Logo DarkRoom Magazine
Darkroom List menu Room101 Room102 Room103 Room104 Room105 Room106 Room107 Room108 Room109 Reception
SYNTHPOP, FUTURE-POP, TRIP-HOP, CHILLOUT E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ACCESSIBILE E MELODICA
HARSH-ELECTRO, EBM, ELECTRO-INDUSTRIAL, IDM E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ABRASIVA E DISTORTA
DARKWAVE, GOTHIC, DEATHROCK, POST-PUNK E AFFINI
INDUSTRIAL, AMBIENT, POWER ELECTRONICS E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ NERE ED OPPRIMENTI
NEOFOLK, NEOCLASSICAL, MEDIEVAL, ETHEREAL E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DELICATE E TRADIZIONALI
TUTTO IL METAL PIÙ GOTICO ED ALTERNATIVO CHE PUÒ INTERESSARE ANCHE IL PUBBLICO 'DARK'
TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DIFFICILI DA CLASSIFICARE O MENO RICONDUCIBILI ALLA MUSICA OSCURA
LA STANZA CHE DEDICA LA DOVUTA ATTENZIONE ALLE REALTÀ NOSTRANE, AFFERMATE E/O EMERGENTI
LA STANZA CHE DEDICA SPAZIO ALLE BAND ANCORA SENZA CONTRATTO DISCOGRAFICO

Mailing-List:

Aggiornamenti su pubblicazioni e attività della rivista


 

Cerca nel sito



Room 107

14-06-2026

GRILLI & FIEDLER

"PRETIME - Requiem for Florian's Heaven"

Cover GRILLI & FIEDLER

(Mons Avium)

Time: CD (68:07)

Rating : 10

Ripensandoci, il mio modo di ascoltare certa musica ambient ed elettronica ha un punto di partenza molto preciso: "Affenstunde" dei Popol Vuh. Quel disco mi ha davvero aperto le porte agli ascolti ambientali: suoni dilatati, ripetitivi, quasi ipnotici, ma con una profondità spirituale che all'epoca non avevo mai incontrato. E il fatto che in quel lavoro fosse coinvolto anche Frank Fiedler oggi assume un peso particolare. Perché questo "PRETIME - Requiem for Florian's Heaven" di Gianfranco Grilli e Fiedler non è un disco qualsiasi, ma qualcosa che si inserisce dentro una traiettoria molto precisa. Grilli e Fiedler lavorano qui in modo estremamente misurato e consapevole. Non cercano mai l'effetto o la costruzione "musicale" tradizionale: il loro è un lavoro di sottrazione, fatto di droni, stratificazioni leggere e movimenti quasi impercettibili. Si sente che c'è un'idea chiara dietro: costruire uno spazio sonoro più che una sequenza di brani. Fiedler porta con sé una sensibilità che affonda chiaramente in quella stagione kosmische e spirituale, mentre Grilli sembra spingere il suono verso una dimensione ancora più rarefatta e contemporanea. L'incontro tra i due funziona proprio perché non è nostalgico: non stanno guardando indietro, ma rielaborando quell'eredità. Il riferimento a Florian Fricke non è solo dichiarato nel titolo, ma si sente nel modo in cui la musica respira: lenta, sospesa, quasi rituale. Non è un requiem nel senso classico, ma qualcosa di più vicino a una meditazione sonora. Per me è stato un ascolto che chiude un cerchio: da "Affenstunde" a questo disco, passando per anni di ascolti ambient, c'è un filo che continua a tornare. E "PRETIME" riesce a riattivarlo senza mai sembrare derivativo.

CAESAR

 

https://gianfrancogrilli.bandcamp.com/

http://frankfiedler-film.de/