Logo DarkRoom Magazine
Darkroom List menu Room101 Room102 Room103 Room104 Room105 Room106 Room107 Room108 Room109 Reception
SYNTHPOP, FUTURE-POP, TRIP-HOP, CHILLOUT E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ACCESSIBILE E MELODICA
HARSH-ELECTRO, EBM, ELECTRO-INDUSTRIAL, IDM E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ABRASIVA E DISTORTA
DARKWAVE, GOTHIC, DEATHROCK, POST-PUNK E AFFINI
INDUSTRIAL, AMBIENT, POWER ELECTRONICS E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ NERE ED OPPRIMENTI
NEOFOLK, NEOCLASSICAL, MEDIEVAL, ETHEREAL E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DELICATE E TRADIZIONALI
TUTTO IL METAL PIÙ GOTICO ED ALTERNATIVO CHE PUÒ INTERESSARE ANCHE IL PUBBLICO 'DARK'
TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DIFFICILI DA CLASSIFICARE O MENO RICONDUCIBILI ALLA MUSICA OSCURA
LA STANZA CHE DEDICA LA DOVUTA ATTENZIONE ALLE REALTÀ NOSTRANE, AFFERMATE E/O EMERGENTI
LA STANZA CHE DEDICA SPAZIO ALLE BAND ANCORA SENZA CONTRATTO DISCOGRAFICO

Mailing-List:

Aggiornamenti su pubblicazioni e attività della rivista


 

Cerca nel sito



Room 104

12-02-2026

GODWIN POINT

"Less Than Zero"

Cover GODWIN POINT

(Dark Vinyl Records)

Time: CD (46:43)

Rating : 7.5

Dal 2020, anno del ritorno in grande stile con lo storico monicker Dawn & Dusk Entwined, il musicista francese David Sabre è stato particolarmente attivo a livello di pubblicazioni, non soltanto con l'act principale, ma anche, a partire dal 2021, con l'altro progetto Godwin Point, che taglia con "Less Than Zero" - racchiuso in un elegante digisleeve a sei pannelli e nuovamente patrocinato dalla tedesca Dark Vinyl - il traguardo del quarto album.
Distinto da D&DE per un approccio nettamente più incline alla dark ambient, GP realizza un album per molti versi differente dal trittico precedente, in virtù di un taglio più oscuro messo in atto appositamente per meglio sposarsi con l'opera letteraria "Less Than Zero", primo romanzo di un allora giovanissimo Bret Easton Ellis datato 1985 ("Meno di Zero" nella traduzione italiana) che ha ampiamente ispirato David per l'uscita in esame.
Le nove tracce che compongono il disco divengono così un flusso notturno, appena illuminato dai lampioni della copertina, che ha tutti i crismi della (ideale) colonna sonora, e che sfrutta con grande intelligenza e maestria non soltanto i samples vocali, ma anche un lavoro ritmico che conferisce carattere alla materia ambientale.
L'opener "Disappear Here" suggerisce subito come i toni siano più cupi ed arcigni, coi colpi minacciosi che squarciano il buio, e "Le Derniere Jour" infonde solennità a quelle basi marzial-industriali che l'artista transalpino conosce molto bene. Ma arriva presto l'ora di alzare l'asticella, dapprima con "Return at the Old House", dove tensione e pulsioni electro creano un connubio affascinante, poi con "The Only True Thing Left", coi suoi battiti minacciosi dai quali emerge una melodia di drammatica enfasi para-sinfonica, e infine con "Each Side of the Wall of Glass", vero picco di raffinatezza ed efficacia filmica dell'opera, non senza cenni di marzialità.
Molto bene anche l'intensa "Who's in Control?", con la sua ritmica "grossa" e più solida, e "The Eerie Night", con una melodia toccante che danza su pattern lenti, in un lavoro che convince per la sua forza cinematica e per una completezza delle soluzioni ben superiore alla media del settore.

Roberto Alessandro Filippozzi

 

https://dawnduskentwined.bandcamp.com/

https://darkvinylrecords.bandcamp.com/