Logo DarkRoom Magazine
Darkroom List menu Room101 Room102 Room103 Room104 Room105 Room106 Room107 Room108 Room109 Reception
SYNTHPOP, FUTURE-POP, TRIP-HOP, CHILLOUT E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ACCESSIBILE E MELODICA
HARSH-ELECTRO, EBM, ELECTRO-INDUSTRIAL, IDM E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ABRASIVA E DISTORTA
DARKWAVE, GOTHIC, DEATHROCK, POST-PUNK E AFFINI
INDUSTRIAL, AMBIENT, POWER ELECTRONICS E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ NERE ED OPPRIMENTI
NEOFOLK, NEOCLASSICAL, MEDIEVAL, ETHEREAL E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DELICATE E TRADIZIONALI
TUTTO IL METAL PIÙ GOTICO ED ALTERNATIVO CHE PUÒ INTERESSARE ANCHE IL PUBBLICO 'DARK'
TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DIFFICILI DA CLASSIFICARE O MENO RICONDUCIBILI ALLA MUSICA OSCURA
LA STANZA CHE DEDICA LA DOVUTA ATTENZIONE ALLE REALTÀ NOSTRANE, AFFERMATE E/O EMERGENTI
LA STANZA CHE DEDICA SPAZIO ALLE BAND ANCORA SENZA CONTRATTO DISCOGRAFICO

Mailing-List:

Aggiornamenti su pubblicazioni e attività della rivista


 

Cerca nel sito



Room 108

28-12-2025

MAURIZIO MARSICO/MAURO TONDINI

"!?"

Cover MAURIZIO MARSICO/MAURO TONDINI

(TIBProd.)

Time: CD (42:53)

Rating : 6.5

L'ascolto di "!?" procede per attrito più che per adesione. I suoni non accompagnano, non accolgono, non spiegano: compaiono, si dispongono nello spazio e lasciano che sia chi ascolta a colmare - o accettare - i vuoti. Fin dai primi minuti è chiaro che Maurizio Marsico e Mauro Tondini non stanno costruendo una sequenza di brani, ma un ambiente instabile, in cui ogni elemento sembra poter scivolare altrove senza preavviso. L'assenza di titoli contribuisce a questa sensazione di sospensione, ma non è il centro del discorso. Piuttosto, funziona come una camera anecoica concettuale: ciò che resta è la materia sonora, spogliata di qualsiasi funzione evocativa preconfezionata. Le tracce, identificate solo dalla durata, non chiedono di essere ricordate ma di essere attraversate, e la memoria dell'ascolto si deposita in modo irregolare, per frammenti, per ritorni imprevisti.
Musicalmente, "!?" si muove lungo una linea obliqua che mette in comunicazione epoche e registri senza mai stabilire un vero punto d'equilibrio. Affiorano andamenti che ricordano danze antiche, corali deformati, persino una certa solennità barocca, ma tutto viene continuamente incrinato da interventi elettronici asciutti, talvolta volutamente spigolosi. Non c'è mai compiacimento timbrico: ogni suono sembra avere una funzione precisa, anche quando appare marginale o ironicamente fuori posto. Il lavoro sul ritmo è particolarmente rivelatore. I groove emergono e si ritirano, accennano a una possibile linearità per poi sabotarla dall'interno. In alcuni passaggi sembrano quasi parodie della contemporaneità iperconnessa, micro-strutture pulsanti che alludono a un presente saturo di stimoli, salvo poi svuotarlo di qualsiasi enfasi. È un'ironia sottile, mai dichiarata, che convive con una malinconia costante e sotterranea. In questo contesto, la rilettura di "Wailing Wall" di Todd Rundgren non rappresenta una deviazione, ma un punto di condensazione. L'innesto di richiami a "Velho Ateu" di Beth Carvalho introduce una tensione emotiva che non si risolve in sintesi, ma resta sospesa, come se il brano fosse osservato da più angolazioni culturali contemporaneamente. Non è una cover nel senso tradizionale: è un ricordo musicale che viene rielaborato fino a perdere i suoi contorni originari.
"!?" si inserisce con coerenza nel percorso irregolare di Marsico, ma ne accentua ulteriormente il processo di sottrazione. Qui non c'è bisogno di maschere stilistiche o di riferimenti espliciti: il disco sembra interessato solo a ciò che accade quando si rinuncia a controllare del tutto la percezione. Anche la scelta di evitare le piattaforme digitali rafforza questa posizione, imponendo un tempo di ascolto più lento e meno frammentato.
Alla fine, "!?" non offre risposte né formule. Rimane addosso come una sensazione difficile da verbalizzare, qualcosa che torna a galla dopo l'ascolto senza farsi afferrare del tutto. Ed è forse proprio in questa resistenza al linguaggio che il disco trova la sua forma più compiuta.

CAESAR

 

https://tibprod.bandcamp.com/

https://www.facebook.com/tibprod