17-12-2025
SIMON BALESTRAZZI
L'arte di scomparire nel suono

di CAESAR
"Scomparire non è un atto di fuga, ma un modo per dissolvere i contorni del reale." Da oltre quarant'anni Simon Balestrazzi attraversa le zone d'ombra della musica elettronica italiana, spingendo la materia del suono oltre il suo stesso corpo. Fondatore, nei primi anni Ottanta, dei T.A.C. (Tomografia Assiale Computerizzata), è stato tra i pionieri di un linguaggio che mescolava industrial, performance e ricerca elettroacustica, in un'Italia ancora poco abituata all'idea di "musica di frontiera". Negli anni Novanta ha fatto parte dei Kirlian Camera, contribuendo in maniera decisiva al doppio album "Solaris - The Last Corridor", opera di transizione in cui la forma canzone veniva lentamente assorbita da strutture più astratte e visionarie. Oggi, con il nuovo lavoro solista "Scomparire" (13/Silentes), Balestrazzi firma un disco che segna un punto di non ritorno nella sua traiettoria: un viaggio interiore, dove il suono si fa nebbia e la materia vibra al confine tra presenza e dissoluzione. Lo abbiamo raggiunto per parlare del suo percorso, del passato e di questa nuova scomparsa sonora.

"Se l'attitudine di T.A.C. era davvero così radicale non lo so, sicuramente un certo tipo di suono o di immaginario ai tempi era molto più dirompente per l'ascoltatore medio, soprattutto qui in Italia dove la musica la si insegna e studia poco e male. Ma forse il nostro era semplicemente un modo molto diretto e naturale, persino un po' naïf, di interpretare la "mostruosa organizzazione del reale" che ci circondava."
(Simon Balestrazzi)

"Cerco di rielaborare costantemente le mie esperienze, e di conseguenza non posso fare a meno di sentirmi presuntuosamente molto oltre quello che è stato il passato. Poi in qualche modo ciò che è stata la mia "scuola" riaffiora, ma non rinuncio mai al continuo tentativo di costruire un linguaggio il più personale possibile, quantomeno a provarci. La cosa più importante è non perdere mai la necessità e l'urgenza di fare musica."
(Simon Balestrazzi)

"Poco tempo dopo da che mi ero messo al lavoro sul nuovo album ho avuto un serio problema fisico, che avrebbe potuto condurmi alla paralisi degli arti e alla cessazione di ogni attività... Quindi l'idea di scomparire è improvvisamente diventata da una metafora ad un tema molto tangibile, reale. C'era la seria possibilità che "Scomparire" diventasse il mio ultimo lavoro."
(Simon Balestrazzi)