17-05-2026
SOKUSHINBUTSU PROJECT / ENKIL
"The Black Cat Sessions"

(Luce Sia)
Time: MC: (58:45)
Rating : 7
Con "The Black Cat Sessions", gli Sokushinbutsu Project ed Enkil si incontrano in uno dei punti più coerenti - e al tempo stesso più disturbati - del catalogo recente di Luce Sia: una cassetta che non funziona come split, ma come doppia discesa parallela nello stesso spazio sonoro. Il formato stesso (C60 nera, 70 copie numerate) stabilisce subito il contesto: non un disco da ascolto "aperto", ma un oggetto chiuso, quasi sigillato, che si avvicina più alla logica del documento rituale che a quella della pubblicazione musicale tradizionale.
La prima metà, firmata Sokushinbutsu Project, si muove su un terreno di ambient industriale e minimalismo ipnotico. Le tracce sembrano costruite come variazioni lente su uno stato di stasi: loop rarefatti, tensione sotterranea, elementi che emergono e scompaiono senza mai stabilizzarsi davvero. Anche quando la superficie appare più "calma", c'è sempre una sensazione di attrito interno, come se qualcosa stesse lavorando sotto il livello udibile. Il risultato è un ascolto sospeso, quasi meditativo, ma mai davvero pacificato. La seconda parte, affidata ad Enkil, cambia progressivamente gravità. Qui la materia si fa più densa e narrativa, meno trattenuta. Il suono non si limita a suggerire uno spazio: lo occupa, lo comprime. Il linguaggio si sposta verso una forma di elettronica oscura e corrosiva, dove il noise non è un effetto ma una condizione strutturale. Le due tracce di "Toad Stories" funzionano come un unico organismo spezzato in due movimenti, che procede per saturazione e perdita di definizione. Ciò che rende interessante "The Black Cat Sessions" non è tanto la contrapposizione tra i due progetti, quanto la loro continuità sotterranea: entrambi operano su una riduzione del linguaggio, anche quando i risultati sembrano opposti. Da una parte la rarefazione rituale, dall'altra la densità corrosiva; ma in entrambi i casi il suono viene trattato come materia instabile, più che come forma compiuta.
In questo senso il disco si inserisce perfettamente nella traiettoria di Luce Sia, che continua a costruire un catalogo fatto di edizioni-limite dove l'oggetto fisico non è un accessorio ma parte integrante dell'estetica. Anche qui la cassetta non documenta semplicemente un progetto: lo rende irreversibile. "The Black Cat Sessions" è un lavoro che non cerca sintesi tra i suoi due poli, ma li lascia coesistere come due modalità diverse di una stessa ossessione: la trasformazione del suono in ambiente mentale, e dell'ascolto in immersione forzata.
CAESAR
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