10-11-2025
ILLUSTRIOUS
"Mesmerine 111"

(Cold Spring)
Time: CD 1 (50:01); CD 2 (50:01)
Rating : 10
Ci sono opere che non chiedono di essere ascoltate, ma assunte come se fossero droghe. "Mesmerine 111", nuovo progetto di Illustrious - l'alleanza visionaria fra Martyn Ware (The Human League, Heaven 17, B.E.F.) e Charles Stooke - appartiene a questa categoria di esperienze sonore che trascendono il concetto stesso di album. È una sostanza acustica, una molecola vibrazionale progettata per operare sul sistema nervoso, un'architettura sonora tridimensionale costruita intorno alla frequenza dei 111 Hz, quella che la neuroacustica associa alla trance, alla sospensione del linguaggio, al passaggio della coscienza dalla logica alla pura intuizione.
Il disco è diviso in due lunghe sezioni, due "dosi" di circa cinquanta minuti ciascuna, concepite come un trattamento progressivo. "Dose 1" è un viaggio ambient puro, un flusso continuo di armoniche e risonanze che si dispiega lentamente nello spazio tridimensionale, dissolvendo i confini del tempo e del corpo. Qui Ware mette a frutto tutta la sua esperienza con il suono immersivo, trasformando la stereofonia in una vera e propria architettura sensoriale. Non ci sono melodie né ritmi, solo una materia sonora che respira, si espande e si ritira come un organismo. L'ascolto - raccomandato a volume contenuto, sotto i 70 dB - produce una sensazione di progressiva rarefazione: la mente si disancora dal linguaggio, la percezione si fa liquida, il silenzio diventa parte della composizione. In "Dose 2", la trama si apre a una presenza umana, o meglio post-umana: la voce di Charles Stooke, calda e carezzevole ma attraversata da un'intonazione sintetica, emerge come una guida ipnotica. È una voce che non parla, ma induce stati. Sussurra formule e suoni che ricordano il tono di un'intelligenza artificiale benevola - una sorta di HAL 9000 trasfigurato in terapeuta sonoro - che accompagna l'ascoltatore in un territorio di calma profonda e lieve disorientamento. L'effetto è simultaneamente rassicurante e perturbante: una carezza digitale che smonta i confini dell'identità.
Il titolo "Mesmerine" richiama volutamente la dimensione farmacologica: un rimedio sonoro, un principio attivo immaginario. L'ironia con cui Illustrious descrive il progetto - "sicuro se usato secondo le istruzioni", "dosaggio ottimale: 30-60 minuti" - non attenua, ma amplifica la serietà concettuale dell'esperimento. Qui il suono diventa farmaco e rito, mezzo di alterazione e strumento di conoscenza. Le "controindicazioni" elencate - perdita di coscienza, calma estrema, ipersensibilità ipnotica - sembrano più una poetica dell'effetto collaterale che un avvertimento: sintomi desiderabili, segni di un attraversamento riuscito.
Presentato in anteprima alla FOCUS Art Fair di New York nella primavera del 2025, "Mesmerine 111" si colloca al crocevia tra arte sonora, scienza cognitiva e spiritualità contemporanea. È un lavoro che affonda le sue radici nelle ricerche di archeoacustica neolitica, dove certe frequenze venivano utilizzate nei rituali sciamanici e funerari per favorire stati di trance. Ware e Stooke aggiornano quel sapere arcaico con la precisione tecnologica del XXI secolo, trasformando la ricerca scientifica in un'esperienza sensoriale quasi mistica.
Alla fine delle due ore di immersione, ciò che resta è un silenzio diverso, vibrante, come se qualcosa dentro continuasse a risuonare a 111 Hz. "Mesmerine 111" non è soltanto un disco ambient o un'installazione sonora: è un dispositivo di alterazione percettiva, un laboratorio di calma e disorientamento, un invito a lasciare che il suono, per una volta, ci riaccordi.
Sicuro se usato secondo le istruzioni. Ma nessuna istruzione prepara davvero a ciò che succede quando il suono comincia a pensarti.
CAESAR
https://coldspring.bandcamp.com/