26-07-2025
V.A.
"REDVCI - Sprezzante Adunata di Noi, Ultimi Indomiti"

(Rupe Tarpea Produzioni/Perimetros)
Time: CD (64:43)
Rating : 7
Fortemente voluta dal prematuramente scomparso Yorga (Boslide, ex Aborym) e dal carismatico G/Ab Volgar (frontman dei Deviate Damaen), prende infine corpo "Redvci", autentica e sprezzante adunata di artisti d'area oscura e/o estrema anche molto diversi tra loro, stilisticamente parlando, ma uniti da un chiaro ed inequivocabile sentimento comune: la ferma intenzione di continuare a tenere sempre orgogliosamente la schiena dritta di fronte a censure, critiche, ostracismi, insinuazioni, prevaricazioni e liste di proscrizione, forti di idee ben radicate che non saranno mai modificate in ossequio al mainstream, al "politicamente corretto", agli "allarmi" di turno ed alle mode ideologizzate. Ancora una volta, Volgar e sodali "se ne strafottono" (per citare il possente brano cui il singer romano ha contribuito in un album della Corazzata Valdemone) e tirano dritto, dando vita ad un vero e proprio collettivo dove non sono mancati e non mancheranno stimolanti interscambi. Una scaletta densa di contenuti e piuttosto eterogenea, in cui per lo più prevalgono sonorità affini a quelle da noi trattate, ma dove c'è spazio anche per il metal, col thrash/death spasmodico e senza compromessi degli SPQR, lo spietato e realmente estremo black metal di Boslide ed il dark/doom metal di Neroalfa, quest'ultimo memore di certe cose dei Candlemass, con tanto di enfasi vocale simil-lirica. Tra l'EBM old-school molto fisica di ZetaZeroAlfa Drumo, l'ipnotica ossessività retrò di Ain Soph, il dolente e marziale affresco di battaglia di MMLTX e la straripante scheggia dance anni '90 "Nessuna Ritirata" di Nemici del Popolo (in cui Volgar arringa la folla da par suo come se fosse un vocalist di una infuocata discoteca dell'epoca), non mancano certo le sorprese, sempre col linguaggio tagliente, brutalmente sincero e senza peli sulla lingua di chi non ha paura delle proprie idee. Fra i momenti migliori di una raccolta ricca di spunti figurano senza dubbio "Asfissia" di Drittarcore, che con l'ospite M. Gioia confeziona un affilato, creativo ed efficace crossover tra metal, hip-hop e finanche trap (ma con suoni seri); "Vivere" di Frangar, gelido incubo ansiogeno e pulsante con un ottimo lavoro di spoken words; "Inno dei Reduci" di Corazzata Valdemone, col quale il buon Gabriele, in compagnia di tanti amici e sodali, confeziona un'altra gagliarda canzone d'epoca; e la conclusiva "Proslogion Endeka", in cui i Deviate Damaen, assieme a Nibiru ed A Monumental Black Statue, offrono il fianco nell'arco di oltre tredici minuti a tutta la teatralità del poliedrico Volgar, in un lungo ed oscuro viaggio tra incursioni elettriche, sfuriate black metal e storici estratti recentemente "epurati", che tornano a splendere in appropriata sede. Il buon materiale non manca a "Redvci", ma il suo manifesto d'intenzioni pone l'inevitabile quesito all'eventuale acquirente: siete con loro o contro di loro? Beninteso che stare "con loro" non deve corrispondere a qualche ideologia preconfezionata e corrotta, ma piuttosto ad un comune, inderogabile sentire che si oppone al desolante declino che è sotto ai nostri occhi ed a dinamiche sociali sempre più assurde e disumanizzanti.
Roberto Alessandro Filippozzi
https://redvci.bandcamp.com/album/sprezzante-adunata-di-noi-ultimi-indomiti
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