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Room 104

14-06-2026

MONOCUBE & TROUM

"Contemplator Caeli"

Cover MONOCUBE & TROUM

(Zoharum)

Time: CD (41:47)

Rating : 10

Prima ancora di parlare del disco, bisogna capire chi sono davvero i due poli che lo generano. Da una parte c'è Monocube, progetto ucraino poi trasferito a Berlino, essenziale, quasi ascetico: un lavoro sul suono analogico, sulle frequenze lunghe, sull'idea che il drone sia più uno stato mentale che un genere musicale. Dall'altra c'è Troum, duo tedesco attivo dalla fine degli anni '90 e nato dalle ceneri dei Maeror Tri, con una visione molto più "rituale": usare il suono come mezzo per accedere a dimensioni interiori profonde.
Troum, già dal nome ("sogno"), ha sempre costruito paesaggi sonori stratificati, fisici, fatti di chitarre trattate, strumenti acustici e registrazioni organiche. Monocube invece lavora per sottrazione: meno materia, più vuoto, più spazio. Quando questi due mondi si incontrano in "Contemplator Caeli", non danno vita a una semplice collaborazione, ma a una sorta di allineamento.
Il disco ruota attorno a un'idea molto precisa: la contemplazione del cielo come esperienza interiore. Non è un concept estetico, ma qualcosa che si riflette direttamente nella struttura del suono. I brani non "vanno da qualche parte": si espandono, si trasformano lentamente, quasi senza che te ne accorga. Dopo diversi minuti, ti rendi conto che la percezione è cambiata. Qui il linguaggio del drone e del dark ambient diventa fondamentale: ripetizione, profondità, assenza di ritmo tradizionale. Ma quello che colpisce è che l'oscurità non è mai teatrale o opprimente. È più simile a uno spazio cosmico, vasto, che ti assorbe invece di respingerti.
Le texture sonore sono vive. I droni si muovono, respirano, si deformano. Troum porta una dimensione più corporea, quasi rituale, mentre Monocube lavora sulle profondità e sulla sospensione. Il risultato è una musica ipnotica nel senso più puro: non cattura con eventi, ma con continuità. E proprio questa continuità è la chiave. Non c'è un climax, non c'è una vera risoluzione. È un flusso unico che lentamente ti porta fuori dalla percezione quotidiana. A un certo punto smetti di ascoltare attivamente e inizi semplicemente a stare dentro al suono. La nuova edizione, rimasterizzata da James Plotkin, rende tutto questo ancora più evidente. Le basse frequenze diventano più fisiche, quasi tangibili, mentre i dettagli emergono con più chiarezza. Anche la traccia bonus sembra parte integrante del viaggio, più che un'aggiunta.
"Contemplator Caeli" è uno di quei dischi che funzionano davvero solo se gli concedi tempo e attenzione. Non è immediato, non è narrativo, ma è profondamente immersivo. Più che un album, è un'esperienza ipnotica continua, qualcosa che ti avvolge e ti trasforma senza bisogno di alzare mai la voce.

CAESAR

 

https://troum.bandcamp.com/

https://zoharum.bandcamp.com/