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Recensione
15-03-2010 : ARKTAU EOS
ARKTAU EOS
Abbiamo parlato diffusamente del nome di punta di casa Aural Hypnox, Halo Manash, in ben tre occasioni, ed ora rivolgiamo le nostre attenzioni ad uno dei molti altri progetti di Antti Haapapuro (titolare stesso dell'etichetta finnica), ovvero Arktau Eos, già autore di un paio di passate release e condiviso dal Nostro con Antti Litmanen (attivo anche nei più noti e ormai da tempo disciolti Babylon Whores e collaboratore di Zoät-Aon, altro act legato alla label scandinava). Uscita lo scorso anno, "Ai Ma Ra" è una monumentale opera divisa in due dischetti per un totale di oltre 105 minuti, racchiusa nel....
 
Recensione
15-03-2010 : SVARTSINN
SVARTSINN
"Elegies For The End", quarto lavoro a firma Svartsinn, coincide con i dieci anni di attività del progetto, occasione celebrata da un secondo CD che vede vari nomi più o meno noti della scena oscura rivisitare vecchi brani del moniker norvegese. L'album, contenuto nel primo dischetto, consta di 4 lunghe tracce utili a mostrare alcuni lievi cambiamenti stilistici operati da Jan Roger Pettersen nell'impianto di base del suo progetto. L'oscurità più tetra viene di fatto lenita da prolungati temi di tastiera che si mescolano ai tipici droni e ai rumori naturali stratificati. Piccoli inserimenti vocali e....
 
Recensione
15-03-2010 : INNFALLEN
INNFALLEN
Il neonato duo Infallen, messo in piedi da Kevin Scala e Doyle Finley (quest'ultimo meglio noto nelle vesti artistiche di Invercauld), debutta con un album canonicamente dark ambient, in barba a chi ha sempre visto questo genere come una 'proprietà' del vecchio continente. I Nostri arrivano infatti dagli Stati Uniti, terra che in modo parco e discontinuo ha preso parte a questo stile, salvo fornire alla causa alcuni autori magistrali (Brian Lustmord su tutti). "Three Days Of Darkness" è un viaggio figurato nell'oltretomba, descritto tramite atmosfere cupe e plumbee, droni stratificati e rumori sinistri: una ricetta ben....
 
Recensione
15-03-2010 : CAITHNESS
CAITHNESS
Caithness, per chi ne fosse all'oscuro, è il solo-project di stampo dark ambient di Hylgaryss, tastierista e chitarrista della nota band francese Dark Sanctuary, ed "Apostasy..." è la quarta release del progetto, dopo la cassetta del '98 "The Ride To The Abyss", il CDr del 2001 "The Knell Of Mourning" ed il primo full-lenght ufficiale "Crossing The Land Of Bereavement", uscito per la Mono-Emotional Records nel 2003. Una lunga pausa di circa sei anni, dunque, è servita prima di poter ascoltare la nuova fatica del Nostro, evidentemente molto impegnato con la sua band principale in....
 
Recensione
08-03-2010 : AOSSIC S'LBA
AOSSIC S'LBA
Ultima delle tante incarnazioni di Ülex Xane, inossidabile interprete della scena industrial-noise (tra i progetti più famosi è doveroso ricordare almeno Streicher), Aossic S'lba nasce con la volontà di rendere tributo all'occultista Kenneth Grant, iniziato di Crowley e fondatore dell'Ordo Templi Orientis, al cui interno è noto come Frater Aossic. In linea con tali presupposti Ülex abbandona la grezza power-electro che lo ha reso noto, per dare spazio ad una cosmic ambient tanto magica quanto a volte rilassante. Tutto il lavoro è incentrato su riferimenti esoterici, a partire dalla tiratura del....
 
Recensione
01-03-2010 : HALO MANASH
HALO MANASH
Nelle scorse settimane ci siamo addentrati nel misterioso mondo della finnica Aural Hypnox e del suo progetto di punta, Halo Manash, ripescando un paio di lavori del 2008 del combo guidato da Antti Haapapuro (titolare dell'etichetta stessa); ora chiudiamo idealmente il cerchio con "Taiwaskivi", ultima uscita firmata dall'act scandinavo rilasciata in due edizioni differenti, limitate a 500 copie ciascuna ed entrambe racchiuse nel pregiato formato cardbord rifinito a mano (vero trademark delle uscite su Aural Hypnox): una 'standard' ed una dove, oltre al CD, sono inclusi due begli inserti grafici ed un DVD. Fortunatamente possiamo in....
 
Recensione
01-03-2010 : ISOMER
ISOMER
'Pochi ma buoni' potrebbe essere un motto adatto alla modalità produttiva della Tesco Organisation. L'etichetta di Mannheim non si lascia andare al mito della quantità, preferendo dare spazio a uscite di progetti cresciuti in seno, 'ospiti' di nota fama e pubblicazioni dei padroni di casa (leggi Genocide Organ). Isomer appartiene alla prima categoria e sigla la sua terza presenza presso l'etichetta teutonica. Da circa dieci anni a questa parte l'australiano David Tonkin (titolare del progetto) ne ha fatta di strada, ma le evoluzioni continuano a farsi sentire anche nel nuovo "Face Toward The Sun", qualitativamente....
 
Recensione
01-03-2010 : AERE AETERNUS
AERE AETERNUS
Il progetto Aere Aeternus è attivo sin dal lontano 1996, ma definire frammentata la sua carriera è dire poco: dall'anno della formazione al 2008, infatti, le uniche presenze sul mercato sono state il demotape "Lammoth" (edito nel '97 dall'italiana Black Tears), uno split-CD a tre in compagnia di Hollowing e Metanemfrost ("The Obsolete View", rilasciato dall'americana The Rectrix nel 2003) e, infine, l'esordio sulla lunga distanza "Humanity Needs No Funeral" del 2008, oggetto della nostra recensione, il cui recupero a posteriori è volto ad approfondire la conoscenza della valida etichetta....
 
Recensione
01-03-2010 : IRON FIST OF THE SUN
IRON FIST OF THE SUN
Debutto in CD per il progetto di Lee Howard, nuova leva della power-electro più ruvida proveniente da Birmingham, UK. "Behavioural Decline" trova linfa vitale in alcuni grandi nomi della scena inglese come Grey Wolves e Con-Dom, ripercorrendone almeno in parte le direttive di base. La struttura dei brani è alquanto semplice, basata su un generatore elettronico di rumore lineare distorto, a cui si aggiungono in alcuni frangenti ulteriori assalti sonori che rimpolpano e amplificano la violenza dell'album. Ruoli importanti vengono ricoperti sia dalla voce, anch'essa distorta e brutalizzata come tradizione comanda, che dai....
 
Intervista
22-02-2010 : DEUTSCH NEPAL
DEUTSCH NEPAL
Parlando con Lina Baby Doll (al secolo Peter Andersson) svettano subito due parametri con cui confrontarsi: l'industrial e l'alcool. Se il primo tema è in fin dei conti la ragione della nostra intervista, l'altro è un divertimento costante che sembra scorrere a fiumi nella vita del buon Peter. Così, tra una massiccia dose di goliardia ad alto tasso etilico, emergono considerazioni importanti sulla scena post-industrial, provenienti dalla voce di uno che ha contribuito a gettarne le basi e che non nega - tra modestia e risate - qualche perplessità per il futuro. Un futuro sempre più pieno di produzioni che....
 
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