Logo DarkRoom Magazine
Darkroom List menu Room101 Room102 Room103 Room104 Room105 Room106 Room107 Room108 Room109 Reception
SYNTHPOP, FUTURE-POP, TRIP-HOP, CHILLOUT E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ACCESSIBILE E MELODICA
HARSH-ELECTRO, EBM, ELECTRO-INDUSTRIAL, IDM E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ABRASIVA E DISTORTA
DARKWAVE, GOTHIC, DEATHROCK, POST-PUNK E AFFINI
INDUSTRIAL, AMBIENT, POWER ELECTRONICS E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ NERE ED OPPRIMENTI
NEOFOLK, NEOCLASSICAL, MEDIEVAL, ETHEREAL E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DELICATE E TRADIZIONALI
TUTTO IL METAL PIÙ GOTICO ED ALTERNATIVO CHE PUÒ INTERESSARE ANCHE IL PUBBLICO 'DARK'
TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DIFFICILI DA CLASSIFICARE O MENO RICONDUCIBILI ALLA MUSICA OSCURA
LA STANZA CHE DEDICA LA DOVUTA ATTENZIONE ALLE REALTÀ NOSTRANE, AFFERMATE E/O EMERGENTI
LA STANZA CHE DEDICA SPAZIO ALLE BAND ANCORA SENZA CONTRATTO DISCOGRAFICO

Mailing-List:

Aggiornamenti su pubblicazioni e attività della rivista


 

Cerca nel sito



Room 108

12-02-2026

KÆRY ANN

"Moonstone"

Cover KÆRY ANN

(Subsound Records)

Time: CD (38:24)

Rating : 9

Con "Moonstone", Kæry Ann compie un passo deciso lontano dalle atmosfere più rarefatte del debutto, spingendo il proprio linguaggio verso una dimensione più corporea e concreta. Se "Songs of Grace and Ruin" sembrava sospeso tra sogno e ricordo, qui il suono assume un peso, un corpo: le chitarre si fanno rocciose e lente, i riverberi eterei cedono spazio a una tensione palpabile, e la voce di Erika Azzini si muove come un filo sottile che attraversa paesaggi emotivi vasti e oscuri.
L'apertura con "Puritatem Tuam Interiorem Serva" ha il valore di un'intestazione rituale più che di un semplice brano: un ammonimento, un richiamo silenzioso alla resistenza interiore. Subito dopo, Todeslied accentua l'atmosfera funerea dell'album: la morte, o la perdita, non sono raccontate come eventi narrativi, ma si percepiscono come uno stato emotivo costante, un basso continuo che attraversa tutto il disco. Il primo singolo, "Hero and Leander", accompagnato da un video pubblicato in anteprima prima dell'uscita dell'album, è un esempio di come Kæry Ann sappia mescolare suggestioni epiche e delicatezza intima. Non è un brano che cerca il facile impatto, ma lascia spazio alla sospensione, ai silenzi tra le note e alla tensione della voce. Il video amplifica questa sensazione, trasformando le immagini in un'estensione visiva della densità emotiva del disco. "Moonstone" non è un lavoro che concede scorci facili o rassicuranti. La produzione bilancia ruvidità e profondità, con strati sonori che si sovrappongono senza compiacimento, creando un effetto ipnotico e fisico al tempo stesso. È un disco che si muove lentamente, come una marea nera che avanza senza spiegazioni, costringendo l'ascoltatore a sostare sulle proprie sensazioni e a confrontarsi con immagini di perdita, isolamento e resistenza.
Dopo l'attenzione ottenuta con il debutto - dalle colonne sonore per "Birth/Rebirth" e "Brennero" fino ai tour europei - "Moonstone" dimostra che Kæry Ann non cerca conferme, ma costruisce un'identità più radicale e matura. In un panorama dark spesso affollato di estetiche prevedibili, questo secondo album si distingue per coerenza, coraggio e capacità di evocare inquietudine, restando impresso anche dopo l'ascolto. È un disco che non consola: ti accompagna, ti osserva e ti lascia riflettere sul peso del silenzio e delle ombre.

CAESAR

 

https://kaeryann.bandcamp.com/

https://www.subsoundrecords.it/