08-03-2026
400 LONELY THINGS
"Why I Went to the Woods"

(Cold Spring)
Time: CD 1 (76:36); CD 2 (78:27)
Rating : 7
Prosegue in grande stile il sodalizio tra 400 Lonely Things, longevo progetto dell'americano Craig Varian, e la blasonata etichetta britannica Cold Spring, che ad inizio anno ha rilasciato in una massiccia operazione congiunta ben due doppi album dell'act statunitense, entrambi racchiusi in due distinte e notevoli edizioni digipack ad otto pannelli.
I due estensivi lavori, definiti come le due facce della stessa medaglia, nascono come risposta (emotiva) da parte di Craig alle elezioni presidenziali americane del 2024, e con "Why I Went to the Woods" il Nostro s'immerge anima e corpo nei boschi come a simboleggiare un allontanamento chiarificatore dal quotidiano, abbracciando una dimensione onirica quantomai intima.
La spiccata natura filmica dell'intreccio fra samples, ambientazioni, rumori e synth analogici tipico del progetto ci conduce, nel primo dischetto, in un viaggio nel bosco che s'anima principalmente di melodie dolci e antiche dai contorni rurali, come un'immersione chiarificatrice e purificatrice nella Natura compiuta per reale necessità interiore.
Se possibile ancor più intimo, il secondo CD, nelle sue molteplici varianti, pare voler esplorare ancor più a fondo una recondita dimensione onirica, risultando più arduo da decifrare, specie nei suoi frangenti meno inclini a quei loop melodici che marchiano i momenti di una maggior dolcezza prossima a certe correnti folk.
155 minuti suddivisi in trenta frammenti sonori che delineano con efficacia filmica ed intima onestà creativa delle riflessioni personali che l'autore ha ritenuto necessario condividere col suo pubblico di estimatori, in un'opera di non semplice compenetrazione (non soltanto per l'elevata durata), ma comunque ricca di intuizioni di sicuro valore, come sempre garantisce l'autore americano.
Roberto Alessandro Filippozzi
https://400lonelythings.bandcamp.com/