20-04-2026
V.A.
"Ancestral Rites"

(Ominous Sounds)
Time: CD (47:16)
Rating : 7
Terza compilation su cinque uscite ufficiali per la Ominous Sounds, segno di come questo formato realizzativo - ora come in precedenza sempre rigorosamente a tema - piaccia particolarmente alla piccola ma intraprendente etichetta spagnola.
Stavolta il fulcro concettuale risiede nella magia ancestrale e nei suoi rituali, argomento del quale figurano ampi ed interessanti cenni all'interno del digipack a sei pannelli approntato dalla label iberica (50 le copie dell'edizione limitata), a riprova di come quest'ultima cerchi anche di veicolare una cultura che ci giunge da un passato arcaico denso di conoscenze da tramandare.
Sette i progetti coinvolti, tutti di buon peso specifico e con ampia esperienza alle spalle, per dare ognuno la propria interpretazione sonora della ritualità ancestrale, all'insegna delle derive più oscure della materia ambientale.
Un assortimento di nomi ed approcci che si apre con la placida ritualità di [ówt krì], che con "Aninka" evoca subito un misticismo antico, laddove Gydja, altro act ben quotato nella scena, mette sul piatto una maggior ricchezza sonica in "Frá JöTna RúNum", pezzo dall'incedere imperioso e dai tratti soavi che rapisce col suo bel respiro filmico.
Di qui in avanti, a partire dall'oscuro respiro della cupa e notturna "Second Howl" di TeHÔM, la selezione prende una piega decisamente più incline alla dark ambient vera e propria, preferendo sfruttare la materia non nel classico senso rituale, ma in modo più didascalico, come ben suggerisce lo strisciante e lento incedere dell'abissale "Vargin's Exile" del progetto bielorusso Ugasanie.
La caliginosa "Ancestor Flame" di Handalien è senza dubbio il momento più canonico del lotto, mentre i due nomi che chiudono la raccolta, Insectarium e Kloob, mostrano dall'alto della loro esperienza e qualità - rispettivamente con la minacciosa "Unexpected Arrival of the Primordial Entity" ed "Ancestral Elixir" - quanta differenza faccia saper davvero modulare la materia data con acume ed efficacia, sfruttandone il potenziale suggestivo.
Altra compilation interessante e ricca di spunti in ogni senso, grazie all'attento lavoro di selezione dei nomi coinvolti ed allo sviluppo della concettualità onorevolmente supervisionato dalla sempre meritevole Ominous Sounds.
Roberto Alessandro Filippozzi
https://ominousounds.bandcamp.com/
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