDr (57:24)

Rating : 7.5

Il 2025 ormai agli sgoccioli è stato un anno importante per il longevo act francese Dawn + Dusk Entwined, molto attivo dal rientro sulle scene del 2020 in poi, e in particolare proprio in quest'ultima annata, con l'ottimo album su Dark Vinyl dello scorso marzo "Let Fall What Must Fall", il full-length più ambiental/rituale "Silent Rituals" (che inaugura una serie di lavori più sperimentali in edizioni strettamente limitate) in giugno e, infine, il lavoro in esame rilasciato a fine settembre. Confezionato in formato A5 in edizione limitata a soli 100 esemplari, "Toutes Les Heures..." nasce dalla collaborazione attiva con Nature Morte, progetto anch'esso francese che, come D+DE, ha dato i suoi primi frutti agli albori del nuovo millennio, più incline alla dark ambient come dimostrato nella decina di uscite rilasciate fino al 2016, seguite da un silenzio interrotto solo ora in occasione di questo lavoro a quattro mani. Messa da parte la ricchezza sonora e più fruibile del summenzionato "Let Fall...", David Sabre colora sapientemente la materia ambientale messa a disposizione da Nature Morte con melodie pregnanti ed arcigni colpi ritmici, in un turbinio di spoken words che si rincorrono tra le filmiche trame dell'opera. Ambientazioni a tinte scure ora minacciose ed intense nelle folate droniche ("Failles"), ora più meste e dolenti tra forti venature industriali ("Léthé"), drammatiche nel loro eloquio para-sinfonico (la conclusiva "L'Echo du Crépuscule") ed a più riprese ipnotiche nella costruzione (la ruvida e sognante "Mauvais Sang"). Un connubio artistico che funziona, specialmente nei momenti salienti della scaletta: l'ossessiva "En Mémoire de la Forêt", con la sua drammatica melodia in loop e le percussioni marziali sul finale; "La Vision", la cui sottile dark ambient si fregia di bei temi melodici e delle suggestive spoken words di Suzy Hazelwood; e la più cupa e minacciosa "Rage", tra duri colpi ritmici e lugubri voci abissali. Bene fa David a tenersi aperti - parallelamente agli album principali - ampi spazi di sperimentazione con la sua etichetta personale Aube Et Crépuscule, e questa collaborazione made-in-France, ben riuscita sia sul piano emozionale che in termini di efficacia cinematica, ne è l'ennesima conferma.

Roberto Alessandro Filippozzi

 

https://dawnduskentwined.bandcamp.com/

https://naturemorte.bandcamp.com/