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Room 104

20-04-2026

WIELORYB

"God's Final Breath"

Cover WIELORYB

(Zoharum)

Time: CD (46:27)

Rating : 5

Pubblicato originariamente in download da Antyscena lo scorso anno, "God's Final Breath" si colloca in perfetta continuità con quanto WIELORYB ha costruito negli ultimi anni. Fin dai primi minuti è evidente che ci troviamo in un territorio familiare: ritmi pesanti, strutture meccaniche, un impianto sonoro che affonda le radici nel Rhythmic Noise con aperture verso un'elettronica più orientata alla pista. Nulla, insomma, che sorprenda davvero chi conosce già il progetto. I dodici brani, per oltre 45 minuti complessivi, insistono su una formula ormai ben rodata: percussioni martellanti, stratificazioni abrasive, atmosfere cupe e compatte. Rispetto a "Ritual", l'impatto appare effettivamente più massiccio e diretto. C'è una maggiore densità nei suoni, una sensazione di energia compressa pronta a esplodere, e in alcuni passaggi si avverte un tentativo di rendere la materia sonora più dinamica, quasi più "fisica".
Tuttavia, anche qui emerge il limite principale del progetto: l'assenza di un reale scarto evolutivo. Se da un lato si può parlare di una certa intensificazione della formula, dall'altro manca quell'elemento di rottura capace di ridefinire l'identità del disco rispetto ai lavori precedenti. Le contaminazioni elettroniche restano accennate, integrate senza mai diventare davvero centrali o trasformative. Il risultato è un album compatto, coerente, ma prevedibile. "God's Final Breath" funziona quando punta tutto sull'impatto e sulla pressione sonora, meno quando prova a suggerire una dimensione più articolata. I brani tendono a muoversi su coordinate simili, e sebbene l'energia non manchi, l'ascolto complessivo lascia una sensazione di uniformità. Non è un disco debole, né trascurato: al contrario, è costruito con competenza e consapevolezza. Ma proprio questa sicurezza finisce per diventare un limite, perché riduce il margine di rischio e quindi di vera innovazione.
WIELORYB conferma una solida padronanza del proprio linguaggio sonoro e, rispetto a "Ritual", riesce a risultare più compatto e aggressivo. Resta però la percezione di un progetto che si muove all'interno di confini già ben delineati, senza spingersi abbastanza oltre da lasciare un segno distintivo nel panorama industrial contemporaneo. Per gli estimatori sarà un capitolo coerente e potente; per chi cerca un'evoluzione significativa, l'impressione sarà quella di un'ulteriore variazione su un tema già ampiamente esplorato.

CAESAR

 

https://wieloryb.bandcamp.com/

https://zoharum.bandcamp.com/