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Room 104

17-12-2025

V.A.

"Analog 2025"

Cover V.A.

(Unexplained Sounds Group)

Time: CD (73:44)

Rating : 7

La compilation si apre con Anasisana, che evoca cavalcate cosmiche alla Tangerine Dream, ma filtrate attraverso una sensibilità contemporanea, più inquieta che nostalgica. Robert Rich segue con un brano ipnotico, surreale, quasi liquido: una camera sonora che scorre lenta e avvolge l'ascoltatore dall'interno. Thierry Gauthier attenua le tensioni, scegliendo atmosfere elettroniche pacate, come un respiro trattenuto sul punto di spezzarsi, mentre FernLodge intreccia linee sinuose e incerte, un percorso dove la melodia è un'ombra più che una presenza. Con Downscope arriva invece una pulsazione minimale, chirurgica, che apre un corridoio ritmico essenziale; all'opposto, Lars Bröndum stende un panorama siderale e descrittivo, quasi un'osservazione astrale fatta da un luogo senza coordinate. Fastus porta con sé una dimensione spettrale, fatta di apparizioni e dissolvenze, e Oubys scava nelle basse frequenze come fossero sedimenti di un tempo remoto. Con Sonologyst il viaggio diventa esplicitamente cosmico: il suo brano è un telescopio puntato verso un altrove oscuro, mentre Pharmakustik costruisce spirali inquietanti, tensioni che si avvolgono su sé stesse in un moto centrifugo quasi corporeo. Mario Lino Stancati offre un momento evanescente, in cui tutto sembra sul punto di svanire, e Simon Balestrazzi mantiene fede al proprio linguaggio radicale, spingendo la materia sonora verso una sperimentazione che non concede appigli. A chiudere, Vääristymä frantuma e ricompone glitch e riverberi, come una dissoluzione digitale che torna però alla carne del suono, non alla sua astrazione.
"Analog 2025" è così: un organismo collettivo, fragile e potente, che riafferma il valore dell'analogico come atto di presenza. Un ascolto che non intrattiene: interroga. E lascia vibrare, nelle sue correnti oscure, il ricordo di un'umanità che resiste.

CAESAR

 

https://unexplainedsoundsgroup.bandcamp.com/