18-01-2026
TAM QUAM TABULA RASA / ILLUSION OF SAFETY
"Pàthei Màthos"

(Luce Sia)
Time: CD (75:12)
Rating : 10
Lo split tra Tam Quam Tabula Rasa e Illusion Of Safety arriva come una pubblicazione essenziale, senza concessioni, pensata chiaramente per un pubblico di nicchia. Sei tracce per i TQTR e un'unica lunga composizione per Illusion Of Safety, per un CD in edizione limitata che punta tutto sulla coerenza sonora piuttosto che sull'impatto immediato.
I sei brani di Tam Quam Tabula Rasa si muovono su un terreno di negazione costante. I titoli in latino non sono un vezzo estetico, ma una dichiarazione d'intenti: nessuna salvezza, nessuna liberazione, solo una progressiva immersione in uno stato di disagio controllato. Il suono è compatto, trattenuto, costruito su droni opachi, rumori metallici compressi, frequenze basse che sembrano lavorare più sul corpo che sull'orecchio. Non c'è mai un'esplosione vera e propria, e proprio questa scelta rende i brani più disturbanti: tutto resta sospeso, come se l'energia venisse costantemente repressa. È una musica che procede per accumulo e sottrazione, più vicina a un gesto rituale ripetuto che a una composizione in senso tradizionale. Tam Quam Tabula Rasa non aggiorna il proprio linguaggio, lo affila, rendendolo ancora più essenziale e intransigente.
Quando inizia "Non-Interference" di Illusion Of Safety il clima non cambia, ma si sposta. La lunga traccia di Dan Burke dilata il tempo fino a renderlo quasi irrilevante. Qui non ci sono sezioni riconoscibili o sviluppi narrativi evidenti: il suono scorre, si trasforma lentamente, lascia emergere dettagli minimi che subito dopo si dissolvono. Field recordings, elettronica rarefatta e micro-rumori si intrecciano in un flusso continuo che richiede un ascolto paziente, quasi fisico. Non è una composizione che guida, ma una che disorienta con gentilezza, portando l'ascoltatore in una zona di attenzione costante, dove anche il silenzio sembra carico di tensione. La forza dello split sta proprio nel modo in cui queste due visioni si completano senza mai fondersi davvero. Tam Quam Tabula Rasa lavora sulla chiusura, sull'idea di limite e di contenimento; Illusion Of Safety, al contrario, apre lo spazio, lo rende instabile, ma senza offrire appigli. Insieme costruiscono un ascolto coerente e spietato, privo di qualsiasi elemento consolatorio.
Questo non è un disco da sottofondo né un'uscita da "collezione" nel senso feticistico del termine. È un lavoro che richiede tempo, silenzio e una certa disponibilità a restare a disagio. Proprio per questo funziona: perché non promette nulla e mantiene esattamente questa promessa. Se esiste ancora un senso per la musica industriale e sperimentale come strumento di indagine interiore, questo split ne è una dimostrazione lucida e priva di compromessi.
CAESAR
https://illusionofsafety.bandcamp.com/